Skorpyo: Destinazione infinito / Visioni (7" - 1977)

skorpyo destinazione infinitoNEI COMMENTS, INTERVIENE SPIEGANDO ESAUSTIVAMENTE LA STORIA DI QUESTO DISCO BOBO SALMOIRAGHI, EX COMPAGNO DI GRUPPO DEL FUTURO CHITARRISTA DEGLI SKORPIO (ED EX HELLUA XENIUM) PIERO GIAVINI. GRAZIE!


Destinazione Infinito”/”Visioni” è il primo e unico vinile degli Skorpyo pubblicato nel 1977 dall’etichetta Radio Records e catalogato col n° RRS 2075.
Secondo il “Record Collector’s Vault” per portarsi a casa un esemplare neppure Mint, ci vogliono almeno 250 euro, il che lo renderebbe uno dei singoli più rari e ricercati sul mercato nazionale, in buona compagnia con quello dei Lydia e gli Hellua XeniumGuai a voi”/“Invocazione”, edito nel 1973 dalla Rusty Records (cat. n° RR204 distribuzione Eco-Ares, Verona).


Date le scarsissime informazioni su questi due monoliti del collezionismo italiano, non pochi appassionati di Prog vorrebbero saperne di più e per questo tenteremo di ricomporne la storia.


Innanzitutto, è quasi assoldato che le due bands, Lydia e Skorpyo, fossero collegate tra di loro, visto che ebbero in comune gli autori di tutti i loro brani: Fernando "Nando" Lattuada e Rinaldo Prandoni detto “Complex”.
Lattuada musicò il “Mare nel cassetto” a Sanremo ’61 anche se egli stesso definì quell'episodio "incidentale" nella sua carriera. Rinaldo Prandoni era invece un cantautore e chitarrista milanese che nel 1973 fondò insieme ai novaresi Claudio “Klaus” Tiscione (basso) e Walter Commizzoli (batteria) il trio “In tre sulla strada”.

Tiscione aveva trascorso il periodo Beat con I Pipistrelli e I Cuori di Pietra mentre Comizzoli era negli Angel Faces. Entrambi confluirono poi nella Electric Blues Band che oltre ad autoprodursi in studio diverso materiale, si esibì come spalla delle Orme.

Poco dopo, mutato il nome in “In tre sulla strada”, il terzetto venne scritturato nel 1973 dalla Radio Records (distribuzione Ariston) e incise il suo unico album a matrice cantautorale che però non ebbe sufficiente riscontro di vendite. Contrariamente a quanto affermato da alcune fonti, i tre non ebbero alcuna attività dal vivo e non fecero mai da supporter ai New Trolls.

Sciolto il trio, Commizzoli e Tiscione rimasero alla Radio Records come turnisti fissi suonando per diversi artisti quali Marcella Bella (solo Tiscione) e per il cantautore Christian.

Dal canto suo, Prandoni adottò lo pseudonimo di “Complex” e collaborò come autore con svariati musicisti di chiara fama tra cui Nada, Dalida e, cosa più interessante per la nostra storia, con alcune bands sommerse del Pop italiano: gli Juniors di Gianni Pettenati, i misterosi Vocals che facevano covers dei Deep purple e dei Fleetwood Mac e, guarda caso, con Lydia e gli Hellua Xenium.

 
lydia e gli hellua xeniumSu questo ultimo gruppo e i loro due singoli del ’73 e del ’74, girano molte più leggende che verità. Sicuramente però occorre ammettere che il loro sound fosse piuttosto avanti coi tempi sia per impostazione che per impatto sonoro.

Invocazione” (1973) per esempio, è un heavy rock sostenuto da incalzante drumming in stile psichedelico (si immagini “Set the control...” dei Pink Floyd) che si dimezza dopo un grintoso riff di chitarra durante il successivo cantato e ricompare violentemente nella piena orchestra finale.
I testi dal sapore mistico e underground contengono riferimenti millenaristici piuttosto evidenti e probabilmente è per questo che il disco verrà citato nel recente libro “Pop Italiano di ispirazione Cristiana” della Rugginenti Editore.
Nondimeno, il clima dark e pesante richiama decisamente alcune cose degli Antonius Rex (cori gotici e parti d’organo), al punto da far supporre che Lydia potesse essere addirittura Doris Norton.
L’ipotesi potrebbe avere una sua attendibilità in certe assonanze timbriche tra le due interpreti o perchè, come dice qualcuno, Lydia e Doris appartenevano alla stessa discografica. Non a torto però, c’è chi fa notare che nel 1973 gli Antonius Rex non erano ancora in forza alla Radio Records e comunque, provvederà lo stesso Antonio Bartoccetti a smentire categoricamente qualunque forma di collaborazione.

Sta di fatto che dopo lo scioglimento dei Lydia e gli Hellua Xenium nel 1974, il binomio “Lattuada-Complex” riappare nuovamente tre anni dopo nell’unico disco degli SkorpyoDestinazione Infinito” / ”Visioni”: stessi autori, stesso sound, stessa mistica, stesso anonimato.

skorpyo visioniVisioni” è un rock dal sapore decisamente underground in cui una convulsa base ritmica fa da supporto ad un organo in stile Alluminogeni e una non meglio identificata voce sopranile che a questo punto potrebbe essere Lydia, la Norton o chissà chi (VEDI COMMENTS). Un brano tutt’altro che memorabile comunque.

Molto meglio strutturata e decisamente notevole è invece “Destinazione Infinito”: un prog-rock molto pesante caratterizzato da diversi stacchi che dividono alternativamente una strofa dal sapore acido e cadenzato da un’inciso liquido e visionario. Ci sono si riferimenti al Kraut, ma complessivamente il brano vive di vita propria possedendo una sua aprezzabile originalità.
Qui le voci sono due, una maschile e una femminile che finiscono per mescolarsi generando un sound particolare asessuato ed inquietante.

Un brano che insomma, si distacca completamente dal panorama dell’epoca e il cui particolare approccio gotico gli conferisce, al di là delle venditeche furono pressoché inesistenti, un notevole valore aggiunto


Ancora oggi, trovare notizie su questo gruppo è tanto complicato quanto reperirne il disco per cui, se qualcuno sapesse qualcosa in più, si faccia avanti.

Classic Rock ha risolto tanti misteri e chissà mai che non risolva anche questo.

10 commenti:

bobo ha detto...

Ho scoperto solo ora il vostro sito e leggendo questa pagina arrivo a farvi chiarezza sul singolo Visioni/Destinazione Infinito ,cosi' ricercato,a quanto leggo.
Partiamo da monte .
Il Maesto Lattuada,che era un'istituzione a Busto Arsizio,nel Varesotto,compose con Rinaldo Prandoni,che si firmava Complex,i pezzi Visioni e Destinazione Infinito e li propose a un gruppo che in quegli anni andava per la maggiore in quella zona e non solo : La Corte dei Miracoli,la cui formazione era : Piero Giavini ( gia' negli Hellua Xenium) alle chitarre e voce, Bobo Salmoiraghi (chi vi scive),Alfredo Pagani al basso,Chicco Conti alle tastiere,Piero Caccia al minimoog e Gigi Pariani ai sax.
Erano dei pezzi strani ma decidemmo che “si poteva fare”!!!!
Ci buttammo a capofitto per fare degli arrangiamenti molto prog e li incidemmo attorno al 74/75 negli studi Regson di Milano ( ora Officine Meccaniche)..ricordo un particolare : il secondo giorno vennero a registrare nell'altra sala i New Trolls,che all'epoca erano all'apice....che emozione !!!!
Fatto il disco ,che noi regolarmente proponevamo nelle nostre serate con ottimo riscontro di pubblico, ci venne consegnata la prima copia (vai a trovarla!!!) e inizio' la distribuzione,penso.
Da li' perdemmo le tracce.
Poi attorno al '76 il gruppo si sciolse e il chitarrista Giavini conflui' negli Skorpyo ed evidentemente il disco fu ristampato sotto il loro nome.
Una precisazion riguardo all'articolo : e' facile fare confusione anche “grazie” alle capacita' di ragistrazione dell'epoca,ma la voce sopranile in Visioni appartiene a Piero Giavini,cosi' come quella in Destinazione Infinito, quindi ne' Lydia ne' Norton.
Spero di essere stato esaustivo,nel caso contrario,felicissimo di rispondere ancora :in fin dei conti ho scoperto con orgoglio di avere suonato in un disco che e' diventato un must fra i collezionisti!!!
Bobo

J.J. JOHN ha detto...

Grazie mille Bobo.
Sono davvero felice che tu sia passato di qui per far chiarezza su questa rarità.
Visto che sei così disponibile volevo chiederti:
1) In quante copie uscì il singolo di "Visioni" delle "Corte dei miracoli"? Era molto diverso da quello che fecero poi gli Skorpio?
2) ti ricordi per caso chi erano gli altri Skorpio e se hanno mai suonato dal vivo da qualche parte?
3) Visto che erano in forze alla Radio Records, si parla molto di una loro interazione con Antonius Rex.
Ne sai nulla o sono tutte ciance?

Ti ringrazio sin da ora se vorrai rispondere e ti mando un personale abbraccio,

JJ John

giody54 ha detto...

ho trovato questo disco 20 anni fa in un mercatino a Savona pagato millelire e venduto a 25 mila lire!
era in ottimo stato!Per fortuna ho tenuto la registrazione(magra consolazione)

J.J. JOHN ha detto...

Io ce l'ho ancora e me lo tengo malgrado i 250 euro che mi hanno offerto.
Sai, mi sono detto:
"prima o poi 250 euro li trovo... ma "Destinazione infinito" M/M, dove vado a cercarlo"?
Morale dear brothers and sisters: i dischi rari si tengono, non si vendono mai.
Sul tubo comunque trovi dei rip abbastanza buoni. Anche di Lydia... ogni tanto.

giody54 ha detto...

un mio amico li possiede entrambi(Scorpyo e Lydia) in ottimo stato,ma non li vende nonostante le le piu' che ottime offerte..io per il momento mi accontento delle
reg. su cd..ultimamente pero' sono stato fortunato portando a casa a prezzo + che buono(per me s'intende!) il raro Space Dilemma (Forum Livii)dopo anni di ricerca!
Buon 2011 a tutti!

J.J. JOHN ha detto...

Il tuo amico fa benone a tenerseli.
A patto che uno non sia uno speculatore o abbia l'acqua alla gola, certi vinili non hanno prezzo.

Scusa la schiettezza: quanto hai pagato "Spece Dilemma"?

giody54 ha detto...

Space Dilemma l'ho pagato 40 euro,
2 anni fa mi avevano chiesto 70
adesso sto cercando anche il secondo ..ma mi sa non sia facile

Dagodevos ha detto...

@Bobo Salmoiraghi: mi ha parlato degli Hellua Xenium l'amico Mauro "Drago" Gianoli della Osteria degli Artisti di Busto Arsizio. Credo lui fosse il batterista (mancino) della band che ha accompagnato Dominga in un tour in sud Italia in quegli anni...ne sai qualcosa? So che bazzicava con Giavini e soci. Grazie! Dagodevos, cantante e chitarrista dei LividiBlues & Rock Band.

bobo ha detto...

Si' e' proprio lui...ma io lo conosco come "Drum" ,non drago...magari lui ti spieghera' meglio.

bobo ha detto...

@ John,scusa se ti rispondo solo ora!
In risposta alla tua domanda, ti allego questo link : http://xoomer.virgilio.it/bvfvma/index_file/Page293.htm relativo alla “Beat boutique 67 centro studi sul beat italiano” che pubblica dei volumi sulle band di quegli anni . Nel numero 7 e' contenuta una mia intervista corredata da foto della Corte dei Miracoli,in cui spiego dettagliatamente la storia di Visioni e Destinazione Infinito. Se vuoi altre info chiedi pure. Bobo