Blue morning: Blue morning (1973)


Questo quartetto di Roma, è molto più noto per le sue collaborazioni e per aver ospitato tra le sue fila due strumentisti oggi stimatissimi, che non per il suo unico disco.

I Blue Morning si formano nel 1965 con il nome di "Guerrieri", e includono nella loro line up originale il polistrumentista Maurizio Gianmarco e il batterista Alfredo Minotti.

Strutturati a terzetto, i "Guerrieri" si esibiscono un po’ ovunque nelle cantine delle capitale, riferendosi soprattutto ai Bluesbreakers di John Mayall e ai Los-Angelegni Spirit di Randy California.

Dopo sette anni passati a suonare un po' ovunque, la band cambia il nome in "Blue Morning" e vira decisamente verso il Jazz Rock d'avanguardia:

Gianmarco abbraccia il Sax e il Flauto e la formazione si stabilizza con Sandro Ponzoni al basso, il percussionista e grafico Alvise Sacchi e comincia a lavorare sodo sulle nuove idee.

Un anno dopo, arriva anche colui che diventerà a breve uno tra più grandi bluesmen italiani: Roberto Ciotti, sino ad allora il chitarrista prediletto di Alan Sorrenti.

blue morning 02Un tale potenza di suono, non può non sfuggire ai "gotha" degli ambienti capitolini Francesco De Gregori e Antonello Venditti col risultato che il primo, li convocherà tutti quanti come backing band per il suo secondo album "Alice non lo sa" (di cui Alvise disegna anche la copertina ispirata a "Signora Aquilone"), e Venditti produrrà il loro l'unico, omonimo e rarissimo album per la micro-etichetta Tommorrow (distribuita dalla RCA-IT di Vincenzo Micocci che produsse solo due dischi: questo e quello di Mario Schiano).

Tutto fuori che facile e scontato, "Blue Morning" è un disco di chiara impostazione Jazz in cui i riferimenti più immediati sono sicuramente i Soft Machine e il Perigeo (es. in "Panini Volanti").
La scarna copertina disegnata da Alvise (che ricorda un po' quella degli Exploit) e le poche note interne al disco (inteso come il "risultato di una ricerca musicale condotta per molto tempo in modo del tutto autonomo e non senza sacrifici vari") non lasciano molto spazio all'immaginazione: tutto è rimandato senza compromessi
alla musica.

Tra l'altro, non sono neppure molte le indicazioni bibliografiche che possano aiutarci ad andare oltre un giudizio "acustico": il solo "Ciao 2001" li citò un breve quanto diplomatico trafiletto a firma di Enzo Caffarelli e solo i contemporanei Paolo Barotto e Francesco Mirenzi hanno avuto la bontà di ricordare questo lavoro.


blue morning 03Eppure il trentatrè giri della band romana, lungo circa 40 minuti, è musicalmente eccellente e riesce a focalizzare tutte le qualità dei cinque protagonisti, pur se gravato da un'incisione modesta e poco generosa con le frequenze più estreme.

In ogni caso, pur non differenziandosi molto dallo stile del già menzionato Perigeo, il gruppo fornisce un invidiabile catalogo di spunti e situazioni: dall'aggressiva opening track "Danza dei palombari lottatori" al Prog-Jazz di "Farfalle nella Pancia".
Encomiabile poi la corale "Belmont Plaza" dove la mano di Ciotti è molto più evidente che in altri pezzi.

blue morning 04Purtroppo, data l'effettiva modestia della discografica, e ancor più quella della distribuzione, il vinile dei "Blue Morning" rimase un prodotto di nicchia e a diffusione piuttosto limitata.
In compenso però, fu un ottimo biglietto da visita per i musicisti e, in brevissimo tempo, tutto l'ambiente romano "che contava" si era rese conto che in quel gruppo c'era una miniera d'oro.
Roberto Ciotti diventerà, oltre che un ottimo bluesman, un ricercato turnista (Venditti, Bennato ecc) e pubblicherà ben 11 album a suo nome.
Maurizio Gianmarco non sarà da meno, con una discografia altrettanto numerosa e uno stermianto elenco di collaborazioni come turnista e come guest sideman.

14 commenti :

Anonimo ha detto...

Di questo album mi sa ke non esiste una versione in cd, eh? Uè JJ ma hai la fortuna di averne una versione in vinile?

Io ho sentito un paio di album di Roberto Ciotti degli anni 90, li ho trovati entrambi molto interessanti. E' un artista profondo e sicuramente tra i migliori chitarristi blues italiani, insieme a tolo marton.....
Buon pomeriggio, alex '77

Anonimo ha detto...

Questi non li conosco proprio, grazie a te proverò a rimediare.

Andy

J.J. JOHN ha detto...

Confesso che dovuto firmare una fidejussione per farmi prestare quest'album, ma non me ne sono pentito.
Per aprezzarlo, bisogna amare il Jazz ma, una volta entrati nella mentalità giusta, è veramente una bella esperienza!

Anonimo ha detto...

Ti ricordo che stai parlando anche con chi mette Third dei Soft Machine tra i suoi dieci dischi preferiti di sempre.

Andy

Anonimo ha detto...

Ah beh, allora che cazzo ascolti cosa i Blue Morning?

taz ha detto...

Per me CD "fuori catalogo"...ho letto alcune info ma...nn posso dire la mia. sorry. ciao

Anonimo ha detto...

Tra le tante collaborazioni di Ciotti c'è quella con Edoardo Bennato sull'album "burattino senza fili", se non sbaglio del 1977.

giampieroanania ha detto...

e' possibile avere la copertina completa avanti retro?

J.J. JOHN ha detto...

Giampiero, non ho più la possibilità di avere l'album per le mani. Cmq, ho inserito nel post un'immagine più definita della front cover.
Dovresti vederla cliccando sopra quella ridimensionata.
Questo è il massimo, al momento.

Anonimo ha detto...

Per curiosità quanto può costare, ho l'originale in vinile che non venderò mai, ripeto solo per curiosità. Luca57

JJ John ha detto...

Ti rispondo subito ricordandoti prima però che in esclusiva nazionale su Classic Rock, verrà pubblicato tra poco il primo "borsino prog dei dischi" dove potrete trovare tutte (e dico tutte) le quotazioni dei dischi di prog italiano anni 70.

Una straordinaria guida compilata da quattro tra le massime autorità nazionali in materia di collezionismo: Augusto Croce, Paolo Barotto, Franco Brizi... ed io.

Non mancate di visitarlo e fate girare la voce perchè un servizio così'completo ed accurato, non lo trovate da nessun'altra parte!

Detto questo, il tuo "Blue Morning, se EX o NM vale circa 400 euro con picchi di 580.
E' circa il 64mo sui 293 dischi che abbiamo classificato.

Anonimo ha detto...

Grazie.

clack ha detto...

Bel gruppo, me li ricordo al festival di villa pamphili.
Così dopo comperai il disco, che ho ancora con me in condizioni praticamente perfette.
Un po' di impronta del disco sulla copertina, inevitabile con quelle bianche, ma il vinile è ok.
Tra l'altro ho anche il disco Sud di Mario Schiano, che è forse l'unico altro LP pubblicato dall'etichetta Tomorrow del famigerato Vincenzo Micocci, quello che Albeto Fortis ritrasse nella famosa canzone.

thelonious ratledge ha detto...

Appresa la notizia della scomparsa di Roberto Ciotti, sono andato a scaricarmi i Blue Morning, che ritenevo fosse il "complesso di Roberto Ciotti" prima della sua lunga carriera solista di chitarrista blues. Invece ho ascoltato un complesso di un buon jazz-rock, tipico dell'epoca, dove l'impronta la dava Maurizio Giammarco, musicista jazz di valore.