Goblin: Profondo rosso (1975)

profondo rossoLeggendo una vecchia intervista a Roger Waters mi sono reso conto che i Pink Floyd non si divertirono affatto a lavorare con Michelangelo Antonioni per la colonna sonora di Zabriskie Point. Anzi, fu un vero incubo.

I ragazzi, ai quali erano state
originariamente affidate tutte le musiche, si diedero da fare come pazzi per ore ed ore consecutive improvvisando davanti alle immagini del film, mentre il Maestro comodamente adagiato su una poltrona, un po’ ascoltava e il più delle volte si addormentava.
Le poche volte che proferiva parola diceva cose del tipo: “Belllliiiiissimo.... ma troooooppo lento...”.
Oppure: “Fantaaàastico... ma trooooppo veloce....”.

Insomma, il “regista dell’incomunicabilità” non solo provocò un esaurimento ai Floyd facendogli incidere inutilmente chilometri di nastro, ma diede loro anche la batosta finale scartando quasi l’80% del materiale registrato salvando solo tre brani.
Forse è anche per questo che i Floyd risposero garbatamente picche quando vennero chiamati cinque anni dopo per la colonna sonora di "Profondo Rosso" dal trentacinquenne regista Dario Argento, che dovette affidare poi tutto il lavoro al jazzista romano Giorgio Gaslini.
A riprese ultimate però, Argento che aspirava ad un sound più "elettrico", chiese alla sua compagna Daria Nicolodi di rovistare negli archivi della Cinevox per scovare qualche demo e lei gli propose un nastro degli Oliver (i futuri Goblin).
Il regista rimase impressionato e su consiglio dell’editore Carlo Bixio affidò a loro l’esecuzione dei brani di Gaslini, una volta che avrebbero terminato la realizzazione del tema di ”Gamma" a cui intanto erano impegnati.
Gaslini però, preso com’era da tutti i suoi impegni, snobbò non poco Simonetti e compagni provocando la furibonda reazione di Argento. I due si divisero e il regista affidò tutta l'esecuzione e metà delle composizioni ai Goblin.

dario argentoDurante le registrazioni Martino e Simonetti lasciarono lo studio un paio di volte sostituiti dai due Etna Agostino e Antonio Marangolo (che suonano in "Death Dies") e finalmente, il 27 febbraio del 1975 il lavoro venne terminato.
L’album uscirà il 3 marzo '75 raggiungendo in poche settimane la vetta delle classifiche con grande soddisfazione del gruppo e del regista.

Dario Argento, figlio di un produttore cinematografico e di una fotografa di moda aveva il cinema nel sangue.
Prima di “Profondo Rosso”, per 18 lunghi anni lo aveva già studiato, analizzato, criticato, scritto, sceneggiato, realizzato come soggettista (con Bertolucci scrive il soggetto di “C’era una volta il West” di Sergio Leone) e soprattutto diretto in più produzioni televisive e cinematografiche, oggi oggetto di culto da parte degli appassionati del cinema di genere.

Così, quando nel 1975 arrivò “Profondo Rosso - dalla maggior parte della critica considerato il suo capolavoro - era evidente che il cinema italiano si trovava davanti a un nuovo genio in grado non solo di tradurre visualmente lo stato ansiogeno in cui versava la società di allora, ma di farlo con tecniche innovative e conflittuali: tempistica delle scene, estremizzazione delle sequenze e dei piani, posizionamento delle luci, contrasto fotografico, effettistica teatrale, e soprattutto, tramite l’elevazione al sublime di quella tecnica del “montaggio alternato” che lo portò ad optare per una colonna sonora in stile Progressive.

Insomma, anche se non rientravano nelle intenzioni iniziali, i Goblin si rivelarono perfetti.
Chi è avvezzo al montaggio cinematografico infatti, sa bene che la simbiosi tra musica e immagine è assolutamente fondamentale per la buona riuscita di un film e che per contro, se il sound non è idoneo, diventa arduo combinare stacchi e cambi scena con la metrica musicale.

programme profondo rossoArgento risolse quindi il problema affidandosi alla musica più frammentaria, complessa e trasgressiva che allora ci potesse essere: il Prog.
Utilizzando i suoi calibrati cambi di tempo (e nel primo minuto della title track ce ne sono ben quattro), la sua dinamica, le sue variazioni, il suo alternarsi tra vuoti e piena orchestra, il maestro sapeva già perfettamente che non avrebbe avuto problemi per alcuna scena. E così fu.

I Goblin dal canto loro, erano tutti musicisti affermati e pur se giovanissimi, il loro background era già sinonimo di consumata professionalità. Simonetti e Walter Martino (futuro Libra) erano figli d'arte, il secondo lavorava come turnista per la Cinevox ed entrambi avevano fatto parte del Ritratto di Dorian Gray.
Pignatelli
e Morante avevano inciso un disco con i Cherry Five nel ‘74 (insieme allo stesso Simonetti e a Bordini), poi pubblicato nel 1976 (NB: alcuni frammenti di “The swan is a murderer” di CF vennero utilizzati per “Wild session”)

Senza troppo soffermarsi sul lato musicale che ormai tutti conoscono, “Profondo Rosso” fu un capolavoro di sintonia artistica e di realizzazione tecnica. Ma non solo.
La versione su vinile riuscì ad equilibrare talmente bene le parti più ansiogene (“Death Dies”) da quelle narrative (es in “Gianna”) che, anche grazie all’inventiva non comune dei musicisti, l’album diventò un classico della storia del Pop italiano.

Certo, i più maligni non finiranno mai di rimarcare che fu il successo del film a fare da traino alla colonna sonora e non viceversa ma, personalmente, credo che di fronte a una collaborazione così biunivoca certe osservazioni lascino un pò il tempo che trovano.
Ogni tanto però qualche dubbio viene anche a me e, per gioco, mi metto a pensare come sarebbe andata se le musiche le avessero realmente scritte ed eseguite i Pink Floyd o magari i Deep Purple che Argento aveva già contattato all'epoca di "4 mosche di velluto grigio" e al cui nome si era ispirato per il titolo di questo film.
Chissà...

39 commenti :

Anonimo ha detto...

Tecnicamente parlando i goblin erano eccezionali.....e il disco è bello. Ma i goblin mi pare proprio che qui prendano più di uno spunto da Mike Oldfield di Tubular Bells. Che ne pensi tu JJ?

alex77

dovic86 ha detto...

In effetti è impossibile non notare un'estrema somiglianza tra il tema principale di Profondo Rosso e l'intro di Tubular Bells, che a sua volta fece da colonna sonora a L'Esorcista.
Per quanto riguarda l'ipotesi Pink Floyd, non saprei... non li associo facilmente allo stile di Argento. Ho sempre trovato la loro musica decisamente evocativa, visuale e cinematografica, come dimostrato dalle numerose collaborazioni del gruppo con registi, dalla realizzazione del loro The Wall e dagli spettacoli live passati alla storia per la loro teatralità ed effettistica. Ma quel che ho sempre sognato sarebbe stata una collaborazione Floyd-Kubrick e in effetti esistono varie teorie, per me poco attendibili, di come Dark Side Of The Moon sia in perfetta sincronia con 2001: Odissea Nello Spazio. Io credo si tratti solo di coincidenze... ma che coincidenze! Senza nulla togliere agli Strauss o a Ligeti, naturalmente.
Zabriskie Point fu un bel macello di film, accompagnato continuamente da polemiche su tutti i fronti. Devo dire che Jerry Garcia non se la cavò affatto male nel sottolineare con la sua musica la famosa "orgia" hippie nel deserto. Ma vergogna ad Antonioni per aver scartato quella struggente e commovente Love Scene-Version 4 composta dal compianto Richard Wright e che si dice abbia ispirato Us And Them, perché troppo lenta. Tuttavia i Pink Floyd diedero la loro inimitabile impronta al film nella scena finale delle esplosioni, seppur ricalcando molto Careful With That Axe, Eugene.
Di Zabriskie Point ho apprezzato molto la protagonista femminile... ma personalmente di Antonioni preferisco quel capolavoro che è La Notte (Mastroianni, Vitti, Moreau, non so se mi spiego) con una eccellente colonna sonora jazz del succitato Giorgio Gaslini. E' interessante però approfondire la storia dei due ragazzi, attori non professionisti, dopo l'uscita del film, che diventarono amanti anche nella vita reale ed ebbero varie vicissitudini con una setta religiosa alla quale devolvettero il compenso per il film. La ragazza ebbe un rapporto alquanto sottomesso con il protagonista maschile prima di lasciarlo e mettersi con Dennis Hopper, altra grande figura hippie (Easy Rider). Il ragazzo invece finì male e, dopo aver girato qualche altro film tra cui Uomini Contro con Volontè, sulla prima guerra mondiale, se non sbaglio fu ucciso mentre effettuava una rapina in banca...
Infine, non ho mai amato particolarmente Argento perché non amo i registi di horror o simili (quelli che Battiato chiamava "gli idioti dell'orrore"), pur riconoscendone la grande influenza e innovazione che pochi altri Italiani hanno avuto nel genere, forse Mario Bava. Negli ultimi anni però ha subito un'involuzione incredibile tra banalità splatter e familismo controproducente (leggi Asia).
Ho divagato... ma tant'è :) Ciao JJ.

dovic86 ha detto...

Errata corrige: il protagonista di Zabriskie Point morì in carcere per un incidente, dopo essere stato arrestato per la rapina in banca.

gianni ha detto...

Si dice Dario Argento avrebbe voluto i Deep Purple per la colonna sonora di "Quattro mosche di velluto grigio" ma la cosa non è andata in porto.
Il gruppo e il regista sono comunque rimasti amici e lui li ha omaggiati evocando il loro nome nel titolo di Profondo Rosso. In inglese "Deep red".
Qualcuno sa se è vera 'sta storia?

J.J. JOHN ha detto...

@ Alex77:
Il tema portante di "Mad puppet" è praticamente la parte finale di Tubular Bells, quella dove Oldfield passa in rassegna tutti gli strumenti.
I Goblin si giustificarono dicendo: "sai... è stato Dario a chiederci un pezzo di quel tipo...".
Francamente non la trovo un granchè come scusa.

@ Dovic86
Ti vedo talmente ferrato che non oso nemmeno aprire becco!

@ Gianni:
Si, sembra che sia andata proprio così.
Immagina che schianto la colonna sonora di Profondo Rosso fatta dai Deep Purple.
Omicidi al ritmo di Highway Star e agonie con sfondo di Child in Time...

taz ha detto...

A me il disco piace...ma se non fosse stato legato al film???..un disco suonato bene e loro, Simonetti su tutti, sono veramente bravi!!!..ho comprato il cd doppio con "rimasugli" mai pubblicati prima della colonna sonora dei Goblin e di Gaslini...interessante ma nulla più...cmq il films all'epoca fù un grande films (per il genere)...chiaro che Mario Bava fù il maestro che illuminò la via...del terrore...TB di MO mi aggrada ma...dopo un pò mi stanca...lo trovo "geniale e ripetitivo"...preferisco di gran lunga i "Borgatari" Goblin...ciao

V i k k ha detto...

posto ce io non ho vissuto quegli anni, ma la produzione di Argento aveva tutti questi soldi per pagare Pink Floyd o Deep Purple per scrivere ed incidere una colonna sonora?

Profondo Rosso mi garba abbastanza, ma ci sono PARECCHI sputi rubati a Tubular Bells, al cui confronto questa roba e' child's play.

Se poi parliamo di Dario Argento, personalmente non sono mai riuscito ad apprezzarlo: Bava o Fulci sono su un altro pianeta IMHO; ricordo che quando vidi Suspiria per la prima volta mi sono chiesto se avessi sbagliato film tanto era brutto, poi vabbhe' evitiamo di commentare cosa e' diventato Argento oggi (anzi negli ultimi 10 anni almeno)

Giampaolo ha detto...

La colonna sonora dovrei riascoltarla, però il pezzo principale è fighissimo, anche se è simile al Tubular Bells ma a mio avviso da una tensione al film eccezionale.
Il lavoro svolto dai Goblin è stato fondamentale per questo film e sicuramente i Pink Floyd avrebbero fatto altro, non so se avrebbero azzeccato la colonna sonora per questo film....
Son d'accordo, anzi straddacordo con Vikk sul film Suspiria!!!
Ma se dico che è una cagata, sto esagerando????? Inguardabile...e difatti la critica è divisa...stranamente direi.....
sto ascoltando Luciano Berio...che ne pensi John e che ne pensate?
Buonanotte!

JJ John ha detto...

Io francamente tutta questa somiglianza del tema principale con Tubular Bells non ce la vedo.
"Mad Puppet" semmai. Quella si che è una copia carbone di Oldfield!

Anche secondo me i Floyd non sarebbero stati adatti. Molto meglio i Purple, secondo me.
Cmq Vikk, credo che la produzione fosse piuttosto robusta, anche perchè Argento era già molto considerato nell'ambiente da oltre 15 anni. E poi "Profondo Rosso" aveva un soggetto davvero molto convincente.

Ps: Giampa "cosa" stai ascoltando di Berio? Le sonate,i concerti, i chemins, le sequenze, le opere, i corali o l'elettronica?
A me piaceva il lavoro con Maderna sulle città, ma per il resto confesso che non so molto.

Giampaolo ha detto...

Ho ascoltato un chemins.....non mi dispiace, diciamo che è musica da film, quindi la musica l'apprezzi guardando il film....almeno a mio avviso!
Buon weekend!
ps mi ascolterò "Mad Puppet"!

giody54 ha detto...

I Goblin li ho visti in concerto mi pare nel '76 ,straordinari,grande tecnica..il disco è piu' che valido,anche se personalmente preferisco "Suspiria"

Simon House ha detto...

Uno dei miei film preferiti in assoluto e una grande colonna sonora; occorre aggiungere altro?

Anonimo ha detto...

"Se poi parliamo di Dario Argento, personalmente non sono mai riuscito ad apprezzarlo: Bava o Fulci sono su un altro pianeta IMHO; ricordo che quando vidi Suspiria per la prima volta mi sono chiesto se avessi sbagliato film tanto era brutto"
"Son d'accordo, anzi straddacordo con Vikk sul film Suspiria!!!
Ma se dico che è una cagata, sto esagerando????? Inguardabile...e difatti la critica è divisa...stranamente direi.....
"
Penso che ormai alcuni individui non esprimono pareri personali, ma cazzate a raffica solo per il gusto di parlare a vanvera....
Pensate che "Suspiria" era talmente inguardabile (sic!) che lo stesso Fulci quattro anni dopo lo omaggerà (così come farà con "Inferno" definito da lui un film "assoluto") nel suo "L'aldilà" nella scena della ragazza cieca attaccata dal suo cane.....

JJ ha detto...

Non so, io ho una visuale molto "tecnica" del cinema. Forse perchè ho lavorato troppo in televisione.

Ricordo solo che quando incontrai di persona Dario Argento dopo la prima milanese di Inferno, mi fece più paura lui di tutto il film messo insieme.
Poi in realtà è una persona cordiale e simpaticissima.

Dei suoi film preferisco i primi e "Tenebre", non fosse altro per la scena con l'ex signora Berlusconi che sprizzava sangue da tutte le parti...

Chiudo qui.

Ekphrasys ha detto...

Tubular Bells l'ho ascoltato in almeno 10 versioni diverse e francamente con "Mad Puppet" non "ci azzecca niente", come direbbe qualcuno...Se mai ci posso vedere una certa similitudine con Popol Vuh, o i primissimi Tangerine Dream..

Detto questo, Profondo rosso è film a sé...In America se non lo conosci "frame by frame", insieme a qualche sequenza di "C'era una volta il west" o "Il buono, il brutto e il cattivo" non ti mettono nemmeno in mano una cinepresa...
Profondo rosso è quello che chiamo "transgender cinema" o metacinema...L'orrore, lo splatter, la violenza assecondano sempre l'estetica, mai viceversa...Ed è credo uno dei film per i quelli si può dire che "L'horror" quando è fatto bene è un genere cinematografico "alto", "aulico", tanto quanto il Dramma o la Commedia...

d'altra parte Horror e fantascienza (insieme al porno) sono stati i primi tre generi ad emergere quando il cinema aveva ancora il pannolino...Mi pare che il primo Horror sia del 1905 se non erro...

I Goblin hanno assestato un colpo che difficilmente riuscirà ancora perlomeno nell' Horror.. Ci riproveranno ancora, sempre con Argento, ma anche senza con esiti modesti, specie quando l'elettronica, i campionatori ed il resto inizieranno a fare capolino...


Saluti

(Coolermaster di Debaser)

UGO ha detto...

....non trovate che pure i POOH due anni dopo nel '77 nel loro brano LA GABBIA si siano ispirati un pochetto al pezzo PROFONDO ROSSO? UGO

Lorenzo Giustetto ha detto...

Anche io penso che i Pooh si siano ispirati a "Profondo rosso" dei Goblin e , già che ci sono , dato che mi sembra di aver capito che sei un gran fan dei Pooh , UGO , volevo chiederti cosa ne pensi del brano "Ninna nanna" che a mio avviso è uno dei pezzi più belli del gruppo .

aliante ha detto...

Eh si UGO, i Pooh si sono ispirati ai Goblin.

Comunque "La gabbia" per me rimane un gran pezzo.

Ne approfitto per dirti che anch'io come te adoro "Uno straniero venuto dal tempo".

Secondo me è una delle loro vette più alte.

UGO ha detto...

be si NINNA NANNA resta un gran pezzo benchè dal vivo lo eseguivano dapprima solo strumentale poi cantato!ad ogni modo di F.A.POESIA salvo almeno metà lp e a parte NINNA NANNA bisogna "salvare" si fa per dire pure 5 STAGIONE IL BRANO OMIONIMO PURA POESIA CARA BELLISSIMA E UNA PERLA MAI RICONOSCIUTA COME QUEL TANTO IN PIU!il resto è inferiore ma non spregevole e comunque ripetere un capolavoro come UN PO DEL NS.TEMPO MIGLIORE era impossibile.inoltre voglio segnalarti,lorenzo,che il retro di NINNA NANNA (è BELLO RIAVERTI)è DIVERSO COME VERSIONE RISPETTO A QUELLA PRESENTE SU 75/78.IO PREFERISCO LA SECONDA VERSIONE PERCHE NELLA PRIMA CHE è PURE PIU LUNGA SI NOTA UN ECO E LA CODA FINALE PIU LUNGA MA MENO INCISIVA...ASCOLTARE PER CREDERE UGO!

u g o ha detto...

ciao aliante ed auguri credo in questi giorni tu compia gli anni e comunque al brano UNO STRANIERO VENUTO DAL TEMPO affiancherei pure l'altro brano epico ossia PADRE DEL FUOCO DEL TUONO DEL NULLA con un assolo magistrale del bravo DODY e non mi stancherò mai di dire che POOHLOVER chiude i tre dischi magici dei POOH (gli altri son PARSIFAL e UN PO DEL...).a questo punto nonostante io li abbia amati ed ancora li seguo ritengo facessero bene a ritirarsi magari con un bel disco di strumentali dove,se vogliono,sanno essere ancora forti!anche perchè di canzoni cantate ne abbiamo la pancia piena mentre di brani strumentali se ne sente ancora voglia.a RISVEGLIO/LA GABBIA affianchiamoci pure FANTASTIC FLY/ODISSEY (77-79) e poi dicono che i 70's.................!

aliante ha detto...

Grazie per gli auguri Ugo.

E' vero, anche "Fantastic fly" e "Odissey" sono ottime.

Per quanto riguarda Poohlover io ho citato solo "Uno straniero venuto dal tempo", ma anche "Padre del fuoco, del tuono, del nulla" è notevole".

A me comunque anche "Rotolando respirando" è un disco che non mi dispiace, a parte forse "Una domenica da buttare" e "Bella" che trovo un po' deboli.

E' un album che piace parecchio a Luca Sofri (lo ha recensito su Vanity Fair accostandoli agli Yes!).

Per quanto riguarda "Ninna nanna" se non sbaglio nel tour promozionale del 76 la proponevano dal vivo con Roby affiancato da Dody alle tastiere.

ugo ha detto...

si in effetti con boomerang ed il loro nuovo logo è come se avessero cominciato a perdere qualcosina benchè almeno fino a buona fortuna i dischi erano ancora piacevoli poi col trittico dei viaggi c'è stato uno scadimento!un altro brano monstre dei pooh sta su opera prima(il 1 e ultimo uomo) con un notevole solo hard rock di dody!gli anni 70 restano il decennio piu bello della musica e questo sito e qui a dimostrarcelo.a proposito ma john quand'è che ci farà sta sorpresa?

ugo ha detto...

tra l'altro nel tour del 76 oltre a NINNA NANNA con dody alle tastiere i pooh eseguivano uno strumentale di circa 2 min.mai pubblicato dal titolo CINESINA lo sapevate?in effetti sembra l'embrione della GABBIA mentre il brano ODEON non era altro che l'embrione di fantastic fly per non parlare poi di ROT.RESP.che veniva eseguito col titolo VOI CHE SIETE LI DAVANTI A NOI con testo differente da per l'appunto ROT.RESP. e questi pooh !

Lorenzo Giustetto ha detto...

Vorrei chiederti UGO quali fossero i tuoi 10 album preferiti dei Pooh e , già che ci sono volevo domandarti se ti piacessero o meno i Nomadi . Grazie , -LG-

UGO ha detto...

BE TI SBALORDIRò IN NEGATIVO MA DEI NOMADI NON HO NULLA!!!!!SICURAMENTE MI ATTRAGGONO DUE O TRE TITOLI QUELLO LIVE COI GUCCINI POI GORDON E NARACAULI OLTRE A QUALCHE PEZZO TIPO SUONI MA è UN GRUPPO CHE HO SEMPRE,ERRONEAMENTE,SNOBBATO PER CUI SU DI LORO SON PROPRIO IGNORANTE!!!MENTRE DEI POOH BE 10 LP IO DIREI QUESTI:1)UN PO DEL NS.(NE HO 5 COPIE+1GIAPPONESE POI 2)PARSIFAL(NE HO 4 COPIE)POI 3)POOHLOVER(NE HO 5 COPIE)AVEVO 11 ANNI QUANDO USCI E DA LI HO INIZIATO TUTTO!POI4)ROTOLANDO RESPIRANDO 5)VIVA 6)BOOMERANG7)FORSE ANCORA POESIA 8)OPERA PRIMA+ALESSANDRA 9)I DUE 45 GIRI DEL 74 E 10)BUONA FORTUNA.COME VEDI MANCA STOP CHE RITENGO INFERIORE E TUUTA LA PRODUZIONE DEGLI 80(ECCETTO B.F.)SONO ANCORA IN ATTESA DELLE FOTO DEI N.T. CIAO UGO

Lorenzo Giustetto ha detto...

Grazie per avermi ricordato delle foto dei New Trolls (di cui mi ero scordato e ti chiedo scusa) , invece questa è la mia classifica dei Pooh :

1-Per quelli come noi
2-Memorie
3-Parsifal
4-Un po' del nostro tempo migliore
5-Viva
6-Alessandra
7-Rotolando Respirando
8-Opera prima
9-Poohlover
10-Forse ancora poesia

Invece , voglio segnalarti un paio di album dei Nomadi che potrebbero piacerti :

1-Naracauli e altre storie (credo che tu lo conosca già)
2-Noi ci saremo
3-Per quando noi non ci saremo
4-I nomadi (album omonimo)
5-Mille e una sera
6-Un giorno insieme
7-Gordon
8-I singoli
•Suoni/Vola
•I ragazzi dell'olivo/I ragazzi dell'olivo (versione alternativa)
•Tutto a posto/Isola ideale
9-I nomadi interpretano Guccini
10-Sempre Nomadi

Ciao , -LG-

ugo ha detto...

grazie lorenzo circa i POOH ho dimenticato la fase beat che ho finito per amare in un secondo momento e allora diciamo che la metto(tutti e tre gli lp)nel mezzo diciamo al 5 posto scusa ma ho il difetto di cominciare a valutare da opera prima quanto poi nella fase beat ci son cose notevoli LA FATA DELLA LUNA ADDIO IN FEBBRAIO(BELLISSIMA)ZERO UN MINUTO E TANTE ALTRE UN SALUTO UGO

ugo ha detto...

sai lorenzo io ti segnalerei di ascoltare pure qualche 33 giri degli ALUNNI DEL SOLE romantici con un piedino nel prog specie agli inizi DOV'ERA LEI A QUELL'ORA E JENNY E LA BAMBOLA SU TUTTI CIAO UGO

Lorenzo Giustetto ha detto...

Sai UGO , ho letto che l'album s'intitolava "Opera prima" per volontà di Lucariello . Infatti voleva far dimenticare ai Pooh il loro periodo beat , dandogli un aspetto più <> . Sempre per questo motivo è nata l'idea del brano omonimo "Opera prima" .
Io i Pooh beat li ho scoperti qualche anno fa , quando ho trovato a Novegro l'lp "Per quelli come noi" . Incuriosito , presi il cd e da lì ho cominciato ad amare i primi Pooh .

PS tra l'altro ho sentito che esiste un promozionale dei Jaguars , cioè il gruppo di Negrini prima dei Pooh . Una cosa introvabile . Salvo poi Clockwork oranges , ma questa è un'altra storia ...

Ciao , -LG-

Lorenzo Giustetto ha detto...

Volevo dire :"Un aspetto più "Bee gees" ( ed è uscito solo <>) comunque volevo anche dirti che gli alunni del sole li conosco discretamente bene . Soprattutto l'lp Jenny e la bambola . Ciao , -LG-

UGO ha detto...

SI IN EFFETTI IO I POOH BEAT LI CONOSCEVO SIN DA PICCOLO MA LI SNOBBAVO MENTRE ADESSO LI ADORO PER QUANTO RIGUARDA OPERA PRIMA SI è COME DICI TU IN EFFETTI LUCARIELLO HA SEMPRE UN PO MANIPOLATO I POOH ANCHE SE POI LE COSE MIGLIORI SONO USCITE QUANDO C'ERA LUI!IO NON RINNEGO NIENTE DEI POOH E ANCHE SE AMO TUTTO CIO CHE VA DAL 66 AL 81 IL RESTO LO POSSIEDO ANCHE SE ALCUNI DISCHI LI RICORDO A MALAPENA!CIRCA I CLOCKWORK ORANGES C'è DA FARSI VENIRE IL MAL DI TESTA RESTA UNA FACCENDA INTRICATA MA IL NS.BUON J J GLI HA DEDICATO UNA SCHEDA PER CUI ED IO POSSIEDO PURE QUELLO EDIZ.INGLESE CON COPERTINA FORATA DELLA EMBER MENTRE L'UNICA EDIZIONE DOVE SI VEDONO I PRIMISSIMI POOH è QUELLA TEDESCA DAL MOMENTO CHE PURE QUELLA AMERICANA(LIBERTY)HA LO COP.FORATA!DUE BRANI BEAT MOLTO INGLESI A QUESTO PII DOVRAI AGGIUNGERE PURE IL FISCHIO D'AUTORE DEI JET SET CHE ALTRO NON ERANO I POOH CON VALERIO NEGRINI E RICCARDO CHE FISCHIAVA SU ETIC.VEDETTE!DISCO DEL 67 CON UN BEL RETRO STILE UNDERGROUND SET! CIAO UGO

Lorenzo Giustetto ha detto...

Io dei Pooh posseggo tutta la discografia (anche in cd) , anche se sono cresciuto con "Io vagabondo" , i Pooh li sentivo a 6 anni con Piccola Katy che mi ha spinto a conoscere meglio il gruppo . Ho visto a Novegro una copia dei Clockwork oranges , ma non con la copertina con la foto dei Pooh . Un altro gruppo che amo sono i dimenticati Giganti , di cui ho tutti gli lp e tutti i 45 giri . Ciao , -LG-

Anonimo ha detto...

si..c'è anche a chi piacciono, ma.. cosa ci incastrano 20 commenti sui pooh nel post di profondo rosso???

ugo ha detto...

hai ragione anonimo chiederò a JOHN di "trasferirli"sulla scheda di CONTRASTO ciao ugo

Tommaso Bartolini ha detto...

Salve a tutti, seguo questo blog da un po' di tempo perché, come tutti voi, sono un appassionato di progressive rock. A questo proposito, faccio i complimenti a John per la cura e la passione con cui scrive i vari articoli.
Sono anche un appassionato di film dell'orrore e trovo che Profondo Rosso sia una delle migliori fusioni tra immagini in movimento e musica, per quanto riguarda l'horror. Della colonna sonora dei Goblin apprezzo in particolare Deep Shadows, a metà fra sperimentazione e jazz, e la title track, uno di quei pezzi che ti entrano nella testa al primo ascolto (anche se l'ispirazione a Tubular Bells è abbastanza chiara, soprattutto per quanto riguarda la metrica, praticamente uguale).
Inoltre, essendo io un bassista apprezzo moltissimo il lavoro di Pignatelli: il suo basso è davvero la colonna portante dell'album.

Anonimo ha detto...

Un discorso un po' più generale sulle sigle e sulle colonne sonore (visto che si parla dei Goblin, mi sembra appropriato ...). C'è stato un periodo, diciamo tra il 1969 ed il 1980 circa, che tutte le sigle delle trasmissioni TV (varietà e sceneggiati) e le colonne sonore dei film erano davvero molto curate ed affidate a giovani musicisti di grande talento. Gruppi "storici" del progressive come i New Trolls, i Nuova Idea e vari altri (ad esempio i Capsicum Red ed anche gli stessi Pooh) hanno valorizzato programmi TV con bellissime sigle. E le colonne sonore dei film erano spesso affidate a complessi come i Goblin ed, in precedenza, ai Nuova Idea (sotto falso nome: leggi Underground Set), ma anche vari altri (gli Osanna, pure, per "Milano Calibro 9").
Poi, è arrivata la TV commerciale con i suoi jingle idioti, ripetitivi e frastornanti, fatti per rintronare la gente e convincerla a comperare saponette. Ed è stato il principio della fine delle sigle televisive ed anche delle belle colonne sonore. Si, ogni tanto si sente qualche canzone nei film, ma non c'è più "il tema". Forse perché, oggi, deve essere tutto più immediato, più semplice e più consumabile da un pubblico televisivo che, come un noto personaggio ha detto: "E' per lo più composto da gente che si è fermata alla Seconda Media."
Ditemi voi se, nella TV d'oggi o nel Cinema di oggi c'è qualche sigla o colonna sonora da ricordare. Forse, me la sono persa ... Voi, che ne pensate?

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo, è evidente che l'italiano tipico (televisivo o meno) si sia mentalmente fermato alla seconda media. Del resto fa più comodo così rispetto al prendersi le responsabilità di essere adulti e gestire sè stessi e il proprio paese. Sempre meglio delegare, no?

Se si parlasse di palesi somiglianze con Bach potrei anche starci ma sta fissa che il tema di Profondo Rosso somigli (o addirittura sia uguale) a Tubular Bells è un'altra tipica italianata. La metrica non ci incastra una mazza con il canto, che è evidentemente tutto diverso.
Ma gli italiani vogliono sempre vedere loro stessi come dei furbastri truffatori che hanno sempre e solo da copiare dagli anglofoni, quando è da sempre evidente il contrario. Contenti loro.

Altra cosa tipicamente italiana è scansare maleducatamente musicisti in gamba come i Goblin ed andare volutamente off topic riempiendo lo spazio dei commenti su di loro con decine di chiacchiere su niente popò di meno che i pooh.. mi pare che qua si stesse trattando di un ensemble di musicisti veri e seri :D

Non c'è molto da dire sul disco Profondo Rosso, tranne il fatto che è decisamente un capolavoro e che è molto amato e rispettato all'estero, il che dovrebbe finalmente far capire qualcosa alle capre italiche...se le capre italiche fossero ancora in grado di capire qualcosa...

KM Radio

JJ ha detto...

Rifaccio presente che fu lo stesso Dario Argento a chiedere espressamente a Simonetti una melodia che richiamasse "Tubular Bells", e lui eseguì le disposizioni del regista.
Purtroppo in certe parti Claudio esagerò con la carta carbone, ma il tema principale non fu così ricalcato da Oldfield, quanto semmai il finale di "Mad Puppets". Lì si che la somiglianza è davvero imbarazzante.

A tutti gli amanti dei Goblin consiglio infine lo straordinario libro "Sette note in rosso" del mio amico Fabio Capuzzo, probabilmente il maggior esperto italiano sul gruppo:
http://goblinsettenoteinrosso.blogspot.it/
Un'opera monumentale e dettagliatissima, immancabile per qualunque fan del genere.

aliante ha detto...

KM Radio non considera i POOH un ensamble di musicisti veri e seri.
Mi limito a dire che Dodi Battaglia nel 1981 è stato eletto miglior chitarrista europeo.