La Repubblica: il Rock Progressivo Italiano arriva in edicola

Rock Progressivo Italiano

DAL 26 SETTEMBRE 2014 PER VENTI SETTIMANE, LA REPUBBLICA ALLEGA AL GIORNALE UN CD DI ROCK PROGRESSIVO ITALIANO. ECCO IL PIANO DELL'OPERA

Seguite  tutte le uscite di Repubblica su Classic Rock e soprattutto, continuate a darci le vostre opinioni sull'iniziativa.


53 commenti :

YP ha detto...

Capisco il riconoscere il peso di certe mancanze,ma secondo me iniziative così sono assolutamente lodabili..
Non sono fan della filosofia del "meglio di niente" però in questo caso,vista la poca conoscenza musicale di certi capolavori della nostra musica, direi che un'iniziativa così è utilissima ( e necessaria)! ;)

Anonimo ha detto...

mancano molti titoli fondamentali come metamorfosi inferno, jumbo dna, pholas dactylus, alan sorrenti aria, balletto sirio 2222, nuova idea mr. e jones... magari appunto, gli stormy six potevano risparmiarceli e del banco e pfm potevano metterne solo uno a testa. E poi.... dove sta felona e sorona?

Anonimo ha detto...

ho comprato il primo cd che per altro avevo e sono rimasto deluso della copertina. e' vero che se compri un litro di latte è importante il latte e non l'involucro, ma per i dischi è cosa diversa se avessero fatto l'involucro stile minilp li avrei comprati/ricomprati tutti ma così..
io poi avrei messo anche acqua fragile, bilglietto per l'inferno

luis ha detto...

Permettetemi una piccola nota polemica. Praticamente tutti quegli album li possiamo sentire su YouTube. Mercificare, svendere, svilire la nostra amata musica non mi sembra molto bello e non so se ci dovrebbe fare tanto piacere questa operazione commerciale della Repubblica.
Ho comprato quei dischi all'epoca (che era quella "giusta" se capite quello che voglio dire) e li posseggo ancora. Molti li ho poi ricomprati in cd. Insomma ho già dato. I tempi e le cose cambiano, il mercato della musica cambia in modo difficile da interpretare.
luis

Tommaso Bartolini ha detto...
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Tommaso Bartolini ha detto...

Luis, secondo me il fatto che molti di quegli album siano su YouTube non è un buon motivo per non comprarli: se a uno piace davvero questo genere di musica, acquistare il cd è un modo di valorizzare il lavoro dell'artista, quasi come dirgli "grazie". Sul fatto che il mercato sia cambiato sono d'accordo con te, però sono convinto che se non si ricomincia a pagare per prodotti e servizi (non solo la musica, ma anche i film, i libri, l'informazione ecc.) questo mercato prima o poi crollerà.

luis ha detto...

Chiarisco meglio il mio pensiero un po ' confuso. Non sono sicuro che serva molto come operazione culturale. Ben vengano queste cose se servono per scoprire e imparare ma non credo che sia questo il caso. Penso che questi cd allegati verranno acquistati nella stragrande parte da chi conosce e apprezza già questa musica e infatti noi ne stiamo già parlando . Il mercato musicale si sta modificando anzi sta scomparendo. Negozi di dischi chiudono e la musica viene ascoltata e acquisita in altri modi, credo che lo abbiamo capito bene questo. La Repubblica sta raschiando il fondo del barile vendendo cd nell ' unico modo possibile oggi cioè nelle edicole.

Tommaso Bartolini ha detto...

Scusa, non avevo capito bene. In sostanza sono d'accordo con te.

J.J. JOHN ha detto...

Tutti possediamo questi dischi, in tutti i formati possibili, ma perchè mai non rimetterli in gioco? E con loro tutto ciò che hanno rappresentato?

Non mi pare insomma che Repubblica "raschi il fondo" di alcun barile: i titoli sono ottimi e in fondo le edizioni costeranno anche qualcosina.

Certo, la distribuzione nelle edicole fa sospirare i più puri di cuore, ma se quello è l'unico sistema per raggiungere le masse, allora meglio diffondere nuovamente il Prog che non Tatangelo, Baglioni o D'Alessio.
Siete d'accordo?

luis ha detto...

Certo d' accordo su tutto. La mia vuole essere solo una riflessione su come non siamo capaci di capire come cambiamo le cose. Però vorrei dire alcuni motivi per cui queste operazioni non mi esaltano. Il gruppo editoriale vuole venderci ancora e ancora cose che non solo abbiamo già ma possiamo ascoltare e condividere in molti altri modi.In poche parole vogliono mantenere in vita un sistema che ormai non esiste più. Chi oggi vuole studiare e conoscere quel periodo ha mezzi e opportunità che le persone della mia età se le sognavano, letteralmente. Pensiamo anche solo a questo bellissimo sito dove siamo adesso! Non so cosa avrei dato per poter ascoltare, e non necessariamente possedere, la musica come è possibile oggi. Penso inoltre che gli autori non riceveranno granché da queste vendite, come sarebbe giusto. Sappiamo che molto spesso gli autori non possiedono le loro opere discograficamente parlando. Speriamo che non sia così in questo caso ma ho molti dubbi. Per il resto è chiaro che è bellissimo vedere ancora in giro capolavori della musica. Soprattutto quando quella musica la si ama tantissimo. Poi possiamo senz'altro discutere
da appassionati quali siamo cosa c'è e cosa manca e così via. Grazie per l'attenzione.
luis

Giorgio Micheletti ha detto...

Un'operazione come questa è sicuramente una cosa "commerciale" e i dischi mi sembrano un po' scarni (anche se ogni quattro album c'è un libretto); poi il prezzo non sarà molto economico, ma paragonato a tante altre uscite in edicola da 9,90 € o 9,99 € e in generale ai prezzi della musica nei negozi, non credo sia poi un prezzo esagerato. Una cosa positiva è sicuramente puntare sul progressive rock italiano. In un periodo come questo non è scontato far uscire 20 dischi di progressive italiano e in questo mi complimento con Repubblica ed Espresso. Infine, sul discorso che possiamo anche non comprare queste opere, io la vedo in maniera diversa. E' vero che c'è YouTube, Spotify e altro per ascoltare la musica in generale, ma questo non mi sembra una motivazione valida per non possedere un disco. Ovviamente è un discorso personale, ognuno vede questo punto in maniera diversa, ma io non riesco ad apprezzare al massimo una canzone se l'ascolto in versione mp3 sul PC o anche sullo stereo ma proveniente da un database con GB e GB di musica; mentre quando inserisco un CD meglio ancora se originale con copertina, elenco tracce, libretto, testi...non so mi da un altra sensazione, la vivo molto molto meglio. Quindi, concludendo, questi dischi proposti da Repubblica e L'Espresso credo proprio che li farò, magari non tutti, ma una buona parte si; anche perché di progressive italiano sono un po' ignorante e questa mi sembra un'occasione perfetta per farmi un po' di cultura in materia.
A tal proposito, qualcuno di voi che siete più esperti in materia, potrebbe consigliarmi, tra tutti e 20 i titoli, una decina selezionando quelli proprio che non possono mancare?
Saluti!operazione come questa

J.J. JOHN ha detto...

I dieci imperdibili? Credo di averlo già detto. Comunque, in ordine di uscita e con tanto di stelle personali:

1- Premiata Forneria Marconi – Storia di un minuto ***
2- Banco: Darwin *****
3- New Trolls - Concerto grosso **
4- Area – Arbeit macht frei ****
5- Le Orme - Collage **
6- Osanna - Palepoli *****
7- Il Rovescio della Medaglia – Contaminazione **
8- Balletto di Bronzo – Ys *****
9- Museo Rosenbach – Zarathustra *****
10- Perigeo – Azimut *****

Riserve: Napoli Centrale e Trip (Atlantide)

luis ha detto...

Tralascio le polemiche e mi diverto anch'io.
Mi associo completamente alla lista di John però aggiungerei Un biglietto del tram degli Stormy Six almeno come riserva
luis

UGO ha detto...

in attesa che amplino la lista(direi doveroso)gradirei sapere da chi li ha già comprati come è stata curata la parte grafica tipo se ci sta un libretto con i testi per ogni cd oppure solo quel foglietto volante orribile che sa di riempitivo!e poi visto che in edicola fu già pubblicata una collana in vinile da 180 gr. sul jazz perchè ci rifilano sempre sti cd che io tanto odio e non hanno pensato di ristampare quella lista in begli lp da 180 gr.....e il prezzo direte voi?be anche 12.50 li avrei spesi volentirei ma mi sarei ritovato in mano degli LP che sono la QUINTESSENZA del SUONO altro che i CD!!!

Stefano Mazza ha detto...

I CD sono senza libretto, riportano la copertina originale del disco e un'immagine del gruppo. Ogni 4 o 5 uscite si aggiunge anche un libretto che esamina un periodo successivo e prende in esame i 4 gruppi del periodo.
Complessivamente è una buona iniziativa, bisogna considerarla per quello che è, ovvero un'operazione divulgativa. Però tutto sommato le analisi sono competenti e la scelta della collezione è in buona parte condivisibile. Con 20 uscite lasceranno per forza qualcuno scontento, ma se permettete in un periodo del genere questa iniziativa è un barlume di speranza.

Tommaso Bartolini ha detto...

Ugo, ho preso oggi Darwin! del Banco e purtroppo il "libretto" è quanto di più scarno si possa immaginare, contiene solo la tracklist e i noi dei vari musicisti.

ugo ha detto...

ciao tommaso be io perciò ho desistito dal comprarli questi cd! tra l'aqltro del BANCO i primi tre ho solo le ristampe in vinile in serie orizzonte certo non saranno gli originali ma son sempre i vinili!comunque sia per il neofita vanno benissimo ma per chi come me che questi dischi li ha da una vita ripeto avrei gradito una bella ristampa su vinile da 180 gr. e allora si che la voglia ritornava ma visti pure i tempi di vacche magre anzi magrissime preferisco mengiarmeli sti soldi e tenermi ciò che ho cosi com'è!ugo

Anonimo ha detto...

La scelta di Repubblica è apprezzabile perché, come ha detto John, permette di salvare dall'oblio un periodo della nostra storia culturale. La gente è ancora troppo disinformata riguardo allo spessore musicale dell'Italia di quegli anni, quindi pubblicare 20 dischi in allegato a uno dei quotidiani a più alta tiratura significa dare al Prog una visibilità che mancava da decenni.

Purtroppo si tratta di una collezione per neofiti, solo un input che spero metta curiosità, stimoli a documentarsi, ricercare, approfondire.
Per chi invece si è già appassionato al Rock progressivo, il valore di questo prodotto è pari allo zero. Personalmente, non me ne farei nulla di Darwin in una versione così minimale, piuttosto aggiungerei 10 euro per acquistare la bellissima ristampa del 2013, ricca di contenuti e informazioni sulla storia del Banco, e curata proprio dalla band.

Pietro

ugo ha detto...

appunto pietro tra l'altro io ribatto il chiodo sugli lp o perlomeno potevano fare quei cd cartonati in versioni mini-lp carini con un bel libretto a corredo e allora si che la cosa sarebbe stata più accattivante anche per noi vecchi appassionati di prog italiano!per cui ha ragione JOHN a dire che questi cd,avendo una grafica a dir poco spartana,sarebbero dovuti costare al massimo 5 euro e non i 7,90 che invece costano...meditate gente meditate ugo!

Anonimo ha detto...

grande iniziativa! peccato per la mancanza di note storiche all'interno di cd già di per sé un po' scarni. è davvero un'occasione persa anche perché, spendere due parole sui vari contesti storici e sociali di ogni titolo, non sarebbe costato nulla. persino btf lo ha fatto: spesso male, ma lo ha fatto. Invce qui niente. meno male che c'è il nostro classic rock! giusy

aliante ha detto...

Ugo, potevano inserire "Parsifal" o "Un po' del nostro tempo migliore", sarebbe stata l'occasione giusta per far capire ai giovani neofiti che i Pooh non sono solo musica leggera, ma anche altro.

Peccato.

ugo ha detto...

be certamente chissà magari in una seconda uscita li inseriranno assieme a "FELONA e SORONA" assurda mancanza e, a mio avviso,"l'uomo"degli osanna altro disco epocale ciao aliante

taz ha detto...

L'importante è parlarne!!!...per me ottima idea, non completa, ma ottima idea...se poi qualcuno vuole approfondire si compra il libro di JJ......l'audio è buono...la carta non è male....il libretto è esaudiente.....il prezzo(l'edicole non ci pagano l'iva...con questo mi son fatto tutti i Pink Floyd e i Beatles!!!!)discreto(più convenienti di quelli usciti in prima edizione con confezione di plastica che si rompe quando la apri due volte di seguito...).....poi c'è chi compra tutto o chi compra solo quelli che gli interessano....ho degli amici, non appassionati di Prog come me, che sono entusiasti di questa "uscita" di musica prog anni 70....per ascoltare devono solo andare in edicola ogni settimana per 20 volte e basta....niente Amazon/E-bay you tube....etc etc.....io la promuovo come iniziativa, parlare di quei "maledetti" anni è un buon ricordare dell'ottima musica....

Anonimo ha detto...

Ciao, posso chiedere a chi ha comprato Darwin se si tratta almeno dell'ultima versione rimasterizzata?

Anonimo ha detto...

A proposito di "Darwin" su YouTube si trova una versione perfetta. Se l'importante è ascoltare la bellissima musica del Banco dovrebbe essere il massimo per un appassionato o no?

Marco Verpelli ha detto...

Sono il primo a difendere il bit contro l'atomo (credo di averlo già scritto da queste parti) ma ci vuole un bel fegato per definire "perfetta" una versione lossy a 128K bit/sec.

Youtube è uno strumento per ampiare la conoscienza ma non è un buon posto per archiviare la "vera" musica.

//Richard ha detto...

Conosco chi cura questa collana e ho fatto le stesse vistre richieste. La risposta è che devono pescare in un catalogo ben definito di un'etichetta che raggruppa appunto questi artisti e non altri.
Altri masters di altre bands poi sono introvabili o di pessima qualità quindi si è provveduto ad agire con questi titoli...

Credo sia la Universal che attraverso le acquisizioni di Polygram, Bertelsmann, Ricordi e Cramps possa permettersi di ristampare questi totem...

J.J. JOHN ha detto...

Grazie Richard. Immaginavo che vi fosse qualche limite imposto dalle discografiche.
Eppure, chissà come mai, i giapponesi hanno ristampato tutto e benissimo.

Richard ha detto...

i giapponesi (e non solo...) con molta pazienza contattano produttore per produttore (a volte anche me...) o addirittura musicista per musicista. Cosa che un grosso editore come quello di Repubblica non può permettersi di fare... Compra quello che trova da un interlocutore solo e via...
Se volete di più ..ARRANGIATEVI (ctz. Totò)

Cristian ha detto...

Capisco i limiti ecc., pero secondo me è stato davvero un delitto lasciare nell'oblio un gruppo come i Garybaldi, soprattutto nell'anno della scomparsa di P.N. Fossati.

maurizio ha detto...

Ho acquistato i primi 15 e solo ora sto cominciando ad ascoltare quelli che non conoscevo. Purtroppo il primo che ascolto (Museo Rosenbach) si blocca prima della metà e non c'è modo di ascoltare il resto. Avevo ascoltato anche una parte di Darwin che mi aveva dato subito l'impressione di una qualità audio molto scarsa. Posso soprassedere sull'estetica della confezione, ma sulla qualità dell'audio, trattandosi di musica di un certo livello, assolutamente no !!!!

UGO ha detto...

caro mairizio solo il vinile ti puo restituire certe emozioni ma con quello che costano specie le prime stampe diverrebbe un vero e proprio investimento per il resto della tua vita.come scrissi l'altro giorno io ho preso solo l'ultimo degli STORMY SIX che mi è alquanto piaciuto(pur essendo il meno prog del mazzo)e la qualità audio la trovo accettabile mentre è la parte grafica che definirei ridicola coi testi scritti cosi piccini che manco con una lente di ingrandimento puoi seguirli!che dire oramai li hai presi quasi tutti per cui completa la raccolta ma ripassateli su altri cd perche se in futuro dovessero smagnetizzarsi perlomeno te li ripotrai sentire e comunque se ti può consolare io almeno 5 perle originali prime stampe comprate negli anni 90 ho dovuto ricomprarmele perche si son ossidate!!!ecco perchè dico: LUNGA VITA AL VINILE!!!!!

UGO ha detto...

riguardo cristian be concordo coi GARYBALDY che a parte la scomparsa del caro BAMBI avrebbero meritato una ristampa del loro NUDA ma poi che si fa ci dimentichiamo del BIGLIETTO X L'INFERNO DEI METAMPRFOSI DEI JUMBO DEI DE DE LIND DEI PROCESSION DELLA R.R.R. e potrei citarne tanti altri da formare un nuovo elenco di 20 cd come non ho capito perche della PFM e del BMS due titoli e poi dei NEW TROLLS e delle ORME solo un titolo embe ma perche UT e FELONA e SORONA non meritano LA PUBBLICAZIONE?UN SALUTO A TUTTI I PROGGOMANI UGO

Marco Verpelli ha detto...

Da domani inizia una nuova serie in allegato con Repubblica.
Non più musica italiana ma sempre progressive: Genesis, EL&P, ...

JJ John ha detto...

Si. L'iniziativa si chiama "Progressive Rock Grat Britain", ed ecco il piano dell'opera:

dal 23 giugno: Genesis - Selling England by the pound
dal 30 giugno: Jethro Tull - Aqualung
dal 7 luglio: Yes - Fragile
dal 14 luglio: Emerson Lake and Palmer - Emerson Lake and Palmer
dal 21 luglio: Gentle Giant - Octopus
dal 28 luglio: Van Der Graaf Generator - Pawn Hearts
dal 4 agosto: Crimson ProjeKCt
dall'11 agosto: Genesis - Nursery Cryme
dal 18 agosto: Mike Oldfield - Tubular Bells
dal 25 agosto: Traffic - John Barleycorn must die
dal 1 settembre: Caravan - In the land of grey and pink
dall'8 settembre: Jethro Tull - Thick as a Brick
dal 15 settembre: Camel - Mirage
dall'22 settembre: Soft Machine - 5
dal 29 settembre: Genesis - Foxtrot
dal 6 ottobre: Fairport Convention - Liege & Lief
dal 13 ottobre: Traffic - The Low Spark of High Heeled Boys
dal 20 ottobre: The Alan Parsons Project - I Robot
dal 27 ottobre: The Moody Blues - Days of Future Passed
dal 3 novembre: Kevin Ayers - Joy of a toy
dal 29 settembre: Steven Wilson - The raven that refused to sing

Non sembra affatto male. Cosa c'entri però "I Robot" con il prog britannico, questo dovrebbero spegarmelo. Chi cavolo sono i "Crimson ProjeKCt" e... insomma... qualcosa di più significatico di Steven Wilson potevano anche trovarlo.
Complimenti comunque. Gran bella iniziativa!

Marco Verpelli ha detto...

12/21 e penso di avere proprio i più significativi.

JJ ha detto...

E' una percentuale dignitosa ma implementabile, considerato che, almeno a mio avviso, i "prescindibili" della raccolta sono appena tre. Ovviamente, ve li lascio immaginare.

Marco Verpelli ha detto...

... dimenticavo: il gruppo con il nome "cammellato" è su wikipedia è venduto come uno spin-off dei King Crimson.

P.S. cammellato si riferisce allo stile di scrittua che mischia maiuscole e minuscole, chi nella sua vita abbia sviluppato SW mi capirà

claudio65 ha detto...

Dimenticanza clamorosa nella collana di Repubblica! Ci sono i Moody Blues, Kevin Ayers e dove sono i Procol Harum ?? Altra dimenticanza (un po' più veniale): i Nice. Il resto è ok. Anche Alan Parsons, grande personaggio del rock inglese.

ugo ha detto...

be se è per questo manco i KING CRIMSON insomma non puoi inserire un loro live con tutti i MONSTER-ALBUM della loro carriera a partire da IN THE COURT passando per ISLAND e LARKS TONGUES IN ASPIC!
circa i PROCOL HARUM be si grave lacuna ma io ci avrei inserito pure i COLOSSEUM oppure ci sono? ugo

Robert Fripp ha detto...

In sintesi:
a) E' vero! Dove diavolo è "In the court of the crimson king"? Problemi di diritti, probabilmente
b) Poi, al posto di "I Robot" (mamma mia!!!)avrei messo almeno "Air Conditioning" dei Curved Air, se non il primo dei Magma. Massimo rispetto per Alan, ma davvero: cosa ca---o c'entra col prog?
3)Procol Harum e Colosseum d'accordissimo. Meglio i Colosseum.

UGO ha detto...

be si certo i MAGMA col loro linguaggio incomprensibile(io ho solo M.D.K.)ma perchè pure dei GREENSLADE il loro eponimo album mica avrebbe guastato? diciamoci la verità il PROGINGLESE alla pari di quello italiano è un pozzo senza fondo ma tralasciare i KING CRIMSON quando poi dei GENESIS sarebbe bastato il solo SELLING ENGLAND per rappresentarli.e poi i CAMEL chwe assieme ai CARAVAN rappresentano la scuola di CANTERBURY e io ci avrei inserito pure il secondo disco degli HATFIELD AND TE NORTH quel THE ROTTERS CLUB che ogni volta che ascolto mi trasporta in un mondo fiabesco per non parlare dei CAMEL di NUDE un disco a mio avviso sempre sottovalutato anche se MIRAGE resta sempre un signor disco e che disco! ciao john ma dove sei finito? perchè non ci fornisci una tua classifica dei dieci dischi + belli del prog ionglese secondo te? ciao ugo
luga vita la ns.JOHN che con questo sito ci fa compagnia e ci fa conoscere belle cose ma soprattutto ci consiglia ciò che vale e quello che non va ed io mi fido di lui al 101% grazie UGO

Marco Verpelli ha detto...

Il linguaggio sarà incomprensibile perché i Magma sono francesi e la collezione riguarda il progressive inglese?

Almeno per questi vedo una valida ragione per escluderli!

Anonimo ha detto...

E' ovvio che si tratta di problemi di licenza. Robert Fripp controlla personalmente il catalogo KC ex Island e quindi decide lui.
C'è anche un altro gruppo inglese di cui ora mi sfugge il nome, mi pare Pink e qualche altra cosa. Anche loro sono blindati come licenze.

Ciao
Michele Neri

JJ John ha detto...

I Magma sono Kobaiani, non francesi. Kobaiani!
Per cui verranno inclusi solo nella prossima iniziativa di Repubblica "Il meglio del Rock Progressivo Kobaiano". State all'erta.

Scherzo, ovvio.
In realtà ora mancherebbero solo lo Zeuhl e soprattutto il Krautrock che, oltre ai soliti noti, ha partorito dei titoli davvero notevoli.

I miei migliori album di prog inglese? Mission impossible. E' una classifica che cambierebbe di giorno in giorno.
Da campagnolo dell'Essex quale sono, metterei al primo posto "Selling England" che mi ricorda tanto quando ero ragazzino, e a pari merito "Close to the edge" che so ormai a memoria. Poi "In the court" (ma anche "Islands" mi piaceva da pazzi), i Nice, "Octopus" (bellissimo anche "Interview", però), "Valentine suite", i Traffic e i primi Fairport Convention (quelli di "Portmeirion") che poi tanto prog non erano, e ... così a freddo, non saprei.

Quello che invece posso dirvi è chenon ho mai fatto pazzie per i Jethro Tull, anzi: non mi piacevano proprio. Chissà come mai...

Infine, pur avendo adorato "The Plague" e specialmente "Godbluff", ho qualche riserva anche sui VDGG. Bravissimi beninteso, ma quando li mettevo su, il mio gatto s'intristiva, le piante s'afflosciavano, e la mia piccola statua del "Budda che ride" cambiava improvvisamente espressione.
Io stesso, per riprendermi, dovevo ascoltare Sergio Endrigo per almeno una mezz'oretta.
JJ

PS: Ciao Michele, Un caro abbraccio.

Anonimo ha detto...

JJ mi dici due o tre cose?
1) Non sapevo ti piacesse endrigo....
2) Quali saranno i CD della serie "Il Rock Progressivo Kobaiano"?
3)Non so nulla di Prog tedesco. Mi dici qualche titolo per cominciare?
Ciao e complimenti per questo splendido blog, e anche per il tuo libro Gast(rock)nomia che mi sono "mangiata" tutta d'un fiato.
Antonella

JJ John ha detto...

Ciao Antonella e grazie davvero delle belle parole. Dunque:
1)Endrigo non solo mi piace: lo adoro.
2)Il "rock progressivo Kobaiano" comprenderà probabilmente tutta la discografia dei Magma dal 70 al 78, con relative traduzioni dei testi dal Kobaiano all'italiano. Cio' ammesso che quelli di Repubblica trovino un traduttore. Al momento, lo stanno cercando a peso d'oro.
3)Kraut. Fossi in te partirei con "So far" dei Faust, "Hossianna Mantra" (Popol Vuh), "Tago Mago" (Can), il primo dei Neu!, "Schwingungen" degli Ash Ra Tempel, l'album "Cluster & Eno" dei Cluster, qualcosa a scelta dei primi Amon Duul II, e per il momento dovrebbe bastare.
Se però durante l'ascolto venissi colta da depressione, panico o istinti malsani, passa subito ad "Autobahn" dei Kraftwerk o a "Phedra" dei Tangerine Dream.

Marco Verpelli ha detto...

No! I Jethro No! Li adoro e da campagnolo dovresti adorarli pure tu, se non altro per il nome da agronomo.

ugo ha detto...

be nome a parte pure io li adoro non fosse altro per quel simpaticone di IAN ANDERSON che col flauto ha ispirato un sacco di gruppi prog italiani primi fra tutti i JUMBO I DE DE LIND E GLI OSANNA.
poi si è vero non tutti i loro dischi son dei capolavori ma perlomeno AQUALUNG THICK AS A BRICK E A PASSION PLAY meritano l'ascolto a questi ci affiancherei pure MINSTREL IN THE GALLERY e BROADSWORD a mio avviso l'ultimo gran disco del gruppo il resto sarà pure bello ma perde il loro fscino! ugo

Anonimo ha detto...

Nell realtà, chi cominciò ad usare il flauto in chiave 'moderna' fu Roland Kirk, che a sua volta ispirò sia Anderson che il nostro Ivano Fossati.

Anonimo ha detto...

@Michele: io ho a casa alcuni CD dei PF comprati recentemente in edicola, anche se non ricordo più con quale periodico (in genere lo butto senza nemmeno leggerlo), quindi probabilmente in quel caso la blindatura delle licenze ha permesso un'eccezione. Peccato che il buon Robert Fripp non abbia fatto un eccezione anche lui...

Ciao
Cristian

Anonimo ha detto...

Ciao, non so a che edizione ti riferisci, ma forse stai parlando della collezione degli album dei Pink Floyd pubblicata in edicola già due o tre volte.
E' come per i Beatles: puoi trovare i loro dischi ovunque ma non troverai mai un loro brano (perlomeno da quando nascono le edizioni Northern Song) in una compilation così come non trovi, probabilmente, un album dei Beatles o dei Pink Floyd in una raccolta di album tematica come questa del prog.
Almeno credo sia così oppure più semplicemente la licenza era veramente esosa e magari con un minimo garantito di copie esagerato.
Ciao
Michele Neri

ugo ha detto...

salve dr.michele neri la scrivo per segnalarle un esigenza credo comune ai tanti appassionati di prog italiano.
premesso che pure io ascolto i cd ma se potessi ne farei a meno dal momento che ero e resterò sempre legato al vecchio caro vinile!
la mia domanda è questa: ma perchè le case discografiche come la BTF (una volta era la VINYL MAGIC) o altre come la CINEDELIC non si decidono a ristampare anche una serie di 45 giri ormai rari ma sempre piu richiesti nel campo del prog.ad es. la RSD ha ristampato lo scorso anno il 45 giri delle ORME FELONA-L'EQUILIBRIO x carità una lodevole iniziativa ma resta un singolo di facile reperibilità e poi entrambi i brani son tratti dal disco omonimo.ed allora perch' non ristampare il primo 45 giri di LYDIA (a mio avviso molto piu bello del secondo cosi osannato solo eprche raro)oppure il primo della BOTTEGA DELL'ARTE che sarà pure un gruppo per serata a lume di candela ma almeno il brano NOTTURNO EPR NOI è STUPENDO.per non parlare di quello degli SCORPYO ma la mia lista sarebbe infinita I VERMI TAVOLA ROTONDA MAYA e tanti altri.secondo lei in un ipotetica ristampa anche di soli 300 esemplari non andrebbero a ruba? e soprattutto finiremmo una volta per tutte per fare speculare quei poschi fortunati che li hanno e,se se li vendono,ti sparano cifre folli! complimenti per il LIBRO DEL PROG ITALIANO ugo