Sondaggio: il miglior bassista del prog italiano

John's Classic RockIl miglior bassista di
rock progressivo italiano 
anni Settanta è
ARES TAVOLAZZI.

Tutto previsto, tutto scontato?
No, perchè?

E' vero che il ferrarese Ares Tavolazzi, classe 1948, era il favorito della competizione, ma la sua ampia vittoria ha dimostrato come spesso, per conquistare il pubblico, non basta solo la tecnica, quanto quello straordinario mix di comunicatività, coerenza e simpatia che lui ha sempre dimostrato di possedere.
Forse, dico io, anche un pochino più degli altri colleghi.

Sempre fedelissimo ai suoi datori di lavoro, inizia la carriera con Carmen Villani e la accompagna in tutti i suoi lavori. Poi milita tre anni nei Pleasure Machine, e infine approda alle sale d'incisione: come stimatissimo session man per Radius, i Giganti, Mina e, nel 1974 anche con Battisti. Con buona pace del suo compaesano e collega nella backing band di Guccini, Ellade Bandini, che proprio Lucio non lo poteva sopportare.
Tra i suoi più famosi clienti ci sarà anche Goldrake, ma quella è un'altra storia.

Chi però forgerà maggiormente la sua figura di musicista, uomo e compagno, saranno gli Area, ai quali viene in soccorso dopo il tradimento di Patrick Djivas, e dai quali non si separerà più persino dopo la morte di Demetrio.

A chi non lo conoscesse, consiglierei come aperitivo "Danza ad anello" degli Area e soprattutto "Scirocco" di Guccini. Poi... tutto il resto.
john's classic rock

Seconda posizione per il francese Yan Patrick Erard Djivas che, transfuga dagli Area, legherà tutta la sua carriera alla PFM
Probabilmente più potente ed estroso del vincitore, non ha convinto però i lettori in quanto a consapevolezza
E nel prog, conta anche quello. 

Terzo posto per Giovanni Tommaso da Lucca, classe 41: mente e ritmica del Perigeo. Musicista sopraffino, indomito militante che, fosse per me, avrei messo a pari merito con Ares, se non proprio da solo al primo posto. Per comunicatività, per abnegazione e per classe: assolutamente un vero compagno,  un "gran bel fioeu", come han detto certe lettrici, e un vero gentiluomo del prog. 
Ma le classifiche non le faccio io.

E poi, lontano in percentuale dalla top, c'è Bob "Olov" Callero: probabilmente il più elastico di tutti in merito a contaminazioni e, per questo, perfetto nel suo piazzamento.

Il resto della classifica valutatelo voi, ma volevo approfittare dell'occasione giusto per ricordare due personaggi che mi stanno davvero a cuore: il compianto Marco Ratti che, oltre ad aver importato il Rock'n'Roll in Italia con Celentano, Gaber e Jannacci, collaborò con Jacula e Claudio Rocchi Nonché, il mio "idolo" Tonio Napolitano del Baricentro. Il suo lavoro in Sconcerto è uno di quelli che, ancora oggi, riesce a farmi amare il pop italiano più di ogni altra cosa al mondo.

Grazie a tutti per aver votato...
ed eccovi il verdetto finale.


Artista / gruppo percentuale
1 Ares Tavolazzi (Area) 24,84 %
2 Patrick Djvas (Area / Pfm) 17,26 %
3 Giovanni Tommaso (Perigeo) 14,84 %
4 Bob Callero (Osage / Duello / Volo) 6,13 %
5 Fabio Pignatelli (Goblin) 4,03 %
6 Stefano Cerri (Crisalide / 2a Generazione) 3,55 %
7 Elio Volpini (Flea) 3,39 %
8 Furio di Castri (Dedalus) 2,90 %
9 Lello Brandi (Osanna) 2,90 %
9 Red Canzian (Pooh) 2,26 %
11 Stefano D'Urso (RDM) 2,26 %
11 Aldo Tagliapietra (Orme) 1,94 %
13 Vito Manzari (Balletto 71-73) 1,77 %
14 Giorgio D'Adamo (New Trolls) 1,61 %
15 Massimo Villa (Stormy Six) 1,29 %
16 Aldo Bellanova (Samadhi) 1,13 %
17 Fausto Branchini (Biglietto per l'inferno) 0,97 %
18 Mario Garbarino (Murple) 0,97 %
18 Dino D'Autorio 0,65 %
19 Franz Dondi (Acqua Fragile) 0,65 %
19 Gianni Colajacomo (BMS 78-84) 0,65 %
19 Michele Cupaiuolo (Balletto 69-70) 0,65 %
19 Tonio Napoletano (Baricentro) 0,65 %
19 Aldo Stellita (Jet) 0,48 %
25 Gianni Bianco (Circus 2000) 0,32 %
26 Giorgio Piazza (PFM) 0,32 %
26 Luciano Boero (Locanda delle Fate) 0,32 %
26 Renato d'Angelo (BMS 71-78) 0,32 %
26 Marco Gallesi (Arti e mestieri) 0,16 %
30 Lorigiola (De DeLind) 0,16 %
30 Frank Laugelli (Ibis) 0,16 %
30 Romualdo Coletta (QVL) 0,16 %
30 Marcello Giancarlo Dellacasa (L&M) 0,16 %
30 Marco Ratti (Jacula / Antonius Rex) 0,16 %

 
Poi, se avete voglia di spulciare e commentare i risultati degli
altri sondaggi realizzati sinora da Classic Rock, guardate qua... e dite la vostra...

45 commenti :

frank ha detto...

1) ares tavolazzi
2) ares tavolazzi
3) ares tavolazzi
4) ares tavolazzi
5) ares tavolazzi a pari merito con ares tavolazzi :)

in alternativa, più "democraticamente":

1) ares tavolazzi
2) giovanni tommaso
3) furio di castri
4) patrick djivas
5) roberto callero

ugo ha detto...

ciao john scusa ma non lo avevi già fatto magari mi confondo con quello dei batteristi o dei chitarristi oppure dei tastieristi!beh io ne cito tre:

1) ares tavolazzi perchè il suo lavoro con gli AREA e,occasionalmente,pure con E.FINARDI o altri ha sempre(diciamo cosi) fatto bella figura!insomma è un grande bassista punto
2) giovanni tommaso perche col suo tocco morbido e duro al tempo stesso ha reso grandi il perigeo ed infine
3) RED CANZIAN dei POOH!qui qualcuno storce il naso e posso capirlo ma perlomeno quello che ha fatto nei due dischi prog/sinfonici dei POOH è stato superlativo e poi è un pluristrumentista che suona benissimo pure l'arpa e il violoncello!ciao ugo

MarioCX ha detto...

Ciao Ugo, non mi capisco di strumentisti e di tecniche dello strumento per cui mi astengo...però gli assolo al basso senza tasti di Canzian anni 78-81 (quindi fuori prog) sono una meraviglia.

claudio65 ha detto...

Il basso è uno strumento molto "tecnico", nel senso che non è facile dare un giudizio. Tavolazzi è stato sicuramente un grande strumentista. Ma, non dimenticherei il genovese Bob Callero (Osage Tribe, Battiato ed atri). Red Canzian, indubbiamente è stato uno dei grandi dello strumento, ancor più lodevole in quanto veniva dalla ... chitarra (è come per un centravanti passare all'ala). Mi sento di dire che anche il bassista dei New Trolls Giorgio D'Adamo era ed è degno di nota. Visto che devo fare una classifica, indicherei nell'ordine:
1) Ares Tavolazzi
2) Bob Callero
3) Red Canzian
4) Giorgio D'Adamo
Se ne ho dimenticato qualcuno, chiedo venia ...

aliante ha detto...

Finalmente è arrivato il nuovo sondaggio, grazie John.

E' dura però ci provo.

1)Patrick Djvas ( Ha militato negli Area e nella PFM,
basterebbe questo per consegnarlo alla storia)
2)Ares Tavolazzi ( Sostituto del mostro di prima )
3)Fabio Pignatelli ( Il "Chris Squire" italiano )
4)Aldo Bellanova ( Nel Prog Hard il migliore )
5)Red Canzian ( Bassista con un gusto incredibile, e poi ha anche il
merito di aver allargato gli orizzonti sonori
dei Pooh)

Ovviamente la lista sarebbe lunghissima:

Giovanni Tommaso, Renato D'angelo, Lello Brandi, Hugh Bullen,
Stefano Cerri, Bob Callero etc.

Dulcis in fundo faccio un po' l'Ormista e cito Aldo Tagliapietra per l'assolo di basso in "Sospesi nell'incredibile", una delle sue cose più belle.


Raffaello 58 ha detto...

vorrei citare giorgio fico piazza per i primi due album della pfm nonchè per lo straordinario lavoro con battisti in particolare il brano dio mio no. Lui e di cioccio erano una vera macchina da guerra.

Paola ha detto...

Io avevo preso una scuffia per Giovanni Di Tommaso per cui per me è lui il numero uno. Poi c'era Tavolazzi degli Area ma Giovanni gli dava le carote ....

Domenico63 ha detto...

Questa la mia classifica
1) aldo tagliapietra
2) Stefano Cerri
3) patrick djivas
4) ares tavolazzi
5) giovanni tommaso

Davide ha detto...


1) Tavolazzi

2) Tommaso

3) Djivas

4) Callero

5) Cerri

Angelo Provenza ha detto...

Ciao a tutti e soprattutto ciao John! Ecco la mia personalissima classifica:
1. Elio Volpini (L'uovo di Colombo) non capisco come fino ad adesso nessuno l'abbia citato =) senza dubbi il miglior bassista prog italiano
2.Furio Di Castri (Dedalus)
3.Patrick Djivas (PFM)
4.Ares Tavolazzi (Area)
5.Giovanni Tommaso (Perigeo)

ravatto ha detto...

Mi astengo perché incompetente, certo che Ares Tavolazzi è un grande...mi è venuto in mente un passaggio in Gerontocrazia..

JJ guardando le tue foto dicevo "qualcosa mi è familiare"...e poi l'illuminazione: hai un po' del Peppino di Capri! :) :) :)

ciao e buon proseguimento
gui

Anonimo ha detto...

Ciao John! Scusa se non ti ho ancora risposto ma ho problemi con la mail :(

La mia classifica, pur non essendo più un così assiduo ascoltatore di prog rock come una volta, con tutto quello che ne consegue per la scelta dei nomi, è questa:
1) Ares Tavolazzi
2) Patrick Djivas
3) Lello Brandi
4) Vito Manzari
5) Luciano Boero

Nel caso sia legale, vorrei mettere anche la classifica che ha stilato il mio amico Paolo, quello che mal sopporta i Judas Priest
1) Patrick Djivas
2) Fabio Pignatelli
3) Vito Manzari
4) Giorgio D'Adamo
5) Gianni Bianco

Prog on, Edoardo :)

JJ ha detto...

Accidenti Gui: da giovane mi dicevano che assomigliavo a Brian Ferry, e ora tu mi vieni a dire Peppino Di Capri!?!
Beh... ti rispondo subito che non è possibile: il 24 giugno del 1965, io al Vigorelli non c'ero.

Marco Verpelli ha detto...

Brian chi era? Un tuo vicino di casa? Quello famoso non era Bryan?

Ben inteso detto per farsi due risate, non prendetemi mai (o quasi) sul serio...

Maledette omofonie italiane od inglesi che siano!

Zip ha detto...

1- ARES TAVOLAZZI
2- Giovanni Tommaso
3- Patrick Djivas
4- Gianni Colajacono
5- Bob Callero

JJ Ferry ha detto...

Gia. Accidenti ai miei trisavoli irlandesi che pronunciano sempre "brìan" (irish) e non "braian" (english). E allora ogni tanto, tra pronuncia e scrittura, mi confondo anch'io.

Comunque Dott. Verpelli: mi levi lei allora un dubbio.
John Martyn, il famoso cantautore,lei... come lo pronuncia?

Marco Verpelli ha detto...

Niente Dott. prego! Il mio inglese è più o meno al livello scimmia ovvero tento di imitare quello che sento. In questo caso tenterei con qualche cosa tipo Marten

DARIO ha detto...

1)Patrick Djivas - PFM
2)MASSIMO VILLA - STORMY SIX
3)FAUSTO BRANCHINI - BIGLIETTO X L'INFERNO
4)FRANZ DONDI - ACQUA FRAGILE
5)ARES TAVOLAZZI - AREA
ciao a tutti

Giangiovanni ha detto...

Et voiquà

1. Randolfo Canini
2. Elio Volpini
3. Mario Garbarino
4. Michele Cupaiuolo
5. Bob Callero

RobertoA. ha detto...

Due sopra tutti, non solo per la loro tecnica ma anche per il loro contributo compositivo.
1) Giovanni Tommaso
2) Ares Tavolazzi
poi mi piace citare:
3) Patrick Djivas
4) Fabio Pignatelli (grand sound!)
5) Bob Callero

bass57 ha detto...

1-Stefano Cerri
2-Ares Tavolazzi
3-Bob Callero
4-Patrick Djivas
5-Dino D'Autorio

Tommaso Bartolini ha detto...

1) Ares Tavolazzi
2) Patrick Djivas
3) Fabio Pignatelli
4) Giovanni Tommaso
5) Aldo Bellanova

aliante ha detto...

E' mancato CHRIS SQUIRE!

Che destino, proprio adesso con il sondaggio sui bassisti in corso.

Lui per me è sempre stato un grande insieme a John Entwistle degli Who
e a Geddy Lee dei Rush.

L'ho visto tanti anni fa a Milano con gli Yes, immenso.

RIP

JJ ha detto...

NO CAZZO... lui proprio NO!

UGO ha detto...

TUTTI GLI YES SON DEI MOSTRI SACRI!

roberto ha detto...

Tutti gli Yes lo sono, indeed, ma certo che anche tutti i Rush non scherzano mica... :)

Comunque secondo me Ares Tavolazzi vince per distacco (e vado un po' a provocare John, dato che scrivo dopo tanto tanto tempo...), anche grazie al suo lavoro in "Anima Latina", (scusa John, sai che su Battisti ci accapigliamo sempre)...

Djivas decisamente secondo, anche lui staccato nettamente dagli altri, poi

3) Giovanni Tommaso,
4) Lello Brandi (la mia passione per gli Osanna mi rende poco obiettivo),
5) Piazza che condividono Stefano Urso-Giorgio D'Adamo-Renato D'Angelo.

Lo so, sono andato un po' fuori tema, nel senso che ha pesato molto il mio gusto personale e il contributo del gruppo di appartenenza oltre alla tecnica, chiedo venia...

Alachetuè a tutti!!!

taz ha detto...

Bella sfida!!!!......difficile perchè i bravi sono tanti!!!....cmq...1 Stefano Urso( RDM)...2 Lello Brandi (Osanna)....3 Bob Callero (Duello Madre).....4 Giovanni Tommasi (Perigeo).....5 Ares Tavolazzi (Area)...............................e poi..Dijvas (PFM).... Gallesi (Arti e Mestieri)..Manzari (Balletto)...Lorigiola (De De Lind).....Volpini (Flea)...Pignatelli (Goblin)....Laugelli (Ibis)...Stellita (Jet)....Coletta (QVL)....Bellanova (Samadhi)...etc etc...ciao....

JJ ha detto...

1) Giovanni Tommaso e non si discute.
2) Ares Tavolazzi
3) Bob Callero
... e poi,menzione d'onore per
4) Tonio Napoletano (Baricentro)
5) Aldo Stellita (Jet)
Marcello Giancarlo Dellacasa (L&M)
e Marco Ratti

ugo ha detto...

alla fine chi ha vinto?

J.J. JOHN ha detto...

Che impazienza! Il sondaggio non si è nemmeno concluso e vuoi già sapere chi ha vinto :-)

claudio65 ha detto...

La vittoria di Ares Tavolazzi non mi sorprende certo. La classe non è acqua e nel caso di Tavolazzi è oro puro. Da vecchio fan dei Pooh e dei New Trolls, sono contento di trovare in classifica Red Canzian e Giorgio D'Adamo. E da genovese, non mi dispiace trovarci Bob Callero, che vive a Montoggio a trenta chilometri da Genova.
Una piccola riflessione: Ares Tavolazzi non ha solo suonato il basso in "Goldrake", ma ha anche composto insieme a Vince Tempera la musica (Luigi Albertelli ha scritto il testo). Per la serie: cosa se deve fa' pe' magna'. Certe cose in paesi seri non succedono (o forse mi sbaglio??). In pochissimo tempo (forse pochi mesi) dagli Area ai ... Manga. Comunque, sempre meglio Tempera e Tavolazzi che Cristina D'Avena :((((((
PS: sapete che la voce del cosiddetto "Actarus" che cantava la canzone travestito da Goldrake era quella di un certo Tadini, che era stato il cantante dei Gens, ottima formazione siciliana che a fine anni sessanta aveva fatto rock anche psichedelico ("In fondo al viale", "Insieme a lei")??

Lev Tolstoi ha detto...

Qualche sera fa sono andato a vedere Ricky Gianco e Gianfranco Manfredi al Castello Sforzesco di Milano.

Uno spettacolo splendido in cui il pubblico ha potuto riascoltare 50 anni della migliore musica italiana. Incluse canzoni radicalmente militanti come "Un tranquillo festival pop di paura", "Fango" e "Chi l'ha detto che non c'è". E in questo senso: complimenti davvero a Ricky e Gianfranco per il coraggio, l'onestà, e la perseveranza intellettuale.
Non è da tutti parlare di "spranghe sui fascisti" nel 2015.

Poi, della serie "cosa se fa per magnà", a un certo punto del concerto, Ricky ha attaccato una musica nota: "Alla fattoriaaa...".
Avete presente la pubblicità della Robiola Osella a cui Gianco aveva prestato la sua voce? Beh, ha accennato anche quella, e con molta autoironia ha detto: "Va be'... ma quella e un'altra storia...".

E io nel frattempo pensavo: "Cazzo, da Soccorso Rosso alla Robiola Osella!" Come cambiano i tempi.
Almeno però Ricky ha consapevolmente ambasciato un prodotto delle nostre parti: sano, buono, genuino e versatile.

Chissà invece se quell'attore spagnolo di cui non ricordo il nome, si fa qualche problema nel farci ingurgitare ettolitri di olio di palma raffinato, e commutato industrialmente in prodotti "tent en pé". Non credo.

E allora... per favore: lasciamo che gli artisti astraggano quanto possono dalla loro arte, e anche dalle sue deviazioni commerciali.
Decidiamo però NOI a chi dare fiducia e perché.

E sopratuutto: stiamo attenti. Sempre!
Perché con cibi e salute non si scherza.

claudio65 ha detto...

Concordo con Lev a proposito dei cibi. La mia era solo una riflessione sull'ingratitudine del mestiere di rocker in Italia. Tavolazzi con "Goldrake" ha venduto un milione di dischi, con gli Area non lo so, non ho statistiche in mano. Però, a dire l'onesta verità, quella sigla non era niente affatto male ed il basso "fretless" di Tavolazzi spiccava alla grande. In fondo, non c'è niente di male a scrivere canzoni per bambini. Le nefandezze sono ben altre!
PS: non avevo riconosciuto la voce di Ricky Gianco in quello spot. Comunque, Ricky è sempre un grande. E' uno di quelli che davvero ci hanno provato fin dagli inizi (suonava il rock'n'roll quando c'era solo Celentano e null'altro). Un plauso alla bravura ed alla longevità.

AnalogueSound ha detto...

Non sono riuscito a prendere parte al sondaggio (e non so se esserne dispiaciuto visti gli esiti! :) Comunque dico la mia:
- Rino Zurzolo - Aldo Bellanova - Guido Guglielminetti - Gigi Cappellotto, nell'ordine che volete voi. Sembreranno fuori luogo ma in my honest opinion non possono essere esclusi dal contesto a beneficio di altri nomi di scarsa rilevanza.

(John che c'entra Di Castri coi Trip? La buonanima di Wegg in effetti aveva di buono solo il tocco e a compensare tanto carisma vocale, almeno nei seventies...)
Abrhastas

JJ ha detto...

Sempre colpa del caldo...
Corretto, grazie

taz ha detto...

...Classifica giusta!!....poi uno ha una passione per un'altro....ma si riconosce il talento di quelli che "magari" ne hanno di più....ciao

Annunziato Cangemi ha detto...

Concordo. Noterelle: Tavolazzi inizia sin da sùbito a lavorare con Bandini negli "Shakers" (almeno questo è quello che mi raccontò Ellade... esistono due gruppi denominati "Shakers", uno fiorentino e l'altro torinese... boh) nel 1965, che l'anno successivo diventano Avengers e iniziano ad accompagnare la Villani.

Non è che Ellade e Lucio non si sopportassero: ci fu un solo screzio durante le registrazioni dell'eponimo di Alberto Radius.

In quanto a Goldrake, beh... ci suonarono anche René Mantena, Julius Farmer, Massimo Luca, Tullio De Piscopo e Fabio Concato, quindi non è che è un dischetto da prendere sottogamba, anzi...

Ps per Claudio65: l'uomo dietro la maschera era - è - Alberto "Michael" Tadini, che come sottolinei tu è stato componente dei Gens ma anche ottimo solista (bella la sua versione di Rocket Man di Elton John su Apollo Records, intitolata Silenzio e stelle).

claudio65 ha detto...

A proposito dei Gens, di cui Tadini è stato il cantante, è stata, a mio avviso, una delle più interessanti formazioni del post-beat psichedelico a cavallo tra il 1968-70. Avevano scritto alcune canzoni di grande successo e dimostrato ottime capacità vocali e strumentali. Poi, agli albori del progressive, tra la sperimentazione e la melodia commerciale, hanno scelto la seconda, cesellando brani melensi. Peccato! Forse, un paio di singoli dei Gens avrebbero persino meritato un post (mi riferisco soprattutto a "Insieme a lei", che ha un ritmo trascinante ed un testo davvero psichedelico, ma anche "In fondo al viale" è molto bella e, per l'epoca, molto innovativa)

UGO ha detto...

be claudio poi dalle ceneri dei GENS son nati GLI OPERA dei quali val la pena segnalare almeno tre dei circa 12 loro singoli e mi riferisco al periodo 78/79 ossia: RE SALOMONE(un pò alla BRANDUARDI) col retro stupendo ARIA ACQUA TERRA FUOCO poi il retro de IL DIARIO DEI SEGRETI ossia 1000 ANNI LUCE pezzo quasi spaziale ed infine il brano VECCHIO MERCANTE con dei coretti alla NEW TROLLS niente male! ciao UGO

alberto ha detto...

Scusa john,potresti,per favore,chiarirmi cosa intendi dire a proposito di Djvas che non avrebbe convinto i lettori in quanto a consapevolezza.
Grazie
Alberto

roberto ha detto...

Credo si riferisca al fatto che Ares Tavolazzi, oltre ad essere un musicista eccelso, condividesse appieno i valori di lotta di cui il collettivo Area, e il Movimento Controculturale italiano di quel periodo si fecero portavoce, Area che quindi effettuava una ricerca che non si fermava alla musica, ma voleva abolire le differenze tra musica e vita (per usare parole loro).
A differenza della PFM, i cui musicisti si mostrarono dal primo album più "disimpegnati" (in effetti l'unico di loro effettivamente dentro il Movimento mi pare fosse Pagani). Non sappiamo se il disimpegno abbia pesato nella scelta di Djivas di lasciare Area per la PFM, ma sicuramente è un segnale del tipo di carriera e di ricerca che il bassista francese volle intraprendere allora.
Penso il differente grado di consapevolezza che John riscontra faccia riferimento a questo specifico aspetto del Prog nostrano.

Scusa se mi intrometto John, correggimi pure se ho cannato...

Alachetué!

J.J. JOHN ha detto...

Si Roberto. Intendevo questo.

Raffaello 58 ha detto...

so che non è inerente allo spirito prog di questo sito ma a proposito di bassisti un ricordo di GIANNI CORON bassista italo argentino dei NOMADI originali, quelli di Dio è morto, Noi non ci saremmo ecc.., che purtroppo è deceduto a Modena alcune settimane fa a 72 anni. RIP

claudio65 ha detto...

Notizia molto triste, quella della morte di Gianni Coron. E' vero che non c'entrano nulla con il prog., ma i Nomadi rappresentano ancora un modello di onestà, serietà, impegno e coerenza. Ai tempi del lontano e glorioso beat, quando tutti giocavano un po' a fare "i fenomeni", i Nomadi si segnalavano per rigore ed impegno. Gente così al giorno d'oggi manca e pure tanto.

aliante ha detto...

A me dei Nomadi piace molto "I Nomadi interpretano Guccini" del 73 con una bellissima versione di "Piccola città" ed un'ottima incisione fatta ad Abbey Road. Anche "Gordon" del 76 era carino.