Jumbo: Jumbo (1972)

jumbo 1972

Nati sulle ceneri del gruppo Vercellese dei Juniors (originalmente backing band di Gianni Pettenati) da cui proveniva il bassista-cantante Alvaro Fella, i Jumbo prendono vita a Milano sul finire degli anni '60.

Scritturato nel 1970 dalla Numero Uno di Battisti, il gruppo sforna immediatamente due quarantacinque giri di stampo commerciale ("In estate" e "Montego Bay") che pur non riscuotendo un grosso successo, spianano comunque la strada per il loro primo 33 giri.

Contemporaneamente al commiato dalla Numero Uno ed al successivo passaggio alla Philips, la band si mette immediatamente al lavoro impiegando tutto il 1971 per comporre nuove canzoni e girando l'Italia nei vari Festival Pop per testare la propria efficacia sul palco.

Ed è proprio dalle prove live che emergerà senza mezzi termini la figura imponente del leader Alvaro Fella il quale non solo è dotato di un fisico assai robusto, ma possiede anche una particolarissima vocalità blues "sofferta" e grintosa, che diverrà in poco tempo il marchio di fabbrica dei Jumbo.

In particolare, questa capacità di Fella di prorompere anche molto al di sopra delle righe, si riverserà senza alcun freno inibitorio sin dal primo album della band "(Jumbo" del 1972), conferendogli caratteristiche che non incontreranno nè i favori della critica nè del pubblico.

i jumbo di alvaro fellaDi fatto, sin dalla prima canzone "Oggi sarò là" si capisce che a parte il suo indiscutibile valore, ogni tentativo di emersione strumentale da parte della backing band (apertura strumentale o solismo), verrà prima o poi falciata come una scure dalla rabbiosa voce del cantante.

jumbo 1972 aIn questo senso, il discorso percettivo potrebbe già chiudersi qua: se vi piace Fella, amerete i Jumbo. In caso contrario li terrete alla larga.

Non ci sono alternative: la veemenza timbrica di quella voce entra infatti nell'insieme in maniera talmente viscerale da disequilibrarne completamente il contenuto, complice anche il missaggio eccessivamente asciutto sulle medie e con poche concessioni alle parti strumentali.

Le parti più blues di "Se solo tu mi amassi" diventano acide e sanguigne, fredde e disaggregate quelle di "Lei non conta niente".

Appena accettabili rimangono i segmenti più acustici ("Dio", "Strada che porta al fiume"), ma sempre minacciate dall'eccessiva dinamica della voce.

Album poco calibrato quindi che spiazzò critica e pubblico senza lasciare una particolare traccia di se. Meglio sarebbe stato omogeneizzare maggiormente il cantato all'accompagnamento e dotarlo di una qualche forma di effettistica, ma, specie negli anni '70, alcuni gruppi erano totalmente sordi a queste concessioni.


ARTICOLO DI CIAO 2001 (Manuel Insolera)

4 commenti - CLICCA QUI PER DARE LA TUA OPINIONE.:

Daniele. ha detto...

Conosco un pò i Jumbo, specie il Pezzo "Dio" e qualcosa dell'Album "Vietato Ai Minori Di 18 Anni?" del 1973. Si è vero la possente Voce di Fella domina un pò tutto il background del Gruppo, ma d'altronde caro John, che ne fossero di Gruppi così oggigiorno! :-)

Arriverò ad ascoltare meglio anche i Jumbo!

tazio ha detto...

Peccato..io li trovo una bella rock band italiana..con influenze d'oltremanica certo, ma chi non l'ha presa l'influenza nel 1970???...per me DNA è un disco notevole..suite per il sig. k dal vivo deve essere stata una bella adrenalina, loro dal vivo andavano forte, e poi Bianchini con la chitarra è fortissimo...Bravi gli odissea, molto bravi..Zola ha una gran voce, come Fella(dico io non tu)...bello il pezzo crisalide...

PACIONFO ha detto...

i jumbo sono un gruppo noevole amche per il prohressive italiano del tempo... ma come posso trovare la loro musica oggi?

JJ JOHN ha detto...

"DNA" e "Vietato ai minori di 18 anni?" sono stati entrambi ristampati dalla BTF sia in CD nel 2004 che in vinile nel 2007.
Ecco il loro sito:
http://www.btf.it/