Jacula: Tardo pede in magiam versus (1972)

jacula tardo pede in magiam versus 1972Oggi entriamo in uno dei più oscuri meandri del Progressivo Italiano anni '70.
Segni particolari: gruppo misconosciuto, vinile rarissimo, musica tenebrosa, e citazioni demoniache...
... al secolo:
"Jacula"
Per chi non lo sapesse,gli Jacula erano una
scheggia impazzita del Prog Italiano, e non solo per le loro più che accertate velleità mistiche e occultistiche, ma perchè probabilmente furono il primo gruppo Dark mai esistito in Italia e tra i primi nel mondo.

Ok, direte voi, all'estero c'erano già i
Black Sabbath, gli Atomic Rooster, i Black Widow, High Tide e molti altri.
I nostri
compatrioti però ebbero il peculiare merito di portare avanti il loro personale discorso Goth nel Belpaese, nientemeno che dal 1969: il tutto con una perfetta coerenza d'immagine e relativamente pochi mezzi tecnici e commerciali.jacula tardo pede in magiam versus
Il loro leader Antonio Bartoccetti, chitarrista di origine Marchigiana che guidò anche gruppi quali
"Invisible Force" e "Dietro noi Deserto" (fautori di un tardo-Beat preciso e asciutto) e successivamente gli "Antonius Rex", si lasciò graduatamente trasportare da una ricerca personale e musicale che lo portò ad ottenere senza compromessi le note più oscure e spettrali che l'Italia abbia mai ascoltato.
Dopo un primo album del '69, una
mezza via tra una messa nera e un sabba maledetto, arriva tre anni dopo "Tardo pede in magiam versus" (1972) distribuito dalla minuscola etichetta Rogers e stampato in circa 1.000 copie, di cu allora se ne vendettero circa 300. Un disatro commerciale, insomma.
Inizialmentedistribuito come omaggio della rivista
porno-fumetto "Jacula", l'abum è un torrente di inquietudini e di citazioni oscure, ben anticipate dalla scena di cannibalismo necrofilo sulla front cover, e dal crocione d'ordinanza sul retro.tardo pede in magiam versus jacula 1972
In più, tanto per stare in tema, all'interno della formazione originale (Bartoccetti-Notron, Tiring) fu annesso anche un
medium (Franz Parthenzy) di cui si racconta che quando andava in trance, cantasse delle melodie dettate dai morti che poi gli altri tre avrebbero provveduto a rielaborare.

Non particolarmente raffinato strumentalmente e basato su equilibri armonici relativamente semplici, è tuttavia un esempio di convinzione e di caparbietà spirituale, testimoniato anche dall'uso della lingua latina nei titoli e nei testi, nonchè da pochissime concessioni ad effetti speciali che non fossero assolutamente necessari al groove generale dei brani.
Assolutamente
avvulso dagli schemi imperanti della musica di allora (e anche dallo stesso Prog), "Tardo Pede..." può essere quasi considerato un anticipatore del movimento Metal che nel maggiore dei casi, avrebbe condiviso esattamente gli stessi schemi: schiettezza strumentale e specificità nell'immagine.


tardo pede in magiam versus jaculaDetto questo, si tenga però presente che, pur godendo di tutta la nostra simpatia, occorre rimarcare che il vinile in oggetto è comunque un album infinitamente più popolare oggi di allora: questo sia per il suo recupero ex-post da parte dei collezionisti (che lo hanno incensato anche molto al di là di ogni ragionevole merito), sia per lo straordinario carisma di Bartoccetti che in oltre 30 anni non ha mai abbandonato la sua integrità filosofica... anzi..... è pure diventato dottore!

Ci piace citarlo grazie a questo brano di intervista, tratto dall'ottimo sito
www.italianprog.it :
La nostra musica era un simbolo esoterico nel quale noi abbiamo espresso il vantaggio smarrito che ha assegnato alla funzione culturale del denaro, un affascinante piccolo margine della sua fuga spirituale. Elencando i nostri otto lavori nelle cui impessioni sonore abbiamo descritto l'indescrivibile, abbiamo provato a dare ai mortali della terra un'altra possibilità di prevdere le loro istanze.
Qualcuno ha detto di noi che eravamo "produttori non-tecnici di immagini specchiate sfocate nel mistero".
... più chiaro di così...

11 commenti :

Edward1975 ha detto...

Hi John, I'am Edward from Chile...your blog is very nice!!!!. I like a lot the Rock Progressivo Italiano. I love the bands from Italy (Apoteosi,P.F.M., Banco, Le Orme, a long etc.). And talking about Bartocetti....this man is great. I have the 35th Anniversary edition from Black Widow Records

J.J. JOHN ha detto...

Hi brother Edward, and thanks for your contact. It's beautiful to me to have a feedback from so faraway.
You are on the right way: a true rock'n'roller! And, please stay tuned and keep on telling me about you! Maybe one day we'll meet and talk much more about us!
Love from John and Marina :-)))

PS: di you heard about Maxophone too?

Daniele ha detto...

Antonio Bartocetti è un GENIO ragazzi!!! Chi mai poteva fare Musica del genere in Italia e per di piu' a fine Anni'60?! Tutta la sua produzione è da considerare geniale, dall'esordio "In Cauda Semper Stat Venenum" del 1969, passando per questo "Tardo Pede In Magiam Versus", pe "Neque Semper Arcum Tendit Rex" del 1974, anche per il piu' confuso e "commerciale" "Zora" del 1977, e ancora per i successivi "Ralefun" "Anno Demoni", e "Halloween". Invece piu' "spente" le ultime produzioni. Ma Bartocetti e Doris Norton rimangono gli Artisti piu' geniali d'Italia!!!

JJ JOHN ha detto...

Mettiamoci pure che la Doris era anche un gran bel pezzo di gnokka!

Daniele ha detto...

Certamente!!! :-)

Anonimo ha detto...

Una precisazione :
Doris Norton non fa parte di questo disco. La voce è di Fiamma (qui Fiamma Dallo Spirito).

Anonimo ha detto...

Fiamma dello Spirito era lo pseudonimo di Doris Norton.

maurizio ha detto...

La scelta del nome del gruppo utilizzando tra l'altro il medesimo logo nonchè la grafica di copertina di un allora diffusissimo fumetto erotico la dice lunga sulla scelta ASSOLUTAMENTE COMMERCIALE dell'oerazione. L'intento è più che scoperto: abbindolare i ragazzini lettori abituali del giornaletto facendo pensare a chissà quali perversioni viniliche.
Consideriamo che all'epoca si stampava un po' di tutto senza grosse remore. Vorrei far riflettere su questo senza volutamente entrare nel giudizio strettamente musicale

JJ John ha detto...

Il mio amico Maurizio Rossetti (titolare di "Rossetti Dischi usati" di Milano) mi ha detto addirittura che all'epoca potevi "vincere" questo disco collezionando un certo numero di punti che venivano dati proprio dal fumetto Jacula dell'editrice "ErreGi".
Non so quanto ciò fosse vero, ma se lo fosse significa che oltre ad essere un buon musicista, il Bartoccetti aveva anche uno spiccato senso del marketing.

ugo ha detto...

giusto per farti ridere un pò ma a te JOHN piaceva più la DORIS NORTON oppure LA JUTTA NIENHAUS degli ANALOGY?facciamo un pò di PORNO-PROG AAAHHHHHHHH dai scherziamoci su...ugo!!a proposito il PORNO-PROG esiste?se ho detto una c......a! non trafiggermi ti prego...ciao!

J.J. JOHN ha detto...

OOH, finalmente qualcuno che instaura un dibattito intelligente degno di altrettanta risposta.

Innanzitutto, parlando di donne, massima solidarietà a Maria Edera Spadoni, portavoce del M5S alla Camera, che pare sia stata vilmente attaccata e minacciata da un collega del PD durante il regolare esercizio delle sue funzioni parlamentari.

Tornando al Prog, vuoi la mia sexy outing chart? Eccola!

1) Silvana Aliotta, tutta la vita
2) Doris Norton, mamma mia che carina che era nei seventies (e che è)
3) Donatella Bardi, il nostro splendido angelo dagli occhi grandi.
4) Terra di Benedetto, l'eros fatto donna.
5) Silvana Idà degli Apoteosi: giovane, bellissima e con due palle così.
6) Lilli Ladeluca: una voce militante da far salire gli ormoni a mille
7) Jane, mediterranea e dark
8)Jutta e non c'è bisogno di spiegare il perchè.

Questi sono i miei personalissimi gusti. Attendesi altre valutazioni.