Goblin: Profondo rosso (1975)
Leggendo una vecchia intervista a Roger Waters mi sono reso conto che i Pink Floyd non si divertirono affatto a lavorare con Michelangelo Antonioni per la colonna sonora di Zabriskie Point. Anzi, fu un vero incubo.
I ragazzi, ai quali erano state originariamente affidate tutte le musiche, si diedero da fare come pazzi per ore ed ore consecutive improvvisando davanti alle immagini del film, mentre il Maestro comodamente adagiato su una poltrona, un po’ ascoltava e il più delle volte si addormentava.
Le poche volte che proferiva parola diceva cose del tipo: “Belllliiiiissimo.... ma troooooppo lento...”.
Oppure: “Fantaaàastico... ma trooooppo veloce....”.
Insomma, il “regista dell’incomunicabilità” non solo provocò un esaurimento ai Floyd facendogli incidere inutilmente chilometri di nastro, ma diede loro anche la batosta finale scartando quasi l’80% del materiale registrato salvando solo tre brani.
Forse è anche per questo che i Floyd risposero garbatamente picche quando vennero chiamati cinque anni dopo per la colonna sonora di "Profondo Rosso" dal trentacinquenne regista Dario Argento, che dovette affidare poi tutto il lavoro al jazzista romano Giorgio Gaslini.
A riprese ultimate però, Argento che aspirava ad un sound più "elettrico", chiese alla sua compagna Daria Nicolodi di rovistare negli archivi della Cinevox per scovare qualche demo e lei gli propose un nastro degli Oliver (i futuri Goblin).
Il regista rimase impressionato e su consiglio dell’editore Carlo Bixio affidò a loro l’esecuzione dei brani di Gaslini, una volta che avrebbero terminato la realizzazione del tema di ”Gamma" a cui intanto erano impegnati.
Gaslini però, preso com’era da tutti i suoi impegni, snobbò non poco Simonetti e compagni provocando la furibonda reazione di Argento. I due si divisero e il regista affidò tutta l'esecuzione e metà delle composizioni ai Goblin.
Durante le registrazioni Martino e Simonetti lasciarono lo studio un paio di volte sostituiti dai due Etna Agostino e Antonio Marangolo (che suonano in "Death Dies") e finalmente, il 27 febbraio del 1975 il lavoro venne terminato.
L’album uscirà il 3 marzo '75 raggiungendo in poche settimane la vetta delle classifiche con grande soddisfazione del gruppo e del regista.
Dario Argento, figlio di un produttore cinematografico e di una fotografa di moda aveva il cinema nel sangue.
Prima di “Profondo Rosso”, per 18 lunghi anni lo aveva già studiato, analizzato, criticato, scritto, sceneggiato, realizzato come soggettista (con Bertolucci scrive il soggetto di “C’era una volta il West” di Sergio Leone) e soprattutto diretto in più produzioni televisive e cinematografiche, oggi oggetto di culto da parte degli appassionati del cinema di genere.
Così, quando nel 1975 arrivò “Profondo Rosso” - dalla maggior parte della critica considerato il suo capolavoro - era evidente che il cinema italiano si trovava davanti a un nuovo genio in grado non solo di tradurre visualmente lo stato ansiogeno in cui versava la società di allora, ma di farlo con tecniche innovative e conflittuali: tempistica delle scene, estremizzazione delle sequenze e dei piani, posizionamento delle luci, contrasto fotografico, effettistica teatrale, e soprattutto, tramite l’elevazione al sublime di quella tecnica del “montaggio alternato” che lo portò ad optare per una colonna sonora in stile Progressive.
Insomma, anche se non rientravano nelle intenzioni iniziali, i Goblin si rivelarono perfetti.
Chi è avvezzo al montaggio cinematografico infatti, sa bene che la simbiosi tra musica e immagine è assolutamente fondamentale per la buona riuscita di un film e che per contro, se il sound non è idoneo, diventa arduo combinare stacchi e cambi scena con la metrica musicale.
Argento risolse quindi il problema affidandosi alla musica più frammentaria, complessa e trasgressiva che allora ci potesse essere: il Prog.
Utilizzando i suoi calibrati cambi di tempo (e nel primo minuto della title track ce ne sono ben quattro), la sua dinamica, le sue variazioni, il suo alternarsi tra vuoti e piena orchestra, il maestro sapeva già perfettamente che non avrebbe avuto problemi per alcuna scena. E così fu.
I Goblin dal canto loro, erano tutti musicisti affermati e pur se giovanissimi, il loro background era già sinonimo di consumata professionalità. Simonetti e Walter Martino (futuro Libra) erano figli d'arte, il secondo lavorava come turnista per la Cinevox ed entrambi avevano fatto parte del Ritratto di Dorian Gray.
Pignatelli e Morante avevano inciso un disco con i Cherry Five nel ‘74 (insieme allo stesso Simonetti e a Bordini), poi pubblicato nel 1976 (NB: alcuni frammenti di “The swan is a murderer” di CF vennero utilizzati per “Wild session”)
Senza troppo soffermarsi sul lato musicale che ormai tutti conoscono, “Profondo Rosso” fu un capolavoro di sintonia artistica e di realizzazione tecnica. Ma non solo.
La versione su vinile riuscì ad equilibrare talmente bene le parti più ansiogene (“Death Dies”) da quelle narrative (es in “Gianna”) che, anche grazie all’inventiva non comune dei musicisti, l’album diventò un classico della storia del Pop italiano.
Certo, i più maligni non finiranno mai di rimarcare che fu il successo del film a fare da traino alla colonna sonora e non viceversa ma, personalmente, credo che di fronte a una collaborazione così biunivoca certe osservazioni lascino un pò il tempo che trovano.
Ogni tanto però qualche dubbio viene anche a me e, per gioco, mi metto a pensare come sarebbe andata se le musiche le avessero realmente scritte ed eseguite i Pink Floyd o magari i Deep Purple che Argento aveva già contattato all'epoca di "4 mosche di velluto grigio" e al cui nome si era ispirato per il titolo di questo film.
Chissà...
15 commenti:
Tecnicamente parlando i goblin erano eccezionali.....e il disco è bello. Ma i goblin mi pare proprio che qui prendano più di uno spunto da Mike Oldfield di Tubular Bells. Che ne pensi tu JJ?
alex77
In effetti è impossibile non notare un'estrema somiglianza tra il tema principale di Profondo Rosso e l'intro di Tubular Bells, che a sua volta fece da colonna sonora a L'Esorcista.
Per quanto riguarda l'ipotesi Pink Floyd, non saprei... non li associo facilmente allo stile di Argento. Ho sempre trovato la loro musica decisamente evocativa, visuale e cinematografica, come dimostrato dalle numerose collaborazioni del gruppo con registi, dalla realizzazione del loro The Wall e dagli spettacoli live passati alla storia per la loro teatralità ed effettistica. Ma quel che ho sempre sognato sarebbe stata una collaborazione Floyd-Kubrick e in effetti esistono varie teorie, per me poco attendibili, di come Dark Side Of The Moon sia in perfetta sincronia con 2001: Odissea Nello Spazio. Io credo si tratti solo di coincidenze... ma che coincidenze! Senza nulla togliere agli Strauss o a Ligeti, naturalmente.
Zabriskie Point fu un bel macello di film, accompagnato continuamente da polemiche su tutti i fronti. Devo dire che Jerry Garcia non se la cavò affatto male nel sottolineare con la sua musica la famosa "orgia" hippie nel deserto. Ma vergogna ad Antonioni per aver scartato quella struggente e commovente Love Scene-Version 4 composta dal compianto Richard Wright e che si dice abbia ispirato Us And Them, perché troppo lenta. Tuttavia i Pink Floyd diedero la loro inimitabile impronta al film nella scena finale delle esplosioni, seppur ricalcando molto Careful With That Axe, Eugene.
Di Zabriskie Point ho apprezzato molto la protagonista femminile... ma personalmente di Antonioni preferisco quel capolavoro che è La Notte (Mastroianni, Vitti, Moreau, non so se mi spiego) con una eccellente colonna sonora jazz del succitato Giorgio Gaslini. E' interessante però approfondire la storia dei due ragazzi, attori non professionisti, dopo l'uscita del film, che diventarono amanti anche nella vita reale ed ebbero varie vicissitudini con una setta religiosa alla quale devolvettero il compenso per il film. La ragazza ebbe un rapporto alquanto sottomesso con il protagonista maschile prima di lasciarlo e mettersi con Dennis Hopper, altra grande figura hippie (Easy Rider). Il ragazzo invece finì male e, dopo aver girato qualche altro film tra cui Uomini Contro con Volontè, sulla prima guerra mondiale, se non sbaglio fu ucciso mentre effettuava una rapina in banca...
Infine, non ho mai amato particolarmente Argento perché non amo i registi di horror o simili (quelli che Battiato chiamava "gli idioti dell'orrore"), pur riconoscendone la grande influenza e innovazione che pochi altri Italiani hanno avuto nel genere, forse Mario Bava. Negli ultimi anni però ha subito un'involuzione incredibile tra banalità splatter e familismo controproducente (leggi Asia).
Ho divagato... ma tant'è :) Ciao JJ.
Errata corrige: il protagonista di Zabriskie Point morì in carcere per un incidente, dopo essere stato arrestato per la rapina in banca.
Si dice Dario Argento avrebbe voluto i Deep Purple per la colonna sonora di "Quattro mosche di velluto grigio" ma la cosa non è andata in porto.
Il gruppo e il regista sono comunque rimasti amici e lui li ha omaggiati evocando il loro nome nel titolo di Profondo Rosso. In inglese "Deep red".
Qualcuno sa se è vera 'sta storia?
@ Alex77:
Il tema portante di "Mad puppet" è praticamente la parte finale di Tubular Bells, quella dove Oldfield passa in rassegna tutti gli strumenti.
I Goblin si giustificarono dicendo: "sai... è stato Dario a chiederci un pezzo di quel tipo...".
Francamente non la trovo un granchè come scusa.
@ Dovic86
Ti vedo talmente ferrato che non oso nemmeno aprire becco!
@ Gianni:
Si, sembra che sia andata proprio così.
Immagina che schianto la colonna sonora di Profondo Rosso fatta dai Deep Purple.
Omicidi al ritmo di Highway Star e agonie con sfondo di Child in Time...
A me il disco piace...ma se non fosse stato legato al film???..un disco suonato bene e loro, Simonetti su tutti, sono veramente bravi!!!..ho comprato il cd doppio con "rimasugli" mai pubblicati prima della colonna sonora dei Goblin e di Gaslini...interessante ma nulla più...cmq il films all'epoca fù un grande films (per il genere)...chiaro che Mario Bava fù il maestro che illuminò la via...del terrore...TB di MO mi aggrada ma...dopo un pò mi stanca...lo trovo "geniale e ripetitivo"...preferisco di gran lunga i "Borgatari" Goblin...ciao
posto ce io non ho vissuto quegli anni, ma la produzione di Argento aveva tutti questi soldi per pagare Pink Floyd o Deep Purple per scrivere ed incidere una colonna sonora?
Profondo Rosso mi garba abbastanza, ma ci sono PARECCHI sputi rubati a Tubular Bells, al cui confronto questa roba e' child's play.
Se poi parliamo di Dario Argento, personalmente non sono mai riuscito ad apprezzarlo: Bava o Fulci sono su un altro pianeta IMHO; ricordo che quando vidi Suspiria per la prima volta mi sono chiesto se avessi sbagliato film tanto era brutto, poi vabbhe' evitiamo di commentare cosa e' diventato Argento oggi (anzi negli ultimi 10 anni almeno)
La colonna sonora dovrei riascoltarla, però il pezzo principale è fighissimo, anche se è simile al Tubular Bells ma a mio avviso da una tensione al film eccezionale.
Il lavoro svolto dai Goblin è stato fondamentale per questo film e sicuramente i Pink Floyd avrebbero fatto altro, non so se avrebbero azzeccato la colonna sonora per questo film....
Son d'accordo, anzi straddacordo con Vikk sul film Suspiria!!!
Ma se dico che è una cagata, sto esagerando????? Inguardabile...e difatti la critica è divisa...stranamente direi.....
sto ascoltando Luciano Berio...che ne pensi John e che ne pensate?
Buonanotte!
Io francamente tutta questa somiglianza del tema principale con Tubular Bells non ce la vedo.
"Mad Puppet" semmai. Quella si che è una copia carbone di Oldfield!
Anche secondo me i Floyd non sarebbero stati adatti. Molto meglio i Purple, secondo me.
Cmq Vikk, credo che la produzione fosse piuttosto robusta, anche perchè Argento era già molto considerato nell'ambiente da oltre 15 anni. E poi "Profondo Rosso" aveva un soggetto davvero molto convincente.
Ps: Giampa "cosa" stai ascoltando di Berio? Le sonate,i concerti, i chemins, le sequenze, le opere, i corali o l'elettronica?
A me piaceva il lavoro con Maderna sulle città, ma per il resto confesso che non so molto.
Ho ascoltato un chemins.....non mi dispiace, diciamo che è musica da film, quindi la musica l'apprezzi guardando il film....almeno a mio avviso!
Buon weekend!
ps mi ascolterò "Mad Puppet"!
I Goblin li ho visti in concerto mi pare nel '76 ,straordinari,grande tecnica..il disco è piu' che valido,anche se personalmente preferisco "Suspiria"
Uno dei miei film preferiti in assoluto e una grande colonna sonora; occorre aggiungere altro?
"Se poi parliamo di Dario Argento, personalmente non sono mai riuscito ad apprezzarlo: Bava o Fulci sono su un altro pianeta IMHO; ricordo che quando vidi Suspiria per la prima volta mi sono chiesto se avessi sbagliato film tanto era brutto"
"Son d'accordo, anzi straddacordo con Vikk sul film Suspiria!!!
Ma se dico che è una cagata, sto esagerando????? Inguardabile...e difatti la critica è divisa...stranamente direi.....
"
Penso che ormai alcuni individui non esprimono pareri personali, ma cazzate a raffica solo per il gusto di parlare a vanvera....
Pensate che "Suspiria" era talmente inguardabile (sic!) che lo stesso Fulci quattro anni dopo lo omaggerà (così come farà con "Inferno" definito da lui un film "assoluto") nel suo "L'aldilà" nella scena della ragazza cieca attaccata dal suo cane.....
Non so, io ho una visuale molto "tecnica" del cinema. Forse perchè ho lavorato troppo in televisione.
Ricordo solo che quando incontrai di persona Dario Argento dopo la prima milanese di Inferno, mi fece più paura lui di tutto il film messo insieme.
Poi in realtà è una persona cordiale e simpaticissima.
Dei suoi film preferisco i primi e "Tenebre", non fosse altro per la scena con l'ex signora Berlusconi che sprizzava sangue da tutte le parti...
Chiudo qui.
Tubular Bells l'ho ascoltato in almeno 10 versioni diverse e francamente con "Mad Puppet" non "ci azzecca niente", come direbbe qualcuno...Se mai ci posso vedere una certa similitudine con Popol Vuh, o i primissimi Tangerine Dream..
Detto questo, Profondo rosso è film a sé...In America se non lo conosci "frame by frame", insieme a qualche sequenza di "C'era una volta il west" o "Il buono, il brutto e il cattivo" non ti mettono nemmeno in mano una cinepresa...
Profondo rosso è quello che chiamo "transgender cinema" o metacinema...L'orrore, lo splatter, la violenza assecondano sempre l'estetica, mai viceversa...Ed è credo uno dei film per i quelli si può dire che "L'horror" quando è fatto bene è un genere cinematografico "alto", "aulico", tanto quanto il Dramma o la Commedia...
d'altra parte Horror e fantascienza (insieme al porno) sono stati i primi tre generi ad emergere quando il cinema aveva ancora il pannolino...Mi pare che il primo Horror sia del 1905 se non erro...
I Goblin hanno assestato un colpo che difficilmente riuscirà ancora perlomeno nell' Horror.. Ci riproveranno ancora, sempre con Argento, ma anche senza con esiti modesti, specie quando l'elettronica, i campionatori ed il resto inizieranno a fare capolino...
Saluti
(Coolermaster di Debaser)
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