The Stranglers: Live X Cert (1978)

stranglers live x cert 1978SERIE: VALS DEL RECUERDO

Londra, Settembre 1978
, un giorno come tanti altri: tempo buono, consueta vita Londinese, Punks dappertutto.
C'è un solo particolare anomalo: l'Albert Bridge è stranamente pieno di gente che si sta avviando da Chelsea verso il Battersea Park (un quarto d'ora a piedi) dove è previsto uno spettacolo open air degli Stranglers, aperto nientemeno che da Peter Gabriel.

L'occasione è ghiotta un po' per tutti e il pubblico riempie in poco tempo l'ampio prato orientale.
La polizia è già allertata. Non che debba succedere nulla di grave ma, chissà perché, quando ci sono gli Stranglers accade sempre qualcosa di anomalo.

Pochi mesi prima, la loro tournèe svedese era stata accompagnata da risse furibonde tra il gruppo e i "Teddy Boys" locali e, una volta tornati in patria, i nostri fecero un'apparizione alla trasmissione "Rock goes to college" della BBC, sfasciando praticamente tutto il palco e mandando a quel paese gli spettatori.

Era anche perfettamente normale che il rissosissimo bassista JJ Burnel, smettesse di suonare per scazzottarsi con qualche fan o per fare qualche incontro ravvicinato con le groupie.
In ogni caso, tutte queste bravate non erano un buon motivo per non andare a vedere dal vivo una delle più importanti bands del Punk britannico. Anzi... io ci vado di corsa.


Sin dalle prime note di "Grip" si capisce che il gruppo è in splendida forma: sulle ombre lunghe della sera e sotto un forte vento, Jean Jacques Burnel suona meravigliosamente il suo "barracuda bass", Hugh Cornwell è più che mai autorevole e cavernoso, Jet Black preciso e potente, mentre Dave Greenfield come al solito, suona e beve contemporaneamente.
Tutto in piena tranquillità finché non arriva il momento della famigerata "Nice and Sleazy", canzone che insieme a "Peaches" aveva già sollevato un putiferio tra le femministe.

Mentre Burnel attacca il giro di basso iniziale, uno dopo l'altro gli spettatori cominciano a sgranare gli occhi: dal backstage stanno entrando, una via l'altra sul palco una manciata di spogliarelliste professionali che, vestite in lingerie super-provocante, iniziano a denudarsi lentamente a ritmo di musica, condendo sapientemente la performance con grandi sculettate e gesti osceni.
E' il panico!

Qualcuno del pubblico non capisce più niente e si lancia sul palco cominciando a svestirsi pure lui. Altri, rimangono smplicemente impietriti.
Le mamme portano via le loro creature più sensibili, mentre gli Stranglers continuano a suonare impassibili in mezzo a tutto quel ben di Dio.
La polizia, presa alla sprovvista, non sa bene cosa fare e intanto il pezzo va avanti, tirato fino all'infinito.

stranglers live x cert 01Dopo circa tre minuti in cui, nel frattempo, sono spuntati sul palco anche due roadies armati di frusta sadomaso, ci si accorge che lo strip sarà integrale!

Mentre la platea è un turbinìo di pupille che girano, una ballerina bionda, bellissima e con i capelli lisci che le arrivano sino al sedere, inizia a togliersi gli slip strisciandoseli sulla passera fino a che non rimane praticamente con la patatina al vento.
Poco a poco tutte le colleghe fanno altrettanto.
E' il delirio.

I commenti si sprecano copiosi e molti spettatori si lasciano andare ad atteggiamenti equivoci sulla falsariga di ciò che sta accadendo sul palco.
Il minuto abbondante che dividerà il nudo integrale dalla fine della canzone, entrerà a pieno titolo nella leggenda del rock.

Ma i sogni, si sa, finiscono all'alba.

Ad un tratto, Cornwell grida l'ultimo "Nice and sleazy, does it !" e l'infamous concert" finisce in un mare di applausi e di polizia. Chi c'era (come me), ha probabilmente assistito ad uno dei più divertenti concerti Punk della storia dell'umanità.

Non so per quale motivo "Nice and Sleazy" non finì sullo splendido album dal vivo "Live X Cert", ma quel disco (e quel concerto) resteranno per sempre nel mio cuore.

13 commenti :

marta ha detto...

E tu ti eri accitato, vero?

V i k k ha detto...

John ti odio!










;)

Giampaolo ha detto...

Ciao! Beato te che hai visto una cosa del genere dal vivo! C'era solo da arraparsi!!!!!!!!!!!
Ciao!!!!
Ps Vikk perche` odi il buon John?

talpy ha detto...

.....massimo rispetto per le TALPE!! (soprattutto se munite eventualmente di frustino...).

V i k k ha detto...

se il buon John ti raccontasse tutti i concertoni che ha visto lo odieresti (in senso buono ovviamente) anche tu!

Anonimo ha detto...

*** CENSORED COMMENTS ***

J.J. JOHN ha detto...

Per il "linguisti" che me l'hanno chiesto, "Nice and sleazy, does it" è un gioco di parole, o almeno così lo interpretavamo allora:
NICE AND(sl)EASY DOES IT
Ovvero una tipa "bella che la da facilmente".
Per questo e per diverse altre canzoni tra cui "Peaches" ("chiappe" o "tette" a scelta)e "London lady", gli Stranglers fecero imbestialire le femministe.
-


PS: MASSIMO RISPETTO PER LE TALPE!

UGO ha detto...

MAI SENTITO POSSIEDO I PRIMI TRE UNA SORTA DI PUNK-HORROR!POI IN AMERICA NACQUERO I MISFITS DI GLENN DANZIG CONDIVIDETE? UGO

J.J. JOHN ha detto...

Ca*zo, non hai mai sentito "Live X cert"? Vattelo subito a procurare e non trovare scuse.

UGO ha detto...

JOHN USO QUESTO SPAZIO X FARTI QUESTA DOMANDA(MA NON LINCIARMI TI PREGO...!) COSA NE PENSI DEI DECIBEL E DEL RUGGERI? CIAO UGO

J.J. JOHN ha detto...

Mai piaciuto il sedicente punk italiano. Tutte formazioni che si fecero "scivolare addosso" uno stile più per moda che per appartenenza. Decibel in particolare.
Salvo solo l'hardcore che mi sembrò invece un'espressione più sincera, anche se meno raffinata.

Anonimo ha detto...

Visto che siamo in tema, che ne pensi anche dei CCCP-Fedeli alla Linea? Non li ho mai sentiti ma devono essere un gruppo molto interessante. So che, ad esempio, usavano una drum machine al posto della solita batteria... Come ti sembrano? Sono curioso.

Lorenzo

J.J. JOHN ha detto...

Beh, Lorenzo, i CCCP dovresti ascoltarli se non altro per cognizione di causa. Furono uno dei gruppi più trasversali del punk - post punk italiano.
Di loro circola un'antologia molto bella che si chiama, credo, "Enjoy CCCP" con una copertina simile all'immagine della Coca Cola.

Personalmente, li ho visti tre o quattro volte perchè mi piacevano molto i loro lavori in studio: "Affinità..." e "Ortodossia" e "Socialismo..." in particolare.
Erano molto teatrali e ipnotici.

Poi, Giovanni ha cominciato con le sue crisi, ha tradito l'ideale, si sono scambiati musicisti con i peggiori Litfiba e da lì ho mollato il colpo.

Ottimo dunque il periodo 85 - 87. Il resto, almeno secondo me, prescindibile.

Fammi sapere che ne pensi tu.