Il Sistema: Viaggio senza andata (1969 - 1971)
Costituitasi verso la fine degli anni '60, la band Sanremese "Il Sistema" non è mai riuscita ad incidere alcun disco nei suoi tre anni di attività
I musicisti del sincero quintetto capitanato da Floriano Ruggero videro premiati i loro sforzi solo nel
"Viaggio senza andata" (questo è il titolo dell'album) è dunque da considerarsi non un Lp vero e proprio, ma una raccolta postuma: sintomatica di quello che un valido gruppo "underground" avrebbe potuto pubblicare, se solo avesse trovato un contratto.
Ciò che risalta maggiormente dal Cd (e che onestamente fa un po' tenerezza), è il tipico sound "campanoso" delle registrazioni amatoriali in presa diretta: quelle che, per intenderci, si possono ravvisare in molti bootleg degli anni '70.
Per il resto, rimane il privilegio di poter ascoltare una formazione molto considerata all'epoca, ma discograficamente sfortunata.
I brani, decisamente interessanti, sono sospesi tra rock psichedelico ("Viaggio senza andata", "Lugubre"), ampie ballate ("I pensieri del mattino") e pezzi autenticamente prog ("Dinamica e cibenetica", "Il pozzo") che anticipano di parecchio quello che sarebbe stato il futuro "sound del decennio".
Il tutto, restituito con un'invidiabile varietà tonale alla quale, ogni singolo componente del gruppo, da il suo prezioso contributo.
Onestamente, accertato il valore dei singoli brani acclarata l' abilità tecnica dei singoli strumentisti, proprio non si riesce a capire perchè non sia stata data a questa band l'opportunità di incidere.
Infelicemente, vista la qualità della presa audio, non si possono trarre ulteriori considerazioni: data l'assoluta prevalenza delle frequenza medie è impossibile una precisa analisi dinamica dei pezzi. Sembra prevalgano le tastiere con un vasto assortimento di suoni e, a tratti, emerge con violenza il flauto che come noto, è il principe delle frequenze medie.
Penalizzato, ma eccellente il lavoro della chitarra che interviene sempre "ad hoc" all'interno della struttura dei vari brani.
Va da sé che la potenza della sezione ritmica è solo immaginabile: cassa e basso sono di fatto "falciati" dallo spettro acustico della registrazione, così come le percussioni e tutte le armoniche più acute.
Fatti i conti, si presume comunque che un "live" del "Sistema" dovesse essere estremamente interessante, coinvolgente e probabilmente anche migliore di molti gruppi contemporanei, se non altro per sonorità, groove, innovatività e compattezza sonora.
Peccato, ripeto, che la loro conflittualità venne limitata (senza a mio avviso alcuna ragione artistica) a zero o poco meno.
Sarebbe interessante saperne di più su questo punto, magari da uno degli stessi componenti del gruppo che spero voglia inviarci un suo contributo.
"Viaggio senza andata" è un CD per palati raffinatissimi e per "storici" del pop Italiano e che il vostro John raccomanda caldamente di ascoltare.
Chiudo complimentandomi con la discografica che lo ha pubblicato, per il coraggio, l'abnegazione e per averci restituito un importante tassello di storia che altrimenti, sarebbe andato perduto.
7 commenti:
E' veramente "tenero" come dici tu.
Però erano bravissimi.
Mai sentiti... presto procurerò!
Gli ho sentiti oggi, per prima volta, e è stato una sorpresa.
Se ci pensa che erano brani dal 71, i ragazzi erano
veramente bravi.
Caro mio, le tue opinione sono sempre un riferimento.
Giulianella, dal Brasile.
Muito obrigado Giulianella, volte sempre!
Estarei sempre por aqui. Obrigada!
Bellissimo album. Produzione involontariamente molto Low-Fi, però.
un salto nel passato mi ricorda "i lenti" che si ballavano negli anni 60 e la musica che si faceva nella nostra cantina.. bei tempi
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