Gianluca Mosole: Verona Studio/Live (2013)

verona studio/live 2013
SERIE: I PREFERITI DI JOHN
Questa scheda non c’entra nulla col Prog, ma è qualcosa di altrettanto superlativo
Parliamo di Jazz-fusion: un genere che col Prog ebbe molto a che vedere essendo stato il cuore pulsante di gruppi storici quali Perigeo, Arti e Mestieri, Dedalus, Kaleidon, Napoli Centrale e molti altri. 

Nella fattispecie sto parlando del nuovo lavoro di un mio buon amico da molto tempo. 

Un mio coetaneo che mi ha anticipato di soli 4 mesi e 8 giorni e che soprattutto, considero insieme a un altro mio amico, Gigi Cifarelli, uno dei massimi chitarristi italiani

Trevigiano, classe 1963, ha suonato con musicisti del calibro di Nanà Vasconcellos, Miroslav Vitous dei Weather Report, Gino Vannelli e la percussionista Sheila E., famosa per essere stata per anni a fianco di Prince.
Nel corso della sua carriera ha aperto poi i concerti di Sting, Gil Evans, Al di Meola e persino dell’immenso Miles Davis nel suo concerto al Palatrussardi di Milano il 17 novembre del 1987. 

Dal 1983, anno in cui vinse a soli 20 anni un concorso indetto dalla CBS e pubblicò il suo primo album, vanta oggi ben nove Lp. Ha tenuto innumerevoli concerti in giro per il mondo ed ogni volta che passava per Milano, guarda un po’... io c’ero sempre. 
Ma non solo: posso anche dirvi che quando negli anni ’80 suonava alle Scimmie, al Magia o al Tangram, in prima fila c’erano sempre tutti i più grandi chitarristi italiani stregati dal suo vituosisimo e da quel suo suonare da mancino senza girare le corde
Vederlo all'opera è davvero impressionante. 

verona studio liveCon scale alla velocità della luce e un gusto tecnico-estetico straordinario, ha sempre vantato band estremamente affiatate e in particolare, quest’ultima composta da giovani promesse della fusion italiana che potrete aprezzare nel suo ultimo cd “Verona studio/live”. 

Il suo nome? E’ una garanzia: 
Gianluca Mosole

Forse qualcuno di voi non lo conoscerà o ne avrà sentito appena parlare, ma questo non è negativo, anzi: è un vanto. Gianluca infatti non è un presenzialista: preferisce concentrarsi più sulla musica che sui riflettori e ama anteporre qualità e passione all’irruenza della modernità. 
Dosa con cura le sue apparizioni perchè effettivamente è un po’ timido, ma dovunque si esibisca incanta chiunque. Ascoltare dal vivo la sua “Blues for people” datemi retta, è un’esperienza unica. 

Con “Verona Studio/LiveGianluca celebra oggi i suoi trent’anni di carriera, iniziati nel 1983 con il mini album “After Rain” e devo dire che sin dalla presentazione del disco da parte di Joey Salapani, si rimane davvero colpiti da quell’atmosfera da raffinato Jazz Club che lo accompagnerà sino alla fine. 

Registrato dal vivo a Verona nella scuola di musica di Roberto Cetoli e Karine Mensah a pochi passi dal balcone di Giulietta e Romeo e mixato al Calduccio Studio di Treviso, questo CD rifugge dal concetto che per fare buona musica occorrano necessariamente produzioni faraoniche

Gianluca ci proietta anzi in un moderno Cotton Club: lo storico jazz club in cui sound e feeling erano le sole parole d’ordine.  E si sente.
La smagliante backing band è composta in gran parte da musicisti giovanissimi. Forse sconosciuti ai più, ma già saldamente inseriti come turnisti nel panorama italiano: Raffaele Bianco, Simone Dinelli, Phil Mer e, sola eccezione, il vocalist Alex Balestieri, già da 10 anni collaboratore di Mosole

La scaletta (53 minuti) parte e chiude con due inediti uno più avvincente dell'altro.
Si ripercorrono alcune tappe fondamentali del percorso di Gianluca con “Spring”, “Giuliva” “Skip search” e “I saw wind”  e poi,arrivano le cover di lusso: un’ammaliante versione di “Woodstock” di Joni Mitchell, “Butterfly” e “Voyage” di Herbie Hancock, “Can it be done” dei Weather Report e la splendida “Beija flor” del compositore carioca Nelson Cavaquinho

Un menù di alta gastronomia musicale insomma. 

Noi amanti del prog italiano anni 70 sappiamo bene che le perle rare esistono e vanno scovate. 
Ce ne sono tante in giro ma, credetemi, questa è una delle più preziose, specie per gli amanti del grande chitarrismo italiano
L’indirizzo per farla vostra è questo http://www.gianlucamosole.com
 
Non fatevi scappare questa occasione. Mi raccomando.
Non ve ne pentirete neanche un attimo. Parola di JJ John.

3 commenti :

MAXFRATELLOMAX ha detto...

J.J.....che recensione spettacolosa....mi sono venuti i brividi dalle prime frasi lette all'ultima parola. Sei grande ed hai letto il pensiero di noi amanti di questa musica dai tempi dei Dedalus, Perigeo e gli altri che hai menzionato (tutti top)....fino ai tempi d' oggi con Gianluca e la sua Band !!! GM e' immenso e la sua Band al passo coi suoi virtusismi. Oggi credo proprio che GMBand sia il massimo in Italia in questo genere. C'ero a Verona con mio fratello durante la registrazione. Sto aspettando questo cd in Brasile da mio Brother che me lo ha spedito ieri. Lui mi ha detto: ho pianto ! L'ho capito. Grande J.J. John....grande GMBand. Max Mosley alias MaxMeiFu

MAXFRATELLOMAX ha detto...

P.s. : dimenticavo...John Mosley (lui lo sa)....Raffo, Phil, Alex, Simon, Alberto..vi vogliamo bene. Max & Steve Mosley.

zloris ha detto...

...stupenda questa tua paginetta.....