Jacula: In cauda semper stat venenum (1969)

Pur non contenendo nulla di Progressivo, il primo album degli Jacula si colloca in una nicchia molto particolare del Pop Italiano sia per la sua peculiarità musicale, sia per il substrato concettuale che lo sosteneva.Parliamo infatti di un disco "esoterico" stampato nel 1969 in 310 copie (di cui 10 promozionali e 300 in vendita) e costituito da sole tastiere (organo da chiesa, piano, spinetta e filtri), chitarra, voce recitata in latino e tremendi sostegni di cassa e timpani.

Il sound rivela atmosfere gotiche, respiri affannosi, vocalizzi stregoneschi, clima dark al limite dell'esasperazione e recitativi che sembrano provenire dall'aldilà: una pesantezza sonora senza confronto e tale da far sembrare i Black Sabbath dei dilettanti.
In più, a testimonianza della
buona fede dei musicisti, il disco non viene neppure concepito per i canali tradizionali, ma (pare) distribuito a non meglio identificate sette religiose.
Calarsi nell'ascolto equivale ad immergersi in un mondo parallelo di buio, magia, contemplazione, spiritualità, ignoto e ritualità sabbatiche.
E se, procedendo col paragone, nei primi dischi dei Sabbath si potevano apprezzare numerose intercessioni al blues e al rock, nell'opera prima degli Jacula non vi è neppure un accenno di apertura o compromissione verso forme musicali più collaudate o commercialmente plausibili.
"In cauda semper stat venenum" è un album Goth senza compromessi.
Registrato a Londra dal vulcanico chitarrrista marchigiano
Antonio Bartoccetti e dalla sua compagna Doris Norton (che non è, come in molti credono lo pseudonimo di "Fiamma dello Spirito"), il disco sorprende per esclusività dal momento in cui all'epoca nessuno (e ripeto… nessuno) si sarebbe mai sognato di produrre una musica men che simile.
Anzi, si dice spesso e volentieri che venne consigliato al Bartoccetti di cambiare mestiere!
Alla periferia di ogni possibile appiglio socio-politico e lontano miglia e miglia da qualunque accessibilità commerciale, questo disco si pone non solo come "radicale e manifesta dichiarazione dell'esistenza di una spiritualità mistica parallela", ma anche come apripista della carriera di Bartoccetti-Antonius Rex che rimarrà nel tempo una delle figure più carismatiche ed inafferrabili del Pop Italiano.
Rispetto a quest'album, persino il successivo "Jacula - Tardo pede in magiam versus" vi sembrerà stemperato e amichevole, ma non lasciamoci ingannare: la coppia Bartoccetti-Norton non finirà mai di stupirci restituendoci, da un mondo tutto loro, emozioni e provocazioni a non finire: riempiranno le nicchie vuote del prog con convinzione e intelligenza: frutto di una solida coscienza spirituale, di un grande carisma individuale e di una non inferiore capacità tecnica e comunicativa.
I gusti sono gusti naturalmente, ma, al di la che l'album possa piacere o meno, è giusto riconoscere agli "Jacula" quel gusto torbidamente mistico che solo loro hanno saputo portare avanti con spirito di ricerca, fede e innegabili capacità tecniche e creative.

34 commenti :

Daniele ha detto...

Dire che sono geniali è poco! La prima volta che li ascoltai ne rimasi subito colpito e ne diventai un fan sfegatato, tanto che mia Sorella mi regalò questo Disco per natale (scelta non proprio azzeccata, un Disco del genere ascoltarlo la notte di natale... ma io l'ho fatto)! Questa è una Musica che oggi come nel 1969 non è digeribile ad un ascoltatore medio. Molto bello anche "Neque Semper Arcum Tendit Rex" a nome Atonius Rex del 1974! Poi con "Zora" e "Ralefun" Bartocetti e la bellissima Doris si celano nel piu' sincero Prog piu' accessibile. Da non sottuvalutare neache "Preatenatural" e "Anno Demoni". Peccato che ora Antonio e Doris si siano dati alla thecno...

Comunque John non hai sottilineato che "In Cauda Semper..." è stato registrato in una chiesa sconsacrata dell'Inghilterra in presenza di una Medium e che a suonare l'Organo è Charles Thiring, un 70enne con la passione per le giovani Ragazze (infatti stava con una 20enne), nonche sessionman di Gruppi Inglesi e Americani tra cui i Byrds mi pare!

10 e lode a questo Disco e a questo Gruppo veramente coraggioso a non cedere a compromessi discografici!

Gianni Lucini ha detto...

Non sono un ascoltatore medio (non nel senso che si attribuisce a questo termine) ma l'album gode di una fama secondo me immeritata. Ma davvero vi piace? Non l'ho ascoltato all'epoca (questo è il limite del mio giudizio) ma quando l'ho ascoltato l'ho trovato noioso e basta. Niente a che vedere con l'originalità di Schifano o degli sperimentatori dell'epoca. Ho sempre pensato a uno scherzetto preparato da Bartoccetti per prendere per i fondelli i critici e quelli che all'epoca se la tiravano un po' troppo. Naturalmente è solo il mio modestissimo giudizio

JJ JOHN ha detto...

Alt DAni! Per curiosità... tua sorella ti ha regalato il DISCO o il cd?
:-))) !!!
Si ok, ho omesso di dire quella faccenda della Chiesa e del medium che sapevo e del Thiring, che era veramente un pazzo furioso persino secondo lo stesso Bartoccetti.
Poi... che gli piacessero le ventenni... chiamalo scemo...
Cmq, grazie dell'appunto.

Tieni sempre conto che l'album all'epoca era men che ignoto e che l'"ascoltatore medio" non sapeva nemmeno della sua esistenza: come del resto quasi per tutte le altre produzioni del Bartoccetti ("Dietro Noi deserto" e "Invisible Force").
Cominciò a farsi luce con "Zora", ma ne parleremo più avanti.

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Beh Gianni, in effetti io ho solo detto che trovo l'album molto originale per i tempi.
A me personalmente, è un disco che non fa nè caldo nè freddo (ed è anche un pò palloso), ma non credo fosse uno "scherzo" del buon Antonio.
In fondo, ha proseguito con convinzione sulla stessa strada per almeno 15 anni.
E credo che, almeno per un pò, abbia accumulato più debiti che diritti d'autore.

Daniele ha detto...

John mia Sorella mi ha regalato il CD, e se mi avesse regalato il Vinile sarebbe comunque stata la ristampa della Black Widow. Io personalmente non lo trovo palloso, anzi trovo la proposta di Antonio molto accattivante, anche date le tematiche (guarda "Piccolo Uomo Fallito" di "Neque Semper Arcum Tendit Rex", mi mette una carica addosso che andrei da tanta gente inutile a cantarla! Non lo so, sarà che "il troppo strano" mi fomenta al massimo! :-)

JJ JOHN ha detto...

La ristampa della Black Widow... ma no... perchè... io ho trovato l'originale mint a 190 Euro e non mi sembra un prezzo impossibile per un regalo...
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Poi guarda: anche se personalmente lo trovo un po' "greve" (resa che penso fosse anche nelle intenzioni dell'autore), sai quanto poco contino i miei gusti personali nelle mie recensioni.
Di "In cauda", ripeto, amo molto l'originalità timbrica e la determinazione del gruppo.
Diciamo però che pur aprezzandone i lati positivi, non è un album che ascolto tutti i giorni... ecco... mettiamola così.

URSUS ha detto...

Antonius Rex è un personaggio talmente anomalo nel panorama italiano che per me è impossibile non amarlo,l'ho intravisto anni fa in una convention del disco...posso garantire che l'originalità della sua musica rispecchia assolutamente la persona,per me è un grande,anche se non mi interessano i fenomeni esoterici(in particolare)ma la sua musica non ammette compromessi,per questo lo adoro.
Ho anche il numero di TERROR del 1972,da cui fu tratta la copertina per "Tardo pede in magiam versus",poichè sono un collezionista di fumetti(tra l'altro).

analoguesound ha detto...

John è possibile che "In Cauda Semper" sia effettivamente del 1969, il danno è che fino a che non si arriva in possesso di una copia originale nessuno potrà mai sapere come suoni davvero l'opera nella sua integrità "analogica". E si, perchè quel gran signore del nostro occultista d'acqua dolce Antonio Bartoccetti cos'ha fatto nella ripubblicazione del disco? Come da lui stesso dichiarato, la matrice multipista originale è stata presa, sbattuta in Pro Tools, pompata di effetti, echi e riverberi "di ultima generazione" (=tutti finti) e sono stati risbattuti fuori e ristampati su vinile, esattamente come succede al 96% delle ristampe LP attuali (che ci fanno pagare il doppio di un cd, con la stessa qualità utile). Perchè l'ha fatto? "Perchè i ragazzini che comprano il disco, abituati alla perfezione e alla purezza delle tecnologie odierne (=e che solo per questo deduciamo quanto davvero ne capiscano poco di musica e tecnologie), potrebbe non aggarbare il prodotto finale".. e prosegue sostenendo anche che la matrice si sentisse davvero male: può darsi, ma non è colpa nostra se i nastri originali li teneva a stagionare nella cantina rancida col vino, i topi e gli scheletri riesumati.. Per cui adesso sentiamo praticamente un'altra cosa, e non possiamo stabilire in nessun altro modo se "In Cauda" sia un capolavoro o una porcheria.

Marco ha detto...

Ho il CD di quest'album stampato dalla Black Widow...

Oggettivamente, ascoltando con un minimo di attenzione l'album, ci si rende subito conto che certi suoni presenti all'interno del disco NON possono esser stati registrati nel 1969 (mi riferisco in particolare ai riff di chitarra accompagnati da batteria presenti sulla title track... più computerizzati che mai!).

Sinceramente trovo che questo prodotto sia una presa in giro, ma non dei critici dell'epoca (sempre ammesso che in questo disco ci sia qualcosa che risalga sul serio al 1969)... è una presa in giro di noi collezionistoidi/cultoidi di musica strampalata...

20 euro nel cesso... imbarazzante... Spero solo che tra anni ed anni qualcun'altro cada nella trappola e che nel frattempo la ristampa Black Widow acquisti valore.

Antonio ha detto...

Amatissimo Antonio, non solo perchè mio omonimo. La questione che potremmo sollevare è questa, e scusa se mi permetto di generarla sul blog tuo caro John ma so che qua ci sono molti intenditori: Neque Semper Arcum Tendit Rex si Antonius Rex è secondo me uno dei più sottovalutati e ingiustamente sconosciuti album del panorama italiano e per molti versi è anche molto più innovativo (con elementi che riecheggiano ad esempio l'Heavy Metal degli anni '80 inoltrati); di più, è fra i 5 più originali e personali album italini che abbia mai ascoltato.

bznein ha detto...

Onestamente la frase <"In cauda semper stat venenum" è un album Goth senza compromessi.> non riesco proprio ad accettarla. Questo è un album che racchiude in sè le basi del Funeral Doom. Poi che sia veramente grandioso non ci sono dubbi, ma goth non lo trovo proprio...

JJ JOHN ha detto...

Si, in quanto a impostazione stilistica mi vedi davvero d'accordo.
Tieni conto però che stiamo parlando dei primi anni '70: il Goth era già nell'aria, il "Funeral Doom" non sapevamo neppure cosa fosse: sarebbe arrivato vent'anni dopo.

AnalogueSound ha detto...

John hai davvero la stampa originale Gnome Records comprata a 190 €? Perchè Bartoccetti ha ancora la casa piena di copie e le concede all'irrisoria cifra di 1800 euro l'una.. Una volta mi balenò in testa di comprarne una per capire cosa ci sia di musicalmente veritiero al di là dei trucchetti magici firmati Protools, se mai avessi avuto tanti soldi per farlo.. dopodichè credo qualcuno mi abbia colpito fortemente sugli incisivi con un'assicella di legno, forse la doga di un letto non ricordo bene, comunque ho abbandonato l'idea. Sarei davvero curiosissimo di ascoltarlo.

AnalogueSound ha detto...

Mi sono sbagliato, i prezzi sono rincarati. La prima stampa Gnome Records attualmente costa € 2100.
Però poi ci sono le copie LTD (firmate da un Tiring ormai prossimo alla putrefazione delle carni e dalla sua amichetta Wandessa tutta contenta di aver superato la pubertà con successo) che da 800 € sono scese a 350, farci un pensierino?

Anonimo ha detto...

Pur non essendo un estimatore di questo genere ,per me il suono che si sente in "In Cauda.."non puo' essere di quel periodo,ma di parecchi anni dopo (80',90')basta confrontarlo con "Tardo Pede.."per rendersene conto,quello era veramente "oscuro e antico"
Sarebbe interessante ascoltare l'originale,sempre ammesso che esista

Anonimo ha detto...

L'originale della Gnome esiste si.
Ne ho sentito una registrazione su nastro millenni fa.

J.J. JOHN ha detto...

E com'era?

Anonimo ha detto...

un pastone pazzesco.
i suoni non erano così distinti come quello della Black widow.forse sarà colpa della mia cassetta ma john... cioe.. tu hai fatto una critica buona sulla musica, ma secondo me non hai posto sufficentemente l'accento sul fatto che veramente il vinile della BW è stato pesantemente rimaneggiato.

J.J. JOHN ha detto...

Hai ragione.
Diciamo che non ho voluto sparare sulla croce rossa.

maurizio ha detto...

Gli Jacula sono una delle tante boutade di Bartoccetti che ha poi continuato alla grande come Antoniua Rex (modestia a parte). Le scelte musicale sono assolutamente comiche, il "dark" è solo un'accozzaglia di manierismi della peggiore specie. Ritengo che gli stessi musicisti (fantasma in tutti i sensi) non si siano presi sul serio all'epoca della pubblicazione. Il dramma è che qualcuno lo prende sul serio 40anni dopo....

Coolermaster ha detto...

Fondamentale. Forse l'album più genuinamente "eversivo" mai concepito...Se poi si pensa che è stato concepito da un italiano...in Italia...nel 1969 è quasi sconcertante. Fa impallidire il Rock "Kosmische" tedesco, il prog. e la Psichedelia....A livello concettuale.

Saluti.

Coolermaster

rampton ha detto...

ciao ragazzi, anch'io sarei curioso di sapere come suona l'originale del 1969... ma soprattutto esiste l'edizione del 1969? qualcuno dei lettori del blog la possiede o l'ha anche solo mai vista?

Anonimo ha detto...

Si Rampton.
Come ho detto prima, vista e sentita.
Millenni fa. JJ

rampton ha detto...

ok, grazie :) nessun altro con un ascolto più recente? che magari ricordi un po' in dettaglio com'era il disco rispetto alla ristampa?

Anonimo ha detto...

.....citando Bartoccetti "300 copie stampate nel '69 distribuite per lo piu' a sette esoteriche,monasteri di clausura....". qualcuno ci crede? nell'italia del '69? Tutto e' possibile,certo,ma mi sono riletto una intervista di Bartoccetti in un numero di Metal Shock del "89,dove questo titolo non viene mai menzionato,nemmeno nella discografia riassuntiva in coda all'articolo,che inizia con "tardo pede..." nel '72. Io non credo all'uscita di questo disco nel '69, sono piu' propenso a pensare ad una realizzazione speculativa anni '90! Grande sito John,complimenti!!! Boris

Anonimo ha detto...

Premetto che non è farina del mio sacco, ma se ne sta discutendo in questi giorni.
Sembra che i testi di quest'album (che, come tutti sanno, viene fatto risalire al 1969, con molti dubbi) non siano altro che traduzioni italiane di album prog inglesi...posteriori all'uscita di In Cauda.
Insomma, o Peter Hammill e Pete Sinfield hanno scritto i testi di In The Court e Pawn Hearts traducendo in inglese i testi degli Jacula...oppure il disco è un caso clamoroso di retrodatazione

Vediamo un po'

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Jacula, 1969

perché gli spettri già graffiano sulle fessure delle finestre.
Visi vuoti, sorrisi dementi,
nel solo intento di distruggere ciò che non hanno mai posseduto,


Van der Graaf, 1971

The spectres scratch on window-slits,
the hollowed faces and mindless grins
are only intent on destroying what they've lost.

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Jacula, 1969

Mi arrampico sul muro, finché i gradini terminano nella caduta verticale.
La mia barca naviga nel mare, ma nessuna nuova terra all'alba.


Van der Graaf, 1971

I crawl the wall till steepness ends in the vertical fall;
my pail has sailed into the sea -no joking hopes at dawn.

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Jacula, 1969

solo, sei solo,
gli spiriti in coro chiamano,
mi abitano nella notte,
la sola vita che sento è la presenza del divino.

Van Der Graaf, 1971

'Alone, alone' the ghosts all call,
pinpoint me in the light.
The only life I feel at all is the presence of the night.

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Jacula, 1969

So che non c'è tempo,
so che non c'è nessuna rima,
veri semi trovatemi

Van der Graaf, 1971

I know that there's no time,
I know that there's no rhyme,
false signs find me


Incuriosito mi son messo anch'io ad analizzare i testi di quell'album, e immediatamente guardate cos'altro ho trovato:

Jacula, 1969

Qualche volta vieni a deporre corone d'alloro [...]

laddove, fra i cancelli di ferro del Fato, vive il mio silenzio.


King Crimson - Epitaph (Ottobre 1969)

Will no one lay the laurel wreath
As silence drowns the screams.
Between the iron gates of Fate


Scommetto che ce ne sono anche altre...comunque già dalle sonorità si capiva che non poteva essere del 1969, questa dei testi è la conferma definitiva


Edit: eccone un'altra

Jacula, 1969

Il destino arriva e parla con parole antiche...
questo lo diverte.

Van der Graaf (da Darkness, 1970)

Fate enters and talks in old words:
They amuse it.

Anonimo ha detto...

The Great Prog Swindle
Direttamente dalla bocca del titolare della Black Widow Records:

Ciao
la verità assoluta non la sa nessuno a meno degli stessi musicisti coinvolti nel progetto.... [...] La prima versione in Lp di cui scrivi intendi l'originale datato 1969? Se intendi quella copia ti posso dire che non si è mai vista, la nostra stampa, quella del 2001, quella che facemmo a sole 299 copie numerate e autografate, è l'unico stampa in vinile che il sottoscritto abbia mai visto in vita sua.....
Alberto

Anonimo ha detto...

http://forum.ondarock.it/index.php?/topic/15218-or-pietra-miliare-jacula-in-cauda-semper-stat-venenum-gnome-records-black-widow-1969-progressive-gothic/page__st__280


Se come ha detto RIEN si va sul sito della siae e si cerca il disco (indicato solo come IN CAUDA SEMPER - ISWC: T-005.140.100-3) vengono elencati come compositori della musica e autori del testo unicamente Bartoccetti Antonio e Rexanthony. Questo rexanthony pare essere il figlio, autore di musica techno e soprattutto nato nel 1977. Inoltre come editore originale viene indicata la Brioche (brioche?) ediz.mus.snc.
Bisognerebbe sentire questa Ariston, avrà degli archivi no?


In verità sul sito della Siae risultano depositate tutte le opere che compongono il disco. Tre di queste ("Magister Dixit", "Initiatio" e la title track) risultano co-composte da RexAnthony, il figlio di Bartoccetti (il quale figlio compare, si badi bene, non solo come compositore ma anche come autore del testo). Ora, Discogs dice che il ragazzo è nato nel 1977. Se è compositore di alcune delle opere ne deriva che filologicamente il disco che stiamo ascoltando adesso non può in alcun modo essere quello del 1969, ammesso che sia mai esistito (e qui sono state spese pagine e pagine di forum, per cui non mi espongo se non per dire che dubito fortemente).

J.J. JOHN ha detto...

Per cominciare grazie ad Alberto - e anonimi - per aver concesso a questo sito una disamina così precisa.

Davvero rabbrividiamo tutti al pensiero che Hammill, Fripp e Sinfield abbiano copiato a piene mani da Bartoccetti. Ma chi l'avrebbe mai detto?

Due cose ancora:

A)Io non vorrei che si stesse confondendo una presunta label "Gnome" che forse non è mai esistita, con la serie "Ariston Progressive - Produzione Gnomo" che invece ci fu davvero a partire dal 1971.
Volo magico n°1 (1971)di Rocchi ad esemmpio, appartiene a quella serie col n° di catalogo AR/LP 12067.

Un n° di catalogo AR-LP 00299 apparterrebbe quindi al periodo 1966-1969 (quindi tra i Corvi e gli Stormy Six) e può darsi che fosse il primo disco del progetto "Gnomo", ma che poi non venne pubblicato.
A me parve di vedere una cosa simile e di aver ascoltato tempo fa anche un provino diverso dalla ristampa Mellow, ma sicuramente per quanto concerne il vinile mi sono confuso e comunque,come avrete capito, mi hanno anche fregato.
Comunque sia, perchè Bartoccetti non ci fa vedere una bella foto dell'esemplare originale visto che sostiene ci sia? Di cos'ha paura?

Deduco quindi che neppure la Mellow abbia mai visto il vinile originale...

B)Uno scatto del giovane Rexanthony compare sul CD della Norton "The double side of the science" e di questo sono sicuro perchè ce l'ho.
Il CD mi pare sia del 90, ma posso anche controllare e il ragazzo sembra avere occhio e croce e 12/13 anni, per cui è un po' difficile che abbia scritto brani prima di essere nato.

3)Come ha detto Ursus, la copertina di "In cauda" è identica a quella del fumetto "Terror" del 1972.
... ma davvero quanta gente si è ispirata a questo Bartoccetti...

e grazie ancora a chi mi aperto gli occhi... dopo tanto tempo.

Anonimo ha detto...

i post precedenti sono stati presi dalla lunga e un pò sfiancante discussione relativa al disco che è presente sul sito di ondarock, ecco il link:

http://forum.ondarock.it/index.php?/topic/15218-or-pietra-miliare-jacula-in-cauda-semper-stat-venenum-gnome-records-black-widow-1969-progressive-gothic/

per evitare ai lettori di classic rock di leggere tutte le 30 e passa pagine di forum (a meno che non ne abbiano voglia e tempo)ho riportato nei post precedenti le affermazioni più importanti (non le avevo firmate perchè non mie, scusate la confusione).

e aggiungo che per me la delusione deriva anche dal fatto che Bartoccetti e la Norton hanno anche talento (i dischi della Norton elettronici dei primi '80 sono notevoli, e gli Jacula di Tardo Pede e perfino Ralefun mi piacciono molto), ma che la loro presunzione e spocchia è ben superiore e non gli rende affatto merito.

fabio 69

J.J. JOHN ha detto...

Grazie Fabio 69.
Una cosa ancora: nella terza di copertina del Cd della Norton "The double side of the science" compare la discografia degli Jacula / Antonius Rex con tanto di quotazioni in dollari!
A prescindere che ci vuole una bella faccia tosta a pubblicare le stime dei propri dischi, se ci fate caso, dalla discografia manca solo un disco: indovinate qual'è? "In cauda semper"...
Chissà perche?

Anonimo ha detto...

Grazie a Fabio per il link,
mi sono letto una parte della discussione su quel forum e adesso c'è anche chi dubita che Tardo Pede del 72 sia una truffa, ma in questo caso non è vero, esistono le copie originali e le foto in internet,mi ricordo che avevo visto anche le foto della pubblicità del disco in un fumetto di Jacula, e comunque le sonorità del disco sono in accordo con l'anno di pubblicazione. Semmai su Nequer Semper di Antomius Rex ho moltissimi dubbi (lo rivendetti subito dopo averlo comprato, non suonava come una incisione dei '70, affatto). Su In Cauda aggiungo che tra l'altro un pezzo ha il riff di Children of the Grave dei Sabbath, ma ovviamente nel 71 sono stati i Sabbath insieme a Hammill e i King Crimson a copiare questo innovativo classico che nel 69 doveva essere in testa a tutte le classifiche inglesi insieme ai Cream ed ai Beatles........ strano che Bartoccetti non li abbia denunciati! John, probabilmente, tempo permettendo, quando e se ne avrai voglia, non credi sarebbe il caso di rivedere parte della recensione? A proposito, a quando la recensione di Ralefun? Infine, volevo comprare le restampe in cd di Ralefun e di Raptus di Doris Norton, ma adesso mi fido poco, non vorrei che fossero state ritoccate e suonassero troppo falsate rispetto agli originali, qualcuno le ha sentite?
francesco

J.J. JOHN ha detto...

"Tardo pede" esiste sul serio, come no. Fu uno dei primi dischi ad essere ricercati negli anni 80 e valeva uno sproposito.
Poi, con l'andare del tempo, sugli Jacula/AR si è fatta una confusione pazzesca al punto che molti collezionisti non tennero più nemmeno i loro dischi per non avere rogne.
Nel borsino, il mio amico Augusto non ha voluto nemmeno valutarli.

"Ralefun" lo recensirò sicuramente, ma ovviamente non aspettatevi che mi spertichi di lodi :-)

Per quanto concerne questa scheda, in effetti andrebbe proprio riscritta completamente. Però ci vuole tempo e io ora non ne ho.
Vorrei provare a sentire anche quelli della Black Widow... insomma una cosa fatta bene.

Se poi qualcuno volesse la rarissima edizione verde autografata del CD della Norton "The double side of the science" si faccia pure avanti.
Io me ne disfo più che volentieri.

Anonimo ha detto...

Bene bene! Dopo 20 anni dai miei primi sospetti sulla retrodatazione di questo disco,l'arcano è svelato!Complimenti a chi si è occupato di riportare i testi copiati dai Van der graaf,King Crimson ecc...John,aggiungo lo stesso sospetto riguardo l'album "Praeternatural" degli Antonius Rex,non x i testi stavolta,ma x i suoni palesemente anni '90,e ancora x il fatto che non viene citato in nessuna intervista antecedente ai '90s. Mi dispiace x i sinceri appassionati del genere ma allo stesso tempo sorrido pensando a quanti hanno buttato soldi con lo scopo di fregare il prossimo! Quindi la musica del Bartoccetti perde anche l'unico appeal che suscitava,il fatto di essere strana ed in anticipo sui tempi...era ora! Regards, Boris 8)

Anonimo ha detto...

Tardo pede del 72 è originale, ne posseggo una copia che arriva proprio da quell'anno era di mio padre, l'altro è un falso, la copertina è una banale riproduzione di quella del 72 (bellissima e a colori) realizzata con Photoshop in forse due minuti. Mi ricordo molto bene anche se ero un ragazzino l'uscita dell'album e non mi risulta che ne esistesse un precedente. L'altro falso più grave è che Doris Norton e Fiamma dallo Spirito sono due persone diverse anche se da molti anni ormai i meriti della seconda sono sempre stati nascosti, come il suo vero nome.