Paradiso a basso prezzo (1973, pubb. 1992)

Paradiso a Basso PrezzoIl Paradiso a Basso Prezzo è una delle pochissime formazioni di Prog Italiano nate in Valle d’Aosta, regione notoriamente prolifica di sciatori, politici, atleti e avvocati, ma non di avanguardie musicali.

Al contrario del vicino Piemonte infatti, in quella regione il movimento attecchì solo marginalmente e probabilmente fu quello il motivo per cui non si sviluppò la necessaria conflittualità sociale atta produrre musiche più innovative.

In ogni caso, nei suoi due o tre anni di attività il quintetto composto da Ugo Wuillermin (piano, chitarra acustica, flauto, voce), Paolo Manfrin (tastiere, voce), Maurizio Baldassarri (chitarra, voce), Sergio Cardellina (basso) e Guido Gressani (batteria) con l’occasionale collaborazione di Gianni Bruna, ebbe una documentabile attività dal vivo e progettò anche un album dal titolo “Pika Don Hiroshima” che però non vide mai la luce.

Scioltisi nel 1974, rimasero praticamente sconosciuti fino a che nel 1992 la Mellow Records di Sanremo decise di pubblicare in Cd la registrazione integrale di un loro concerto del 1973 a Saint Vincent che comprendeva cinque brani di cui i primi tre piuttosto lunghi (mediamente 15 minuti) e gli altri due di circa 7 minuti l’uno.

Paradiso a Basso Prezzo Valle d'AostaMalgrado la registrazione rasenti l'insopportabilità acustica, non sfuggono la preparazione tecnica dei musicisti, un buon affiatamento e un sound palleggiato tra oniriche reminescenze underground, qualche venatura di jazz (es: il riff di contrabbasso in “Danza di Zingara”), una certa simpatia per la musica classica e ampie strizzate d'occhio al prog Inglese (vedi il finale di “Ai raggi del sole morente”).

Tuttavia, pur se il documento non può che strappare qualche compiaciuto apprezzamento per il suo valore testimoniale, non sempre la valenza della musica suscita altrettanto interesse.
Troppe delle copoise parti strumentali sono appesantite dalla loro eccessiva lunghezza e non tutti i momenti solisti svettano per acume creativo.

Danza di Zingara” per esempio, è in pratica un assolo continuo che si protrae per quindici lunghi minuti per poi chiudere neppure troppo originalmente con le consuete progressioni di crimsoniana memoria.

Naturalmente, è ovvio pensare che la presenza di una produzione discografica avrebbe limato parecchio certe dilatazioni, ma sta di fatto che alla lunga, il sound restituito dal CD appare decisamente troppo frammentario, per non dire al limite del tedio.

All’ascolto, viene anche da pensare che i cinque brani proposti facessero parte del futuro concept album, vista la costanza dei recitativi, il posizionamento delle parti vocali e l’omogenea continuità dei brani, ma questo non è dato di saperlo per certo.

Saint Vincent Paradiso a Basso PrezzoCiò che è evidente è che, per sfortuna o per scelta, nessun discografico ebbe il coraggio di investire sul gruppo o che i sei musicisti non abbiano mai avuto la possibilità di compiere un salto qualitativo.

Personalmente, se fossi stato un produttore presente alla serata, sarei probabilmente rimasto rapito dagli ultimi 20 minuti, molto più articolati e dinamici di quelli iniziali, ma in tutta onestà, avrei anche chiesto al gruppo di farmi sentire qualcosa di più “corposo, magari con l’intento di farne un breve Lp o un 45 che avesse condesato senza dispersioni le effettive capacità della band.

Con la dietrologia però non si fa la storia e del Paradiso a basso prezzo rimane solo questa testimonianza: importante come ogni documento, ma certamente non imprescindibile.

6 commenti :

Richard ha detto...

Raffazzonati e inascoltabili dal vivo. Se non sbaglio mi sembra di averli visti sul palco anche con un oboe o aggeggio simile.... da dimenticare.

Anonimo ha detto...

hahahah l'oboe è un aggeggio?? il disco è live e anche se è praticamente un bootleg ha il suo valore.....probabilmente eri troppo fatto e lo sei tuttora hahahah

J.J. JOHN ha detto...

Per favore, portiamo rispetto per chi è stato protagonista di quegli anni.
Richard è un amico e mi ha aiutato nel limare alcune inesattezze di questo sito.
Poi può ricordare, non ricordare o ricordare male, ma filtrare i suoi ricordi è compiti mio e lui non merita lo scherno di nessuno.

ugo ha detto...

siete ancora alla ricerca del + brutto disco prog dei 70's?eccolo è questo tra l'altro è pure live un pessimo live!il solito ugo

u g o ha detto...

ah dimenticavo l'altro disco da evitare benchè + per un difetto nell'incisione(anch'essa live)si tratta del disco omonimo delle NUVOLE DI PAGLIA del bravo chitarrista FRANCO SERENA!a proposito j j la tua mente illuminata non si è accesa al ricordo di questo gruppo?nonvedo nessuna scheda al riguardo....il solito rompiUGO!

J.J. JOHN ha detto...

no, non sono grande seguace dei repechage del Prog.