Alluminogeni: 45 giri 1970 - 1971

alluminogeniPrima di Scolopendra, il terzetto torinese degli Alluminogeni non era per nulla a digiuno di incisioni discografiche, anzi: tra il 1970 e il 1971 la band diede alla luce ben quattro singoli rimasti inediti su Lp.

A parte la coppia di autori-musicisti Alluminio e Ostorero su cui si imperniò costantemente tutta la vita del gruppo, ben cinque chitarristi si avvicendarono in quelle produzioni a 45 giri, incluso quello che sarebbe infine rimasto ad incidere il loro unico leggendario album del 1972.

Il primo dei quattro singles, "L'Alba di Bremit / Orizzonti lontani" (Fonit - SPF 31262 datato 24/3/1970), è probabilmente il più ricordato dal pubblico specialmente poichè, a differenza degli altri tre, sarebbe stato successivamente incluso in numerose ristampe di Prog Italiano e diffuso molti anni dopo anche in lingua inglese. Nondimeno, concorse nello stesso anno "9° Cantagiro" dando una grande spinta promozionale al gruppo.

alluminogeni orizzonti lontaniDotato di una splendida veste grafica ad effetto argentato e stampato in circa 5.000 copie, il disco viene inciso con il chitarrista Guido Maccario e presenta un suono eccezionalmente innovativo per il panorama Italiano: l'Hammond di Alluminio fa da tappeto a un sound molto compatto e virato al rock, con la sola differenza che la chitarra, ha un volume talmente arretrato da risultare quasi indistinguibile.

I testi sono di derivazione freak a matrice "spaziale" e sicuramente influenzati dal recente sbarco sulla Luna: ingenui quanto si vuole, ma sicuramente aderenti alla struttura musicale.

alluminogeni dimensione primaNon passano pochi mesi che il gruppo viene nuovamente convocato alla Fonit di Milano per un nuovo 45 giri ("Dimensione prima / La vita e l'amore" - Fonit SPF 31273 - 27/10/1970) che questa volta si impernia da un lato su schemi decisamente melodici e dall'altro su un hard rock psichedelico, probabilmente nel tentativo di fare breccia su tutta l'audience possibile.
Il risultato non è sgradevole ma non focalizza completamente la collocazione artistica della band malgrado i numerosi passaggi a "Radio MonteCarlo". I risultati commerciali comunque, non furono per nulla disprezzabili.

Le chitarre fanno qui capolino in due timidi assoli, di cui quello sul lato A è azzeccato e struggente. In questo vinile, i chitarristi che compaiono in formazione sono addirittura due: in "Dimensione prima" suona un non meglio identificato Aldo di Pinerolo e sul lato opposto Andrea Sacchi, noto session-man milanese, già nel giro dei Quelli e futuro chitarrista in Orfeo 9 di Tito Schipa Jr.

alluminogeni solo un attimoConsci dei limiti di una diadicità troppo spinta, gli "Alluminogeni" si assestano nel 1971 sul "commerciale" più dichiarato, pubblicando in data 18/3/1971 il loro terzo lavoro "Solo un Attimo / Psicosi" e partecipando al "Disco per l'estate".
In questo caso, sia nella leading track che nel lato B, le atmosfere melodiche regnano sovrane stemperando definitivamente qualunque cenno di underground con armonizzazioni tanto intelligenti quanto, francamente, troppo scontate. Qui la chitarra è suonata da Piero Tonello che sarà l'ultimo turnista a comparire nel gruppo prima dell'arrivo definitivo di Enrico Cagliero.

Pur alienandosi completamente le simpatie del pubblico "antagonista", il gruppo inizia, grazie alla scelta melodica, ad avere anche una certa risonanza mediatica con ben nove passaggi in Rai-Tv ed altri sulla Tv Svizzera e su Tele Capodistria dove registrano uno special di Capodanno di quasi 2 ore.

alluminogeni troglomenL'ultimo 45 giri datato 7/9/1971 ("Troglomen / Costruendo Astronavi"), segna per il gruppo torinese l'apoteosi del kitsch. Il primo lato viene estratto dal film "Quando gli uomini armarono la clava e con le donne fecero din don", mentre il secondo dalla trasmissione "Speciale tre milioni" e registrato dal vivo a Santagata di Puglia, nella stessa session in cui si esibirono tra gli altri Osanna, Pleasure Machine, e Formula Tre.
E' triste rilevare che, almeno nel lato principale, il groove e i testi della canzone sono al limite del burlesco o comunque, risulta evidente che nulla ormai potesse distogliere la produzione dal suo preciso intento commerciale.

"Costruendo astronavi" fu perlomeno un dignitoso rock'n'roll ma, visto il risultato complessivo, era evidente che il terzetto torinese dovesse ritornare alla sua primigenia spontaneità. E così fece nel 1972 con Scolopendra.

Tra il 1970 e il '71, restano comunque queste testimonianze a 45 giri di una band coraggiosa che, pur nelle sue evidenti contraddizioni politiche e anche musicali, seppe squarciare a suo modo lo statico scenario della melodia Italiana.

Pionieri di un sound che avrebbe avuto maggiori riconoscimenti al di là della vita della band, gli Alluminogeni fanno a tutto titolo parte della storia del Pop Italiano.

ALLUMINOGENI - Discografia 1970 - 1972:
1970 - 1971: I 45 GIRI DEGLI ALLUMINOGENI
1972: SCOLOPENDRA

23 commenti :

Anonimo ha detto...

Hi JJ ! Enciclopedico questo blog direi... :-)

Anonimo ha detto...

Oh,ma cherie! Enchantè de vous connaitre! (e il mio francese, ahimè, temo si fermi qui...)
Ti piace la mia creatura?
E' un sito un po' enciclopedico in effetti, però è anche un modo per farmi ulteriormente, conoscere come autore e soprattutto un "salotto buono" per incontrarsi, fare nuove amicizie e scambiare 4 chiacchere.
Spero di vederti domani alla mega-festa e comunque sono già felicissimo che tu mi abbia scritto.
Reste avec moi et dis moi toujours tous ce que tu veut ou tout ce que tu voudrait.
A bientot - John

Anonimo ha detto...

Alluminio...avere un contratto, all'epoca, con la Fonit doveva essere come il vaso di Pandora...e invece...peccato...perchè a parte la voce "troppo" beat la musica era suonata bene, l'hammond di alluminio avrebbe potuto dare soddisfazioni future...per quanto riguarda la storia del mixaggio non voluto fossi stato in loro l'avrei "risuonato" oggi...come fece il gruppo Eneide "Uomini umili popoli liberi" che nel '90 suonò quello che non riuscirono a incidere nel '72..fra l'altro, per me, un gran disco...si potrebbe parlarne no JJ?

Anonimo ha detto...

Io credo che l'unica soluzione sarebbe che il gruppo rimixasse i master originali. Temo però ci siano dei problemi di diritti.

Risuonare "Scolopendra" oggi non si può perchè verrebbe fuori un psticcio innaturale.
Come si può negli anni 2000 ricreare un feeling così unico come quello di "Pianeta" o della "Natura e l'universo"?
Impossibile.

Anonimo ha detto...

All'epoca de "L'alba di bremit" il gruppo abitava nella mia zona,io sono nato alla periferia sud di Torino,ricordo anche di aver visto passare il loro furgone con la scritta ALLUMINOGENI...anche i CIRCUS 2000 si vedevano ogni tanto in giro.
All'epoca mio fratello Tony ha suonato con ambedue i gruppi,quando si facevano quelle jam estemporanee tra vari musicisti,cose di altri tempi,che ormai non si usano più...peccato!

davide ha detto...

lo sconosciuto chitarrista Aldo di Pinerolo è un ingegnere marito di una mia amica in gioventù che ora abita a Viverone, provincia di Torino. ciao

Anonimo ha detto...

Non so se altri ti hanno fatto la stessa domanda ma: esiste un sito o blog dove trovare le copertine dei dischi (33 e 45gg)originali?
oltre al tuo ovvio..

J.J. JOHN ha detto...

Si, c'è quello del mio amico Augusto Croce:
http://www.italianprog.it/
ma come nel mio non sono ad alta risoluzione.

Se ti servono invece le copertine dei 45 giri degli Alluminogeni, scrivimi privatamente che te le mando io.
JJ

giody54 ha detto...

a parte l'ultimo singolo "Troglomen"decisamente fuori genere,gli altri 3 sono veramente validi,cosa un po'anomala per i gruppi prog che davano il meglio quasi sempre negli LP

UGO ha detto...

CIAO JOHN QUANDO CI STARAI CON LA TESTA E UN PO DI TEMPO?! POTRESTI FARE UNA SCHEDA SUL 45 GIRI DI CHETRO&CO.VERA LEGGENDA DEL BEAT-PROG ITALIANO?MAGARI CI DICI PURE LA QUOTAZIONE DEL LORO 45 GIRI "DANZE DELLA SERA/LE PIETRE COLORATE" SE NON ERRO!CIAO UGO

U G O ha detto...

ciao john come mai quando iniziasti questa bella avventura di aprire il tuo sito stupendo poi non hai mai pensato: e se qualcuno vorrebbe avere anche solo un assaggio di un brano per lp di ciascun disco che poi hai recensito? certo dirai tu per questa funzione esiste il canale YOUTUBE però immagina come fosse stato ancor più bello trovarsi qui sopra e poter sentire su ogni scheda anche solo un brano diciamo quello più rappresentativo secondo il tuo pregiato parere!questo specie per i neofiti noi vecchi cavalloni del prog teniamo i nostri padellotti oppure i dischetti(odio chiamarli cd) coi quali ci m..@ oops ci deliziamo le orecchie e l'animo ogni qualvolta ne sentiamo il bisogno! ciao by UGO'S PROG STUDIOS

JJ ha detto...

In realtà i link ci sono stati per un po'. Poi davano più noie che altro...

MarioCX ha detto...

Nel singolo "Troglomen" è evidente il tentativo di scimmiottare "Neandertal Man", tormentone del 1970 a firma Hotlegs, band antenata dei più noti 10cc che peraltro adoro.

JJ ha detto...

Con tutto rispetto per Patrizio Alluminio - col quale tra l'altro ho un ottimo rapporto - "Troglomen" oltrepassava davvero ogni limite del trash. D'accordo che si trattava di una marchetta, ma io stesso che sono fan di lunghissima data degli Alluminogeni, ne rimasi totalmente sconcertato. Lo presi come divertissement, e ci misi una pietra sopra.
Era invece bellissimo il lato b "Costuendo Astronavi" di cui esiste anche un video girato a Santagata Di Puglia nel corso della trasmissione Rai "Speciale tre milioni".

aliante ha detto...

"Costruendo astronavi" per me è un capolavoro.

claudio65 ha detto...

Tra l'altro, io ho trovato il video. Bellissima canzone, suonata dal vivo su un terrazzo di un palazzo, mentre tutti sono fuori dalle finestre ad ascoltarli. Il buon Alluminio, all'organo, è davvero grandissimo. Ridateceli, per favore! Non ne possiamo più di finte band da finti talent!!

claudio65 ha detto...

Sull'ultimo numero di "Vinile" c'è una bella lista di 45 giri del prog italiano, per lo più risalenti al periodo 1970-73. Ebbene, lì c'è uno scrigno di capolavori nascosti, che meriterebbero di essere considerati e, magari, trovare un post tutto per loro. Ne segnalo alcuni:

- Le Ore di Punta - Adamo ed Eva (1972), un interessante mix di pop melodico alla Pooh (quelli migliori) e progressive rock in stile ELP con voce alla Nico Di Palo;

- Officine Meccaniche - Bambini innocenti (1973), questo è puro prog, di altissimo livello, con un testo davvero intenso e conturbante.

- Escalation - Civiltà dei fumi (1973), ecologismo e impegno politico calati in un'ottimo prog, con belle voci. Un gruppo genovese del tutto dimenticato.

- Anonima Sound - Ip prendo amore (1971), grande rock ballad di stampo americano (credo scritta da Ivan Graziani), forse non prog, ma sicuramente di alto livello.

E ce altro da dire. Facendo un giretto su youtube per cercare queste cose, ne ho trovate altre due che segnalo, magari a titolo di curiosità:

- Fholks - Cerchi (1971), uno splendido rock psichedelico di marca vagamente "hard".

- Giovanna - Cronaca nera (1970): questa è la sorpresa più grossa. La "cantante dai dentoni", che aveva anche collaborato con Claudio Rocchi (di Rocchi e Gargiulo il suo più grande successo: "Io volevo diventare") si era lanciata in un brano dall'arrangiamento prog (con un grande Hammond), scritto da Bruno Lauzi. Una piccola perla, secondo me, che rivela come personaggi lontanissimi dal "prog" ci avevano comunque "provato". Se non altro, un segno dell'epoca.


Anonimo ha detto...

Analisi interessante e davvero esaustiva !

Michele D'Alvano

ugo ha detto...

prima riflessione mi chiedo perchè i signori discografici non abbiano ristampato SCOLOPENDRA con l'aggiunta di questi 8 brani tratti dai loro quattro 45 giri e poi circa i singoli prog da menzionare be oltre alle ORE DI PUNTA bel singolo specie nel retro con un grande flauto il pezzo si chiama L'ABISSO e la voce ci ricorda un po NICO DI PALO voglio ricordare a parte il primo singolo della bottega dell'arte di cui il nostro john gli ha dedicato un apposita scheda almenoquesti due singoli:
-PARADISO DI ROBOTS uscito nel 72 con sul lato a un pezzo dark-prog con una bella chitarra e tastiera in evidenza mentre il lato b non si torna indietro un brano soft prog con un testo da brividi e poi.....
-GLI SPAVENTAPASSERI rarissimo singolo del 70 con sul lato a un pezzo tra beat e prog carino ma niente di piu mentre sul lato b il brano BOO-GA-BOO un brano hard rock che si accosta ai primi LED ZEPPELIN e ricordiamo che nel 70 gli ZEP erano al loro terzo disco...meditate gente meditate!
ugo

Gilberto Fangazio ha detto...

Per Claudio 65: In "Cronaca Nera" Giovanna (di cognome Nocetti, detta da qualcuno "Castoro" proprio per i dentoni incisivi) era accompagnata dal gruppo foggiano delle "Belve Dentro" che fecero più o meno contemporaneamente una loro versione dello stesso brano di Lauzi.

Gilberto Fangazio ha detto...

Le Ore di Punta era un gruppo romano, il cantante col falsetto alla Nico di Palo é tale Pino Marchese, siciliano trapiantato a Tor Pignattara, che suonava anche il flauto. Mentre Il Paradiso di Robots, vista la produzione del disco da parte della City di Milano, erano certo un gruppo lombardo, ed il loro brano lo scrisse Urbanelli dei Cincinnato; sarebbe da chiedere a lui informazioni anche su questo gruppo, certo misterioso per molti aspetti.

Anonimo ha detto...

>>> https://renbri.blogspot.com/search/label/Rock%20progressive%20italiano

Unknown ha detto...

Per me Gli Alluminogeni sono stati i migliori in assoluto con la la musica rock progressiva, la genialità la loro musica rock progressiva i loro testi sono stati all'avanguardia non solo in Italia ma anche in Europa , la oce di Alluminio unica e perfetta ,cito il pezzo Psicosi è musicalmente immenso , per me i migliori in n assoluto secondi solo al Grande Jimi Endrix Alluminogeni una cometa nell'universo ,peccato che il viaggio sia durato pochi anni luce .