Ibis: Canti d'innocenza, canti d'esperienza (1973)

ibis Canti d'innocenza, canti d'esperienzaNel 1973, terminato l'album "Ut", i New Trolls si separano e si scatena una furibonda battaglia a colpi di carta bollata su chi dei membri fondatori possa utilizzare la denominazione originale. Inizialmente sembra che la possa spuntare qualcuno ma, alla fine, il giudice decide che la storica sigla potrà essere usata indifferentemente da De Scalzi, Di Palo o Belleno, ma solo a patto che i tre facciano parte di uno stesso gruppo.
In altre parole, stante la situazione di rottura, nessuno dei contendenti la potrà al momento utilizzare.

Vittorio De Scalzi fonda così gli N.T. Atomic System con gli ex collaboratori Rosset e D'Adamo, mentre il troncone capitanato da Nico di Palo resta praticamente senza un nome.
Per questi ultimi però, il contratto con la Cetra è già firmato e il disco è già pronto per essere stampato: che fare?

Con una buona dose di "vis polemica" Di Palo decide di pubblicare l'album con una copertina misteriosa, anonima e senza alcuna sigla.

Esce così nel 1973 uno strano 33 giri dalla facciata tutta nera e con un gigantesco punto di domanda stilizzato in cui solo frugando nelle note si capisce che si tratta degli ex New Trolls Di Palo, Belleno, Laugelli e Salvi che, per l'occasione, decidono di dotarsi del granitico nome di "Nico, Gianni, Frank, Maurizio".
ibis 2

Il lavoro si chiama "Canti d'Innocenza, Canti d'Esperienza" e rappresenta sostanzialmente il lato più rock della gloriosa band Genovese, restituito per certi versi da dolci ballate acustiche che evocano per l'appunto l'innocenza ("Simona", dedicata alla figlia dello stesso Di Palo e la prima parte di "Signora Carolina") e dall'altro, da selvagge digressioni hard in cui il quartetto sfoga in musica tutta la propria "esperienza" sonora, o meglio: si sbizzarrisce in tutto ciò che gli è stato impedito di fare al cospetto di De Scalzi.


ibis 3Il risultato finale è tutt'altro che disprezzabile se non altro per quel grande senso liberatorio che promana l'intero lavoro: i musicisti spaziano scatenati da citazioni Beatlesiane ("Simona") a frammenti di C.S.N.&Y. ("Signora Carolina"), sino ad esplodere in poderosi rock ("Innocenza esperienza") in cui la voce di Di Palo raggiunge come al solito frequenze inaudite ("L'amico della porta accanto"). Non mancano neppure scherzi in chiave classica nella citazione della mitica sigla dell'"Intervallo della RAI", in cui i musicisti dimostrano anche un'accattivante autoironia.

In ogni caso, dove non allentato da momenti più acustici e riflessivi, tutto il groove dell'album si impernia su un sound davvero massiccio i cui riferimenti saltano subito all'orecchio: Hendrix, Black Sabbath, Deep Purple, Cream e Atomic Rooster su di tutti.
Le chitarre sono lo strumento principale, ma sempre supportate sia una ritmica potente e metronomica, sia da un fitto impasto di tastiere e cori (es: "Vecchia amica") che, oltre a restituire una timbrica ampia e satura, non lascia dubbi sull'omogeneità e sulla professionalità dei singoli strumentisti.
Encomiabile anche l'ultima traccia "Angelo invecchiato" che richiama il sound dei New Trolls degli esordi, ma con quella selvaggia pesantezza di fondo che alla fine è il leit-motiv dell'album.
Purtroppo, l'armonia di "Canti d'innocenza, canti d'esperienza" è solo apparente.
Le beghe infatti non sono finite.
Appena trovato il nuovo nome "Ibis", la band assiste alla dipartita di Gianni Belleno, insofferente nei confronti di un genere che in fondo non gli appartiene (lui è fondamentalmente un rocker classico). Così, dopo aver registrato una vendutissima versione di "Satisfaction" con Salvi, Laugelli e Di Palo a nome "Tritons", il batterista abbandona il gruppo per tornare da De Scalzi per incidere l'album "Johnny dei Tritons: Twist and shout with satisfaction".

Gli Ibis lo sostituiranno con l'ex Atomic Rooster Ric Parnell ma nel frattempo, i restanti "Tritons" pubblicheranno anch'essi un LP intitolato "Satisfaction" creando una micidiale sovrapposizione discografica in cui pochi seppero districarsi.
Tempo ancora due anni, qualche ulteriore battibecco, e la macchina dei New Trolls si sarebbe definitivamente riparata.
ARTCOLI CORRELATI -> IBIS: "Sun Supreme (1974)

9 commenti :

taz ha detto...

Ho sempre avuto la sensazione che se questo LP fosse nato in UK, con il cantato in inglese e sempre di Nico, il successo sarebbe stato internazionale...asciutto...furioso secco...ma suonato è cantato in maniera unica in Italia, altro che prog, Rock duro!!...Nico non ha bisogno di essere raccontato, in Italia una chitarra così non cè mai stata per non parlare della voce...bravissimo anche Salvi, un vero giovane talento della tastiera..ora direttore d'Orchestra...ciao

V i k k ha detto...

questo sembra davvero interessante ;)

Anonimo ha detto...

Buon album lontano dall'essere un capolavoro.

Mi sembra ke il disco pecchi di ingenuità, come ad esempio nei testi (banalotti) e nelle parti cantate coralmente (alle volte troppo melodiche).

Gruppo con poche idee......e questo sarà ancor più evidente nell'album successivo (sun supreme), dove praticamente cercaranno di essere gli Yes italiani.

Insomma molta tecnica e poche idee a livello compositivo.

Però sicuramente Di Palo rimane uno dei migliori cantanti e uno tra i più grandi chitarristi italiani (soprattutto a livello tecnico).

alex 77

JJ JOHN ha detto...

Non sono in pochi a sostenere che i New Trolls siano finiti con UT.
Voi che ne dite?

Anonimo ha detto...

Io dico la mia.......secondo me i new trolls han avuto un vistoso calo dopo concerto grosso. Il gruppo a livello tecnico non si discute (veramente dei grandi musicisti)....ma è carente dal punto di vista compositivo e della personalità.

Questo è evidente nel lato B del concerto dove il gruppo mischia (se pur con grande maestria) suoni e influenze del rock anglo-americano del periodo. Chitarra alla Hendrix, tastiere alla deep purple e flauto alla.......Anderson (tanto per cambiare), senza trovare mai una strada veramente autoctona. L'incontro con il grande maestro Bacalov ha però permesso loro di lasciare ai posteri almeno questo capolavoro.

In Ut, come in Searching, si sente la mancanza di uno stile ben preciso, si passa dal hard rock al pop melodico al jazz rock.......troppa carne al fuoco. Forse il gruppo già risente delle forti diatribe interne. Però Nico e Vittorio non sono riusciti da soli a far di meglio, e per questo la loro scelta di riunirsi nel 76 credo proprio sia stata giusta.

Insomma, alla fine,la penso un pò come taz.....tanto talento sprecato......ed in questo caso è stato veramente un peccato

alex 77

taz ha detto...

Lasciamo stare Senza orario e senza Bandiera(disco no prog.)New Trolls(la raccolta di 45 giri, che trovo non male in un periodo che tutti scimmiottavano e cantavano cover)...Concerto grosso 1...UT....Searching...e..oltre la siepe poco, per quello che avrebbero potuto dare, cmq c'è da dire che i loro dischi piacciono o non piacciono son fatti bene..le voci e gli arrangiamenti sono sempre di qualità...vi assicuro che il loro seguito è enorme ancora adesso, il loro forum è secondo solo ai Nomadi...questo per dire che nonostante le diatribe interne il gruppo ha un suo seguito da anni, e ora dopo "la vera" riconciliazione tra Nico e Vittorio, avvenuta nel 2007, continua a produrre CD interesanti, non ultimo il concerto grosso 3...ascoltatelo è una grande sorpresa....e tra qualche settimana uscirà il loro ultimo CD...Cmq tra Sun supreme...Ibis...e Canti d'innocenza il migliore mi sembra il punto interrogativo.ciao..scusa JJ se mi allungo sempre un pò con i NT.

Anonimo ha detto...

Musicalmente tra gli album degli Ibis anke per me questo è il migliore, ma a livello di testi lo trovo molto ingenui in alcuni frangenti.

alex77

alessandro ha detto...

Quando ascolto questo disco e quello contemporaneo a nome Atomic System penso a una grande occasione persa: le influenze presenti nei 2 lavori sono complementari, e avrebbero completato l’uno ciò che manca all’altro (le progressioni di De Scalzi sarebbero risultate -qui- un gran bell’arricchimento, e allo stesso tempo -lì- il vigore hard-rock di Di Palo avrebbe stemperato qualche concessione canzonettara...). Dal meglio dei 2 album ne sarebbe uscito un possibile classico del rock progressivo italiano, chissà... Comunque è un buon disco anche questo, più “New Trolls” rispetto agli NT, anche perché di fatto è il proseguimento di Ut (ma con risultati inferiori). Preferisco comunque di poco Sun Supreme.

Anonimo ha detto...

a me sembra che "?" sia un poco una continuazione divergente di Ut così come NT atomic System divergente verso un'altra direzione. comunque concordo che dopo di questi due album, il genere New Trolls sia terminato, così come terminò di li a poco il prog italiano targato 1970.
Saluti a tutti dall'Imprendibile