Il miglior tastierista prog Italiano anni '70
Ha vinto Vittorio Nocenzi.

SERIE: CLASSIFICHE E SONDAGGI


Dear Sisters and Brothers, il dado è tratto: il miglior tastierista di Prog Italiano degli anni ’70 ha un nome e un cognome: Vittorio Nocenzi.
I tastieristi votati sono stati 38, per cui una buona parte di quelli che fecero parte del Prog Italiano e perlomeno nelle prime posizioni, la battaglia è stata furibonda e combattuta sino all’ultimo voto.

Ha vinto dunque con il 16,57 % delle preferenze Vittorio Nocenzi del Banco: ragazzo prodigio delle tastiere, scoperto da Gabriella Ferri per la quale scrisse una decina di brani nel 1968 e reclutato nel 1969 dalla RCA insieme ai suoi futuri compagni di viaggio.
Il Banco insomma, si è dimostrato ancora una volta non solo la più grande band italiana di Prog, ma un autentica fucina di musicisti solisti.

Primo invece sino ad almeno la metà del sondaggio, ma poi staccato di una lunghezza, Gianni Leone del Balletto di Bronzo (13,01 %): una vittoria mancata non tanto per manifesti disvalori tecnici rispetto a Nocenzi, ma più probabilmente perchè la sua prorompente figura mise sempre in seconda luce il suo “spirito di gruppo”, togliendogli sostanzialmente quel fascino “cooperativo che invece Nocenzi dimostrò ampiamente di possedere.
vittorio nocenziLa vera battaglia campale però, risolta solo all’ultimo voto e che forse un voto ancora avrebbe potuto cambiare, è stata invece quella per il terzo posto tra Toni Pagliuca e Patrizio Fariselli, vinta da quest’ultimo con appena il 0,93 % di scarto.
In questo caso, direi che abbiamo davvero assistito a un epico duello tra il diavolo e l’acquasanta: due stili, due caratteri e due politiche totalmente differenti che però, se sommate insieme restituirebbero potenzialmente il perfetto tastierista Prog. Fede e politica, aulicità e concretezza, asprezza e dolcezza, Genesis e Magma: due mondi apparentemente inconciliabili che però rappresentarono due estremi in mezzo ai quali risiedeva praticamente tutto l’universo Prog.

Quinto posto “en solitaire” per Franco Flavio Premoli (8,9%), anch’egli come Nocenzi esordiente a 17 anni e di formazione classica che diede alla PFM un sound unico e personale, riuscendo però allo stesso tempo a sublimare con la sua personalità le idee altrui.
Non credo che occorra ricordare l’inciso di “Impressioni di settembre” composto dal Mussida, dove però dietro il Moog c’era proprio Flavio e il suo tocco davvero difficilmente sostituibile. Un brano che, se non eseguito dal Premoli, chissà perchè, perde sempre qualcosa.

Un bel match anche al 6° e al 7° posto tra Joe Vescovi (6° con il 6,59 % delle preferenze) e l’altro Nocenzi: il Gianni: il “bello” del BMS che cominciò la carriera a fianco del fratello, ma poi si concentrò più sugli aspetti tecnologici e produttivi della musica. Due figure particolari che, curiosamente, si evolsero entrambe verso nuove direzioni una volta esaurita la carriera con i rispettivi gruppi: l’uno verso il jazz e poi nel melodico e l’altro nei meandri delle sale d’incisione.
gianni leoneOttavo posto poi per Claudio Simonetti (4,03%) e nono per Franco Battiato (3,62%): due alchimisti delle tastiere con grandi soddisfazioni commerciali nelle loro carniere.
E finalmente, al 10° posto un tastierista-pianista di estrazione jazz pur se originariamente trombettista e sassofonista, Franco D’Andrea (1,87%): persona straordinariamente dolce e socievole traghettò con il Perigeo le note blu nel mondo delle masse giovanili aderenti ai Festival Pop, divenendo in questo senso il vero e indiscusso apripista di quello stile fusion che poi esplose nella metà degli anni ’70.

E non a caso, fervente ammiratore e allievo di D’Andrea fu proprio il mio compianto amico Vincenzo Coccimiglio (n°11 all’1,75%), fautore del folgorante lato A dell’album “La storia di Sabazio” e con ancora una marea di progetti in testa se la storia non ce lo avesse portato via.

E questo è quanto: arriveranno poi gli sperimentali cosmici (Giuseppe Banfi al 12° posto e Falsini al 21°), i “colti” (Cacciapaglia e Stalteri) e tutti coloro che potrete vedere nella classifica completa che segue questa scheda.

Personalmente non ho votato per la “Top 20” per non influenzare il giudizio dei lettori ma sostanzialmente concordo con il verdetto.
Forse avrei maggiormente considerato il mio amico Mark Harris (che è intervenuto nei comments grazie al nostro brother Rael) o Franco di Sabbadino dell’RDM.
Qualcosa di più avrei anche assegnato a quel matto di Patrizio Alluminio che in fondo fu tra i primi ad osare cose davvero strampalate proiettando il suono dell’Hammond oltre i suoi confini naturali, ma di questo ed altro possiamo ancora discuterne.

Grazie davvero a tutti per la vostra splendida e competente partecipazione e come sempre... ci vediamo alla prossima!


1 Vittorio Nocenzi (BMS) 16,57%
2 Gianni Leone (BALLETTO DI BRONZO) 13,01%
3 Patrizio Fariselli (AREA) 12,19%
4 Toni Pagliuca (ORME) 11,26%
5 Flavio Premoli (PFM) 8,98%
6 Joe Vescovi (TRIP) 6,59%
7 Gianni Nocenzi (BMS) 6,24%
8 Claudio Simonetti (GOBLIN) 4,03%
9 Franco Battiato 3,62%
10 Franco D'Andrea (PERIGEO) 1,87%
11 Vincenzo Coccimiglio (TRIADE) 1,75%
12 Giuseppe Banfi (BIGLIETTO) 1,46%
13 Vince Tempera (IL VOLO) 1,40%
14 Paolo Rustichelli (R&B…) 1,23%
15 Pit Corradi (MUSEO ROSENBACH) 0,99%
16 Roberto Cacciapaglia 0,93%

Maurizio Salvi (NEW TROLLS) 0,93%
18 Franco Di Sabbatino (PdB, RDM) 0,82%

Danilo Rustici (OSANNA) 0,82%
20 Carlo Barnini (ENEIDE) 0,70%
21 Franco Falsini (SENSATION'S FIX) 0,58%
22 Massimo Roselli (QVL) 0,53%
23 Oscar Mazzoglio (LOCANDA FATE) 0,47%

Michele Conta (LOCANDA FATE) 0,47%
25 Arturo Stalteri (PIERROT LUNAIRE) 0,41%
26 Giovanni Boccuzzi (BARICENTRO) 0,29%
27 Armando Paone (PdB) 0,23%

Mark Harris (NAPOLI CENTRALE) 0,23%

Ettore Vigo (DELIRIUM) 0,23%
30 Patrizio Alluminio (ALLUMINOGENI) 0,18%

Enrico Olivieri (METAMORFOSI) 0,18%
32 Renato Rosset (NTAS) 0,12%

Beppe Crovella (A&M) 0,12%

Gabriele Lorenzi (FORMULA TRE) 0,12%

Gianfranco Pinto (MADRUGADA) 0,12%

Piero Pellegrini (ALPHATAURUS) 0,12%

Oliviero Lacagnina (LATTE E MIELE) 0,12%

Sergio Lattuada (MAXOPHONE) 0,12%

125 commenti :

Anonimo ha detto...

Ciao carissimo JJ,dai inauguro io il sondaggio...con la fiera dell'ovvio, ahime' lo so!! ma questi grossomodo sono i pilastri del prog made in Italy!!!

Vittorio Nocenzi (BMS)
Claudio Simonetti (Goblin)
Joe Vescovi (Trip)
Gianni Leone (BDB)
Flavio Premoli (PFM)

A malincuore lascio fuori i mitici Tony Pagliuca delle Orme,Patrizio Alluminio Alluminogeni e il notevole Roberto Carlotto...ma ce ne sono in Italia di maghi dei tasti d'avorio!

john goldfinch

aliante ha detto...

Gianni Nocenzi (Per l'uso del pianoforte)

Paolo Rustichelli (Per l'uso del Mellotron)

Patrizio Fariselli (Per l'uso dell'ARP)

Joe Vescovi (Per l'uso dell'Hammond)

Flavio Premoli (Per l'uso del Moog e per il suo gusto musicale alla "Tony Banks")

Ecco i miei 5 John.

Purtroppo come al solito resteranno fuori altri grandissimi tastieristi come Enrico Olivieri, Claudio Simonetti, Gianni Leone, Vittorio Nocenzi, Tony Pagliuca, etc...

essenzio ha detto...

Premoli per aver suonato dei passaggi indimenticabili;
ma per me sarebbe stato Pagliuca se fosse stato possibile votarlo!

rael ha detto...

1) Gianni Leone
2) Patrizio Fariselli
3) Toni Pagliuca
4) Flavio Premoli
5) Vince Tempera

Anonimo ha detto...

sono mimmo barletta
voto così.
1)Patrizio Fariselli
2)Toni Pagliuca
3)Vittorio Nocenzi
4)Flavio Premoli
5)Vince Tempera

Anonimo ha detto...

Ciao JJ!! Vedo di partecipare tra i primi a questo sondaggione così non subisco inevitabili influenze leggendo altri commenti. Parto dicendo che tre giorni fa ho assistito a Palermo al concerto del Banco del mutuo soccorso e Le Orme...Beh se adoravo già da prima le tastiere del grande Vittorio, adesso non posso che amarle! Davvero è un peccato non poter mettere in classifica anche il fratello Gianni, ma dovendo scegliere...fosse per me li metterei insieme ad occupare un posto solo in classifica, comunque, partiamo:

Vittorio Nocenzi, Banco del mutuo soccorso;
Gianni Leone, Balletto di bronzo;
Joe Vescovi, Trip;
Paolo Rustichelli, Rustichelli & Bordini;
Tony Pagliuca, Le Orme.

Dovendo scegliere purtroppo restano fuori i vari Premoli, Coccimiglio, Olivieri... Per gusti musicali al quinto posto avrei messo Enzo Volpini dell'Uovo di Colombo, ma abbiamo detto che dobbiamo essere sinceri con noi stessi!
Mi firmo come ho fatto la scorsa volta per l'ultimo sondaggio, un saluto a tutti!
Ale

J.J. JOHN ha detto...

Essenzio, prova a fare una tua classifica di 5 tastieristi.
Mettici chi vuoi in ordine di preferenza, basta che siano tastieristi del Prog Italiano anni '70.

Anonimo ha detto...

Eh beh dimenticavo Vince Tempera, almeno per citarlo! Grazie anonimo di sopra!
Ale

giulio the bear ha detto...

claudio simonetti ritratto di dorian gray
tony pagliuca le orme
joe visconti trip
premoli pfm
tempera volo

tutti eccellenti e non necessariamente in questo ordine!

DogmaX ha detto...

Joe Visconti (Trip)
Patrizio Fariselli (Area)
Vittorio Nocenzi (BMS)
Armando Paone (PDB) (non è proprio un tastierista, è più organista, però quello che fa in quell'album mi fa impazzire)
Paolo Rustichelli (R&B)

Roby ha detto...

Ah ah ah Dogma X, Joe Visconti e chi è?

My top 5 for JJ

1 - Gianni Leone
2 - Vittorio Nocenzi
3 - Gianni Nocenzi
4 - Joe Vescovi
5 - Maurizio Salvi

Roby ha detto...

Anche se è vero che qualche vescovo pensa di essere un visconte... Per cui forse ci stava pure il lapsus

DogmaX ha detto...

Ma che ca... xD

Dove mi è uscito quel Visconti XD

Comunque sì lui xD

Anonimo ha detto...

1- Gianni Leone
2- Gianni Nocenzi
3- Vittorio Nocenzi
4- Toni Pagliuca
5 - Franco Battiato

Rudy

Rachmaninov ha detto...

Senza Dubbio, Pagliuca e Premoli si danno botte da orbi per il primo podio...

1 - Paglica
2 - Premoli
3 - Corradi
4 - Mazzoglio
5 - Tempera

Anonimo ha detto...

Nella lista manca il tastierista dei Perigeo

Anonimo ha detto...

1 Vittorio Nocenzi
2 Flavio Premoli
3 Gianni Nocenzi
4 Patrizio Fariselli
5 Toni Pagliuca

Michele

J.J. JOHN ha detto...

Eh gia'... mica paglia...
Hai fatto bene a dirmelo ma ricordo che quella lista è indicativa.

JJ

Anonimo ha detto...

Ciao JJ, la mia cinquina è formata, in ordine casuale, da:
Flavio Premoli (PFM)
Gianni Leone (BDB)
Baffo Banfi (BPI)
Oscar Mazzoglio (Locanda delle Fate)
Vittorio Nocenzi (BMS)
proprio per metterne 5, non me ne vogliano gli altri che stimo ed ammiro incondizionatamente :D
Ciao
Fabio68

ryland58 ha detto...

Carlo Barnini- ENEIDE
Gianni Leone- BDB
Claudio Simonetti- GOBLIN
Toni Pagliuca-LE ORME
Joe Vescovi- THE TRIP

davide ha detto...

tosta...anzi tostissima!!! vabbè ci provo:

1. Vittorio Nocenzi (sbalorditivo nell'orchestrazione dei sintetizzatori - vedi Traccia II)
2. Patrizio Fariselli (vedi sopra, con una punta in più di sperimentazione)
3. Gianni Leone (unico e originalissimo)
4. Michele Conta (favoloso al pianoforte, per me superiore a Gianni Nocenzi)
5. Giuseppe Banfi (solo per aver filtrato il sintetizzatore nel leslie...)

menzione d'obbligo per:

Enrico Olivieri (sinfonico come pochi, orgiastico al synth);
Flavio Premoli (sopravvalutato...ma comunque un grandissimo);
Francesco Boccuzzi (incredibile il lavoro al pianoforte in Festa Mobile);
Gianni Nocenzi (inutile commentare);
Joe Vescovi (anche lui secondo me leggermente sopravvalutato, ma comunque un pezzo di storia)
Pit Corradi (grandioso l'uso del mellotron)
Toni Pagliuca (come non citarlo?)

Anonimo ha detto...

Questi i miei 5:
1) Toni Pagliuca (Le Orme)
2) Gianni Nocenzi (Banco)
3) Flavio Premoli (PFM)
4) Claudio Simonetti (Goblin)
5) Vittorio Nocenzi (Banco)
Claudio 1959

Roberto ha detto...

Ciao,

1- Premoli
2- Salvi
3- Vittorio Nocenzi
4- Pagliuca
5- Rosset

altri fuori a malincuore.

Roberto 1954

roberto ha detto...

1 toni pagliuca
2 vittorio nocenzi
3 franco falsini
4 roberto cacciapaglia
5 pit corradi

Ciao
Roberto

Marcoco L'umbro ha detto...

1 - Gianni Leone
2 - Gianni Nocenzi
3 - Patrizio Fariselli
4 - Toni Pagliuca
5 - Beppe Crovella

File ha detto...

- Franco Battiato
- Vince Tempera
- Gianni Leone
- Flavio Premoli
- Gianfranco Pinto

savi ha detto...

1 - Gianni Leone
2 - Patrizio Fariselli
3 - Gianni Nocenzi
4 - Toni Pagliuca
5 - Franco D'Andrea
Restano fuori (ahimè!):
- Simonetti
- Premoli
- Vescovi
- Alluminio
- Rustichelli

Roby ha detto...

E già, il maestro Battiato con il suo VCS3 lo consideriamo o no tra i tastieristi?

J.J. JOHN ha detto...

Roby, la risposta è si. Anzi, qualcuno lo ha già votato.
Piuttosto che dire di Paolo Tofani?

Anonimo ha detto...

La mia graduatoria:

1) Flavio Premoli (Pfm)
2) Vittorio Nocenzi (Bms)
3) Toni Pagliuca (Orme)
4) Gianni Leone (Balletto)
5) Giuseppe Banfi (Biglietto)

Ciao a tutti, Marcello

Anonimo ha detto...

1 Claudio Simonetti (GOBLIN)
2 Franco D'Andrea (PERIGEO)
3 Franco Battiato
4 Roberto Cacciapaglia
5 Giuseppe Banfi (BPI)

francesco

Anonimo ha detto...

E già JJ ci pensavo giusto ieri....come consideriamo Paolo Tofani? Visto il suo poliedrico utilizzo di sintetizzatori e chitarre?

Io metterei in classifica l'accoppiata Fariselli/Tofani....

alex77

rael ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Chino ha detto...

Bel giochino, ecco i miei:

1. Franco D'Andrea
2. Vittorio Nocenzi
3. Joe Vescovi
4. Gianni Leone
5. Patrizio Fariselli

Ciao
Chino

Anonimo ha detto...

1. Gianni Leone, BDB
2. Vittorio Nocenzi, BMS
3. Patrizio Fariselli, Area
4. Franco D'Andrea, PERIGEO
5. Toni Pagliuca, Orme

ciao

aliante ha detto...

John, uno bravo che manca dalla lista è Pier Carlo Zanco dei Murple.

aliante ha detto...

John, HO APPENA APPRESO DELLA SCOMPARSA DI UN GRANDE ARTISTA DELLA MUSICA ITALIANA: LUCIO DALLA!

Addio "Piccolo" "Grande" genio!

JJ ha detto...

O ca**o! Questa proprio non me l'aspettavo.

Pietro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Roby ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

By Vincenzo:

1) Gianni Leone, anche per lo "spettacolo" che era (ed è ancora) in grado di offrire

2)Baffo Banfi: perchè era "oltre"

3)Franco Battiato (come sopra)

4) Patrizio Fariselli (idem, con jazz)

5)Pietro Pellegrini (Alphataurus), per un gusto timbrico non comune, a quei tempi.

Ciao da Torre del Greco!

rael ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
J.J. JOHN ha detto...

Rael e Roby, avete finito per favore?

ANTROPOPHAGUS ha detto...

Allora questa è dura ma rimango sul classico:

1. Vittorio Nocenzi
2. Joe Vescovi
3. Tony Pagliuca
4. Gianni Leone
5. Patrizio Fariselli

epping ha detto...

Gianni Leone (Balletto)
Vittorio Nocenzi (Banco)
Patrizio Fariselli (Area)
Giovanni Boccuzzi (Festa Mobile - Baricentro)
Claudio Simonetti (Goblin)

E' sempre difficile fare classifiche, soprattutto nel campo del Prog Italiano, dove la perizia tecnica dei musicisti è parecchio elevata, a volte molto più dei celebri musicisti inglesi, tanto per capirsi secondo me Gianni Leone se lo mangia Rick Wakeman!!

scorpione ha detto...

1 V. Nocenzi
2 G. Leone
3 T. Pagliuca
4 G. Nocenzi
5 F Premoli
6 P. Fariselli
solo per citare i primi 6 ma ce ne sono altri

Anonimo ha detto...

1 Tony PAGLIUCA
2 Vittorio Nocenzi
3 Flavio Premoli
4 Claudio Simonetti
5 Vince Tempera

progpioltello ha detto...

v.nocenzi
pagliuca
premoli
farisellil
leone

URSUS ha detto...

Joe Vescovi
Roberto Cacciapaglia
Toni Pagliuca
Franco Falsini
Patrizio Alluminio

Luca Arcobello ha detto...

Flavio Premoli
Vittorio Nocenzi
Joe Vescovi
Toni Pagliuca
Enrico Olivieri

JJ John ha detto...

Allora: io non entro nei piani alti della classifica per non turbare la competizione che al momento è serratissima.
Faccio dunque una mia classifica pescando tra coloro che al momento sono stati esclusi...

1) Vincenzo Coccimiglio - triade
2) Massimo Roselli - qvl
3) Franco Di Sabbatino - RdM
4) Arturo Stalteri (PL)
5) Oliviero Lacagnina (L&M)

Zip ha detto...

1- Vittorio Nocenzi
2- Patrizio Fariselli
3- Gianni Nocenzi
4- Flavio Premoli
5- Claudio Simonetti

taz ha detto...

1-Fariselli
2-Di Sabbatino
3-Salvi
4-Nocenzi V.
5-Roselli......Stalteri...Leone...Banfi...Tempera...insomma pas faciule! ciao JJRock

Rafo ha detto...

Hey JJ è da parecchio che seguo il tuo blog! Comunque azzardo una lista

1)G.Nocenzi
2)P.Fariselli
3)C.Simonetti
4)F.Premoli
5)T.Pagliuca

enrico ha detto...

1 - fariselli
2 - gianni nocenzi
3 - gianni leone
4 - premoli
5 - vescovi

JON TRIP ha detto...

Danilo Rustici(Osanna)
Joe Vescovi(TRIP)
Flavio Premoli(PFM)
Mark Harris(Napoli Centrale)
Franco Battito

10/03/2012
JON TRIP

Anonimo ha detto...

vittorio nocenzi (BMS)
pit corradi (Museo R.)
flavio premoli (PFM)
gianni leone (Balletto)
giuseppe banfi (Biglietto)

sono in dubbio se inserire Simonetti, ma visto che sono a 5...
ciao,
Jacopo

Gnefalo ha detto...

Leone
Nocenzi
Simonetti
Tempera
Vescovi

Scusandomi con la PFM....

Anonimo ha detto...

1) Patrizio Fariselli - Area
2) Gianni Leone - BDB
3) Franco D'Andrea - Perigeo
4) Vittorio Nocenzi - Banco
5) Joe Vescovi - Trip
mi spiace per Premoli, ma dovendone scegliere 5...

Vitoz

Giuseppe ha detto...

1 Tony Pagliuca
2 Claudio Simonetti
3 Vittorio Nocenzi
4 Battiato
5 Danilo Rustici

Anonimo ha detto...

1) jOE vESCOVI
2) TONI PAGLIUCA
3) PATRIZIO FARISELLI
4) MAURIZIO SALVI
5) GABRIELE LORENZI

carlo ha detto...

1) VITTORIO NOCENZI
2) PATRIZIO FARISELLI
3) FLAVIO PREMOLI
4) TONY PAGLIUCA
5) JOE VESCOVI

Anonimo ha detto...

Sono partigiano e per primo voto
Vincenzo Coccimiglio che non ha avuto la possibilità di mostrare in toto le sue capacità.
2)Patrizio Fariselli
3)Franco Battiato
4)Tony Pagliuca
5)Vittorio Nocenzi

fpf

graziano ha detto...

1) VITTORIO NOCENZI
2) GIANNI LEONE
3) PATRIZIO FARISELLI
4) FLAVIO PREMOLI
5) JOE VESCOVI

Carlo ha detto...

I miei 5 sono:
1 VITTORIO NOCENZI
2 PATRIZIO FARISELLI
3 GIANNI LEONE
4 GIANNI NOCENZI
5 ARTURO STALTERI

cucamonga ha detto...

1 - gianni nocenzi
2 - joe vescovi
3 - vittorio nocenzi
4 - ettore vigo
5 - maurizio salvi

ciao

Anonimo ha detto...

La mia top 5:
1) Gianni Leone
2) Patrizio Fariselli
3) Michele Conta
4) Franco Battiato
5) Giuseppe Banfi

Ciao,
Teofrasto.

Anonimo ha detto...

Franco Battiato - Tecnicamente non eccelso ma avanti anni luce rispetto a tanti tastieristi italiani dei 70.

Fariselli - Tecnicamente preparatissimo e molto originale come suono (in coppia con Tofani)

G. Nocenzi - Grandissimo sotto ogni punto di vista, secondo me leggermente inferiore come originalità rispetto a Battiato e Fariselli.

V. Nocenzi - idem come G. Nocenzi.

G. Leone - Genio folle e sregolato, pecca però di pretenziosità nel suo memorabile Ys.

Tra i complessi più famosi degli anni 70 secondo me invece questi sono i tastieristi decisamente più sopravvalutati:

Pagliuca - Sound poco originale e decisamente invecchiato male....oltre ad avere una tecnica pressochè vicina allo zero.

J. Vescovi - uno dei primi in Italia a fare prog, ha anche lui un suono decisamente invecchiato male.

Premoli - Ipervalutato tastierista italiano....Grande tecnica ma decisamente poca originalità e creatività.

....alex

rael ha detto...

Premoli ipervalutato e Pagliuca con tecnica pressoché vicina allo zero...ma non li avevano chiusi i manicomi??

JJ ha detto...

Rael che fai?
Polemizzi ancora prima del risultato?
Di' piuttosto a tutti i tuoi amici di votare. FORZA!
Manca davvero pochissimo!

rael ha detto...

scusa non ho resistito!!! secondo me comunque una specie di proiezione delle votazioni puoi iniziare a farlo :D

JJ ha detto...

NONE! Tu non hai idea di che baraonda ci sia ai primi posti.
Resisti brother. JJ

Anonimo ha detto...

Caro Rael il mondo è bello perchè è vario....Per me Pagliuca e Premoli sono sopravvalutati.

I limiti di Pagliuca secondo me sono più che evidenti....basta ascoltare la pallosità di Truck of fire parte prima e album come Contrappunti (e dire ke da ragazzo ero un fan delle Orme....eheh)

Su Premoli invece nulla da dire sulla tecnica....ma pecca però parecchio in originalità.

Certo sparare su questi tastieristi è difficile inquanto troppo famosi (vero Rael)....ma se li ascolti bene purtroppo ti accorgi facilmente i questi limiti.

Su Pagliuca comunque non sono l'unico in rete a pensarla così....all'epoca lo definirono il tastieristi dalle mani di marmo (o qualcosa di similare).

Non stiamo a polemizzare, ognuno giudica la musica come vuole....ed in fondo il mondo è bello anche per questo.

alex

J.J. JOHN ha detto...

Premoli secondo me si distingueva più per il "tocco" che non per la composizione o l'esecuzione in se.
Questo perchè a scrivere i pezzi bastavano già Pagani e Mussida, e il sound della PFM è stato sempre comunque molto "collettivo".
Ho notato però che al di là delle ovvie differenze tecniche, qualsiasi cover non eseguita dalla Premiata patisce sempre e soprattutto dell'assenza del Flavio.

Davide ha detto...

anche se qualcuno si scandalizzerà, quoto alex: nel mio commento, pur citando premoli tra i tastieristi storici, l'ho definito proprio così: "sopravvalutato". che fosse dotato come musicista è perfino ovvio; che abbia dato un reale contributo in termini di originalità al pop italiano, è tutto da dimostrare. nella premiata aveva un ruolo simile a quello di wakeman negli yes: poco rilevante sul piano compositivo, di maniera nello stile, ha goduto il privilegio di appartenere ad un gruppo basilare.
in quanto a pagliuca, non l'ho scritto, ma lo penso: la sua tecnica era approssimativa e lo stile è stato tutto fuorché personale. un michele conta, pur illustre sconosciuto, col suo stile pianistico molto ritmico, s'è dimostrato molto più originale e personale...

rael ha detto...

è normale avere pareri discordanti ci mancherebbe! comunque a me i due piacciono e pure tanto...e non solo a me! Mi spiace solo che Pagliuca non stia attraversando un momento personale positivo...ma non è il caso di parlarne.

Giampaolo ha detto...

Weh!
Di fretta dico:
1) Pagliuca delle Orme
2) Premoli Pfm
3) Patrizio Fariselli Area (mitico ho il suo libro Storie Elettriche!!!!)
4) Simonetti Goblin
5) Gianni Nocenzi

non male anche il tastierista degli Alphataurus e Baffo Banfi....
come sempre 5 son pochi.....
Pagliuca era scarso come tecnica?
Ciao!

Anonimo ha detto...

Io ho adorato le orme da ragazzo....per il romanticismo che sapevano esprimere soprattutto per merito del cantante, per quell'aria sognante che riuscivano a darti i loro pezzi....quindi nn è che io ami particolarmente parlarne male, anzi.

La questione è che strumentalmente deficitavano non poco. In collage, a parte i chiari riferimenti al prog anglosassone, i loro limiti tecnici sono evidenti. In diversi passaggi sembra quasi che rallentino la musica, credo proprio per questi limiti, che ad esser sincero imputo più a Pagliuca che a Dei Rossi (che invece secondo me è un eccellente batterista).

Non sono un critico nè un musicista, quindi nn mi è facile spiegare queste mie sensazioni, ma quando ascolto qualke loro album dei 70 (compreso Felona e Sorona ke per me è il loro lavoro migliore), e poi cerco di accostarli alle grandi band italiane ed internazionali, beh le orme escono con le ossa rotte, e non di poco.

Per quanto riguarda Pagliuca, aveva uno stile poco originale soprattutto nel primo album Collage, un sound invecchiato malissimo rispetto ad altri famosi tastieristi italiani del periodo ed una lentezza esecutiva mica da ridere. Tant'è che in molti loro album della prima metà dei 70 a dar man forte a Pagliuca c'era Reverberi al pianoforte (sicuramente migliore come tastierista).

In truck of fire o nell'album contrappunti i passaggi di Pagliuca mi danno un impressione di banalità disarmante....mi sembra tutto....meno che un tastierista professionista.

Questa sia chiaro è solo una mia personalissima idea....

alex

rael ha detto...

sono un fan anche io delle Orme, li ho anche visti in concerto (senza Pagliuca) e devo dire che lui mi ha sempre ricordato Premoli, il fatto di andarsene, tornare, riandarsene...ma è innegabile che le Orme con lui in formazione davano il meglio, non velocissimo ma secondo me preparato e colto (Collage come sapete era un riadattamento di Scarlatti, andava molto di moda al periodo riadattare il classico al prog)....per il resto chiaramente è bello scambiarsi idee e pareri :D

Anonimo ha detto...

Daccordissimo con te Rael.....alex

JJ ha detto...

Una cosa se mi permettete:
con un sotituto di Pagliuca, le Orme non avrebbero perso quasi nulla. La PFM senza Premoli sarebbe completamente trasfigurata.
Siete d'accordo su questo Alex, Rael e tutti quanti?

rael ha detto...

beh ovvio che Premoli non è rimpiazzabile...infatti la PFM non ha messo un altro in formazione stabile...il sostituto di Pagliuca è stato Michele Bon, che se l'è cavata bene nei live.

Ivan Pibiri ha detto...

Per me i migliori sono:

1)Patrizio Fariselli

2)Vittorio Nocenzi

3)Gianni Leone

4)Toni Pagliuca

5)Sergio Lattuada

Giampaolo ha detto...

Le Orme senza Pagliuca non perdevano niente o quasi nulla?
Mi sembra strano.....e mi sembra un esagerazione....
quindi Pagliuca si grattava anche da tutti i punti di vista (esecutivo, compositivo, arrangiativo)?
Creiamo la macchina del tempo e rifacciamo la storia del prog delle Orme....

Pietro ha detto...

Il giudizio di Alex su Pagliuca è durissimo, ma in parte lo condivido.. Soprattutto in un album come Collage anch'io ho sempre avuto delle sensazioni discordanti, a tratti mi piace, ma in alcuni punti sembra un lavoro ancora ingenuo e poco strutturato. A quanto mi pare di aver capito, anche John pensa che Pagliuca non abbia saputo creare un modo espressivo riconoscibile, originale e difficilmente sostituibile.. Io l'ho messo al primo posto nella mia classifica perché gli devo molto, è stato il primo tastierista a farmi appassionare al Prog, e composizioni come Era inverno, Evasione totale, La porta chiusa, Sospesi nell'incredibile, Contrappunti, rappresentano per me dei picchi nell'ambito del genere in Italia. Magari ho detto una cazzata perché anche in quei pezzi che ho citato è evidente la sua "pochezza tecnica". Ma io non sono un musicista e non riesco ad analizzare nei dettagli la situazione.. Posso solo affidarmi al mio gusto, e dico che la musica che Pagliuca ha scritto continua a piacermi ad ogni ascolto. Nonostante i manicomi siano stati chiusi.

JJ ha detto...

Oh figlioli! Rimanete latenti sino all'ultimo secondo e poi mi sparate addosso?
Giampaolo: Rael stesso ha detto che Michele Bon "se l'è cavata bene nei live" e io sono assolutamente d'accordo con lui. Ma erano quelle le vere Orme?

Vogliamo poi immaginarci la PFM senza Premoli?

D'accordo, stiamo parlando di fantascienza, ma io continuo a pensare che un Pagliuca possa essere sostituito da un qualsiasi studente di conservatorio - meglio se ciellino o cattolico radicale -. Un Premoli no!
Per flessibilità, capacità interpretativa, per tocco, per dinamica, per interazione con i suoi compagni, per raffinatezza stilistica.

Ma vogliamo paragonare "Collage" a "Impressioni di Settembre"?
Ma stiamo scherzando?

Giampaolo ha detto...

si ma io parlo soprattutto dell'aspetto compositivo....
ovvero gli album delle Orme sono album solisti di Tagliapietra?
Mi pare di no!
E poi che centra Michele Bon, adesso?
Che tra l'altro vidi qualche anno fa ad Assemini...
Cioè se ci fosse stato il Bon avrebbe fatto le stesse identiche composizioni del Pagliuca?
A me, John, il tuo commento sembra voglia dire: Pagliuca mi sta sulle palle!!!!!!! Ahhaahhahahahahahh
dai buonanotte...

Anonimo ha detto...

Beh fosse così Pagliuca sta sulle palle a tanta gente.....eheheh.

Se il tastierista delle Orme avesse fatto parte di un qualsiasi sconosciuto gruppo prog italiano dei 70 oggi non si ricorderebbe nessuno di lui.

Sul fatto che molti pezzi delle Orme fossero ingenui e poco strutturati credo si possa affermare....che fosse vero.

Poi chiaro che uno può essere un fan delle Orme (come lo sono stato io da ragazzino) e amare il gruppo ogni oltre decenza. Come dicevo ieri hanno avuto un tocco romantico e sognante come pochi altri gruppi italiani, ma molte loro composizioni sono state di una semplicità disarmante, per quanto magari valide a livello di testi.

Sulla questione di Premoli....caro JJ....era un aspetto il tuo che nn avevo considerato e a pensarci bene....si può dire che effettivamente il tocco di Flavio era particolare e probabilmente non sostituibile. Ma credo solo nei primi due o tre album, ovvero in quelli in cui la pfm aveva maggiormente una mediterraneità che da Chocolate Kings si perse. Dal 75 fino a fine decennio mi pare Premoli assomigli molto ai più blasonati tastieristi stranieri del periodo.

Comunque rimane sicuramente indimenticabile il suo lavoro su pezzi come Impressioni di Settembre....Su questo non ci piove.

PFM e Orme proponevano un prog di facile digeribilità, ma la PFM aveva una tecnica di gruppo invidiabile e un maggior gusto nelle composizioni. Storia di un minuto rimane un bellissimo album, anche se può piacere o meno (e a me personalmente dice poco).

alex

J.J. JOHN ha detto...

@ Giampa e Alex:
Si insomma, Giampa, stiamo parlando in effetti di due aspetti diversi: composizione ed esecuzione.
Io credo che se Toni fosse stato solo un compositore, avesse dato tutte le direttive d'esecuzione e qualcun'altro avesse suonato i brani al posto suo, non vi sarebbe stata una differenza così tangibile.

Premoli invece ebbe - almeno nei primi albums della Pfm come ha fatto notare Alex - un tocco unico e insostituibile, unito tra l'altro ad una conoscenza non comune dei synth.

In ogni caso di questo ed altro parleremo ancora quando saranno pubblicati i risultati.
Tra pochissimo: "rien ne va plus".

aliante ha detto...

Sulla questione Pagliuca secondo il mio modesto parere si sta commettendo il solito errore della velocità sui tasti.

La musica non è solo velocità, ma è fatta anche di sfumature, emozioni (argomento che abbiamo affrontato più volte con JJ) e Tony di belle atmosfere ne ha create parecchie.

Non sono d'accordo su chi sostiene che non ha gusto, raffinatezza stilistica etc...

Il tappeto sonoro fatto su "Felona e Sorona" ancora adesso a distanza di anni è di una bellezza disarmante ( e Michele Bon si attiene perfettamente ai suoni e alle partiture di Tony, chissà perchè...).

Qualcuno giustamente su questo blog ha dato risalto al lavoro di orchestrazione fatto da Vittorio Nocenzi su "Traccia II", io aggiungerei anche "Ritorno al nulla", che non è proprio robetta...e anche nei suoi momenti "Hard" Pagliuca non è affatto una ciofeca (Cemento Armato, Contrappunti, Alienazione).

Poi certo,
se basiamo tutto sulla velocità
persino un mostro come Emerson ne esce distrutto, Rick Van Der Linden è nettamente più veloce di lui, ma questo cosa c'entra, ci troviamo comunque davanti a due grandi e quindi giù il cappello.
Anche Richard Wright è risaputo che non aveva una grande tecnica come Pagliuca, però ha scritto delle bellissime pagine musicali.

Ho sentito dire: la musica delle Orme in certi punti è morbida, sembra rallentare....ma che vuol dire?

Quando lo fanno i Pink Floyd è arte, se lo fanno le Orme è per pochezza tecnica...boh.

Tengo a precisare che non parlo da "Ormista" (io Tony non l'ho messo tra i primi 5 tastieristi), è solo dare a Cesare quel che è di Cesare.

rael ha detto...

@Giampaolo: pure io l'ho visto anni fa ad Assemini...esattamente il 20/8/2008...e Michele Bon secondo me si è comportato bene a livello strumentale!

JJ John ha detto...

Infatti Aliante... ma chi se ne frega della velocità!
Fosse per me avrei incoronato Franco D'Andrea e Mark Harris!
Certo, essere veloci serve. Però in effetti non dovrebbe essere la base fondante di un giudizio.

Ora ti dico il mio sogno: prendere tutti i tastieristi che abbiamo votato e fargli eseguire prima una fuga di Bach e poi le "variazioni Goldberg" ...
... vedi che strage!

aliante ha detto...

Ah Ah, grande John!

E grandi anche D'Andrea e Harris.

Giampaolo ha detto...

@ Rael
ma sei sardo?
no io l'ho visto ma sicuramente lo stesso giorno il 20/09/2008...
Era Settembre! Ne sono sicuro!
E comprai il libro lungo le vie del prog....(e la settimana prima c'era la Pfm e la settimana prima, ma non lo sapevo, c'era il Banco).
si Michele Bon si comportò bene, penso sia anche più tecnico di Pagliuca...
ma negli anni 70 c'era Pagliuca non Bon.....

Anonimo ha detto...

Beh alla fine della velocità non frega niente neanche a me.

Su Pagliuca x me nn è una questione di velocità d'esecuzione ci mancherebbe.

E proprio che secondo me è un tastierista scarso (tra quelli che hanno suonato nei gruppi italiani anni 70 più famosi). Scarso nella composizione, scarso nell'utilizzo dei suoni (tastiere invecchiate male), scarso nell'innovazione e nella trasgressione(davvero nulla di nuovo insomma).

Le orme sono state un gruppo di finta avanguardia....ed infatti quando han provato a farla (tipo nel pezzo truck of fire I nell'album in concerto), ne esce fuori un lavoro raffazzonato, senza idee.

In collage ci sono alcuni buoni pezzi, ma anche qui soprattutto le tastiere sono invecchiate male e sono banali rispetto ad altri lavori prog del periodo.

alex

rael ha detto...

@Giampaolo:
sì sì Cagliari..ho digitato male intendevo 20/9/2008...ho ancora la cartelletta con le foto fatte!!! Ci sono andato anche per capire senza Pagliuca quanto il suono ne risentisse e devo dire che a parte qualche parte "semplificata" (Collage soprattutto) il resto è andato ottimamente...
In definitiva, pare di capire che il buon Pagliuca non era scarso, ma certamente non dotato di troppa inventiva...
Una mia amica musicista mi ha riferito purtroppo dello stato economico di Pagliuca, vive con 360 euro al mese di Enpals, e stop...ha anche chiesto aiuto a gente più in vista (Celentano) ma non ha ottenuto molto...

Anonimo ha detto...

Oh ca**o....questa si che è una notizia grave.

Che io ritenga Pagliuca un tastierista scarso nn ha alcun valore....è solo 1 mia opinione.
Di fans in giro per il mondo ne
ha parecchi....quindi delle cose
belle le ha fatte senz'altro.

Non sapevo delle sue condizioni economiche.....mi spiace parecchio.
Chissà cosa gli è successo?

Ma questi artisti, che negli anni 70 suonavano in complessi famosi (almeno in Italia)....non guadagnavano (e guadagnano) bene????

alex

rael ha detto...

è quel che penso anche io...se scegli di vivere di arte, non puoi poi pretendere che lo Stato ti salvi il deretano quando non ce la fai più ad andare avanti...sarò troppo crudele, ma non è colpa dello Stato se non ti sei saputo gestire quand'eri famoso e ben retribuito...

J.J. JOHN ha detto...

ore 16.06: SONDAGGIO CHIUSO !

Da questo momento in poi i voti che perverranno verranno considerati come documentari, ma non validi ai fini del sondaggio.
Grazie a tutti!

Luca Arcobello ha detto...

"ma io continuo a pensare che un Pagliuca possa essere sostituito da un qualsiasi studente di conservatorio - meglio se ciellino o cattolico radicale". Perfetto esempio di come un giudizio politico (secondo me oltretutto poco pertinente, come dire che Guccini sia sostituibile da ogni ragazzo che frequenta un centro sociale) rovina una bella discussione.

JJ John ha detto...

Mi scuso allora per l'eccesso e mi rimangio la provocazione. Il giudizio tecnico però non cambia.

Una chiosa: quando Guccini cominciò la carriera, i Centri Sociali non esistevano ancora.

Giampaolo ha detto...

Comunque una volta avevo letto che Pagliuca aveva in un certo senso preso ripetizioni da Emerson e che nei live qualche giochetto alla Emerson lo faceva pure lui.....
questo aneddoto l'ho letto a inizio del mio trip nel mondo del prog....:)
Buon weekend!

Anonimo ha detto...

JJ carissimo,
sai che è pure un mio sogno vedere tutti questi musicisti alle prese con pezzi classici? In particolare col pianoforte classico (avendo affrontato questi studi in un periodo della mia vita). Credo che per saper suonare bene brani come le variazioni di Goldberg sia necessaria (ma non sufficiente) una preparazione classica. La difficoltà di questi pezzi e la tecnica richiesta è davvero molto alta. Tra i tastieristi che lasciano trasparire origini classiche, metterei al primo posto un Gianni Nocenzi, quindi lo vedrei molto bene nell'esecuzione di brani di Bach per esempio...non che altri tastieristi non abbiano affrontato studi classici, ma parlo del far trasparire questo background musicale, non so se mi sono spiegato bene. Per esempio so che Fariselli viene anch'esso da studi classici, ma la sua presenza musicalmente, si nota più per il tocco sperimentale. Credo abbiano dietro una preparazione classica, che lasciano ben trasparire, anche tastieristi (e tutti i musicisti) de QVL e i Flea/Etna...beh penso siano mucisisti dotati di una tecnica abbastanza sopra la media comunque! Nella mia classifica ho guardato maggiormente l'aspetto compositivo e il quanto/come le tastiere abbiano caratterizzato i rispettivi gruppi, per questo un posto per Pagliuca non poteva mancare, per citarne uno (a caso...). In questo contesto mi rammarico come nessun voto sia andato al tastierista de L'uovo di colombo (Volpini?), tutto l'album tocca i picchi più alti proprio quando le tastiere entrano in stato di grazia.
Attendo con trepidazione i risultati, un saluto a tutti!
Ale

DogmaX ha detto...

Sai JJ anche io avrei considerato maggiormente Franco di Sabbatino, ma l'evidente "derivatività" in Contaminazione di alcuni stralci del Paese dei Balocchi mi ha fatto portare a votare il VERO FAUTORE di quel fottuto capolavoro, ARMANDO PAONE. Niente contro Di Sabbatino, per carità, ma per me quell'album è troppo sottovalutato, davvero, dovrebbero farlo studiare nelle scuole di musica secondo me.

Dario ha detto...

Classifica molto condivisibile almeno nei primi posti.
V.Nocenzi è un genio non solo per come suona le tastiere (e adesso dal vivo è solo!), ma anche per quello che ha scritto, regalando alla musica italiana partiture di una bellezza rara.
Leone è un grandissimo, ma la sua carriera è stata sicuramente inferiore a quella del grande Vittorio.
C'è da dire comunque che la grandezza di Vittorio è stata negli anni "classici" da dividere con Gianni, pianista dal tocco raffinatissimo che secondo me meriterebbe di stare un po' più in alto in classifica e forse paga il fatto che molti avranno votato "un solo" Nocenzi :-)

aliante ha detto...

Complimenti a Vittorio Nocenzi.
Io ho votato suo fratello, perchè secondo me ciò che Gianni è riuscito a realizzare solo con un pianoforte è veramente pazzesco.

Comunque ancora onore a Vittorio Nocenzi, anche lui immenso.

rael ha detto...

ragazzi forse a breve commenterà un grande, presente in lista :) Incrocio le dita!

Giampaolo ha detto...

@ Rael
se è Fariselli ditegli che ho recensito il suo libro nel mio blog...
Buon weekend a tutti!

Giampaolo ha detto...

cioè http://superprogjazzmetal.wordpress.com/
Ri-ciao!

rael ha detto...

no Giampaolo è un altro mitico, a cui ho segnalato questo blog! Spero che lo legga e che faccia un commento!

J.J. JOHN ha detto...

Ieri sera sono stato a vedere la "Notte dei New Trolls" al Teatro Smeraldo con gli "UT" (Belleno e Salvi) e "Il mito dei NT" (Belloni e Usai).

Tre ore e mezza di concerto (!!!) in cui hanno fatto praticamente tutto "UT" e "Concerto Grosso n°1". Poi "La prima goccia", "Monte Calvo", qualcosa da "Searching", da "Ibis" e infine tutti i pezzi più vintage: "Visioni", "Miniera", "Davanti agli occhi miei" ecc

Bravissimi, non c'è dubbio: Belleno, Savi e Belloni davvero grandi musicisti. Però vi garantisco che dopo tre ore e mezza di concerto ininterrotto - di cui quasi due di prog puro - veniva da spararsi.

Addirittura la direzione del teatro non voleva far suonare al gruppo l'ultimo brano ("Quella carezza") perchè doveva chiudere il teatro!

Io e Marina che ci siamo alzati presto la mattina eravamo stravolti e comunque ci siamo accorti che a parte lo zoccolo duro in galleria, almeno a due terzi del pubblico non gliene fregava nulla del Prog: erano li per "Aldebaran", non so se mi sono spiegato.

Comunque: ben vengano questi concerti fiume tipo "progvention" e via dicendo, ma bisognerebbe anche considerare che A) molta gente il giorno dopo lavora B) il "troppo stroppia" e anche la migliore musica del mondo, dopo un po', risulta succhevole. Specie perchè richiede un certo livello di concentrazione.

Quando hai suonato un paio d'ore, io penso sia abbastanza. Anzi: si limano i rami secchi dalla scaletta e lo spettacolo diventa persino più coinvolgente e anche più prezioso nei ricordi.

Ma forse dico questo solo perchè non ho più vent'anni...

markharris ha detto...

Grazie a rael per avermi segnalato il sito e ciao a tutti...

Grazie a chi mi ha votato, a chi mi ha quasi votato e a chi non mi avrebbe comunque votato ma ha sorriso pensandomi... ;D

J.J. JOHN ha detto...

Ciao Mark, ti ricordi di me?
Ci siamo conosciuti anni fa in Viale Coni Zugna a cena in casa Fr****r, dove ti diedi la mia copia di "Napoli Centrale"
Poi ci siamo re-incociati quando facevo il tecnico per Leroy Gomez (Santa Esmeralda) e tu mi suonasti un brano di Monk lasciando commossi tutti quanti, me incluso.

E adesso? Ti ritrovo amico di uno dei miei più affezionati lettori. A brother of mine... not to say.

Ti abbraccio allora a distanza di secoli e magari... "some day" una bella bottiglia con Rael potremmo anche stapparla. Che dici?
Abbraccio

John

------------------

E grazie Rael per la sorpresa.
... mamma mia... come passa il tempo e quanto è piccolo 'sto cazzo di mondo!

markharris ha detto...

Mi ero dimenticato di quella serata in Coni Zugna e il vinile di NC, urca ma quanto tempo è passato!?!?! Ho sentito da poco il M**k e vado a trovare la mamma presto... di Leroy non ho notizie, invece, cmq due date ma ci siamo divertiti!! ;DD

Una bella bottiglia con te e Rael quaaaando volete!

rael ha detto...

Prego JJ :) prepara la bottigliona :)

J.J. JOHN ha detto...

Preparata! E se volete vi preparo anche una cena. Mettiti d'accordo con Markie e avvisatemi un po' prima che ci organizziamo. Ok?

clack ha detto...

Non ho partecipato al sondaggio, ma per me D'Andrea al decimo posto è un sacrilegio.
Dal momento che sono sempre stato attratto dal versante più jazzistico del prog, la mia classifica è questa:

1) Franco D'Andrea
perché con sole tre dita della mano sinistra si mangia tutti gli altri
2) Patrizio Fariselli
perché il suo lavoro con gli Area non ha confronti
3) Mark Harris
perché il suono del Rhodes mi piace da impazzire e durante il concerto di Napoli Centrale che si tenne a Piazza Navona nel 75 ne diede un compendio memorabile.
Tutti gli altri fuori dal podio a pari merito, compreso Bon delle Orme attuali che nessuno ha menzionato ma è molto bravo.

J.J. JOHN ha detto...

Clack, che devo dirti?
Il verdetto è il risultato di centinaia di voti e questo è quanto.

Io stesso sono un fan accanito del Perigeo e anche amico di Mark, ma è evidente che i lettori di Classic Rock hanno penalizzato l'aspetto jazzistico del Prog in quanto si sviluppò più tardi rispetto al Progressive in senso stretto.

Nocenzi, Fariselli e Leone hanno rappresentato il Prog italiano più puro e in questo, non possiamo dare torto ai votanti.

A presto,
JJ

clack ha detto...

Certo JJ, non è che tu debba dirmi nulla.
Quella è la mia opinione e mi piaceva renderla pubblica.
In merito alle tue considerazioni, che trovo fondate, sarebbe interessante sapere quanti dei votanti hanno seguito effettivamente il prog durante i suoi anni d'oro, in cui il versante jazzistico ne faceva parte a pieno titolo e rappresentava la scena musicale d'avanguardia, e quanti si sono avvicinati ad esso in epoca successiva, cosa che forse potrebbe favorire una visuale meno eterodossa.

J.J. JOHN ha detto...

Clack, per quanto mi sembra di capire la maggior parte dei lettori è piuttosto ferrata su tutto l'arco storico del Prog italiano.

In ogni caso, di norma si considera l'ingresso del Jazz come componente attiva del Prog italiano dal 1974 in poi. I Perigeo furono dei precursori e proprio per questo rivestono la loro meritata importanza.

Tra il 70 e il 73 il Jazz era sicuramente un modello da cui attingere, ma prevalevano altre tendenze.

Comunque tra poco pertirà un altro sondaggio su uno strumento "jazz" per eccellenza. Quindi, questa volta stai in campana perchè avremo bisogno di te.

... adesso che me l'hai fatto venire in mente non sarebbe nemmeno male un sondaggio sul "miglior brano del Perigeo".
Io sono un impressionista quindi dico "Azimut" e "Vento pioggia e sole"...

Richard ha detto...

Insomma, dimenticare tout-court FRANCO D'ANDREA mi sembra un autentico sacrilegio....
J.J Ok , vada per AZIMUT...

J.J. JOHN ha detto...

"E' vero, è vero, è vero"!
Franco D'Andrea non ha avoto abbastanza voti! Tutti i partecipanti al sondaggio compreranno tonellate da svalangarsi sulla zucca. Nudi e nella neve.

Ma insisto: forse il fatto che D'Andrea fosse un tastierista più "Jazz" che "Prog" ha sviato molti. Esattamente come è accaduto per Mark Harris.

Per fortuna che tutti noi abbiamo un cuore e un cervello e sappiamo bene il vero valore delle cose.

I sondaggi, ripeto, sono un momento ludico e tali rimarranno.

MALAAVIA ha detto...

eccoci a te JJ con questa nostra.
Parliamo di prog...

1.V.Nocenzi
2.F.Premoli
3.P.Fariselli
4.F.D'Andrea
5.T.Pagliuca

Poi ci sono gli altri come G.Leone (ma ha pubblicato troppo poco) tra i quali aggiungo pure R.Facchinetti.

Max ha detto...

Le classifiche se sono frutto di votazioni, non si possono contestare, quindi dico solo che mi dispiace vedere Franco D'Andrea dietro gente come Simonetti e Battiato.

Anonimo ha detto...

In tenera età ero tastierista (così, un po' per modo di dire, avevo un Farfisa in casa ...) ed amavo il progressive rock ed il pop italiano in genere. In questa classifica non ho trovato due nomi:
- Giorgio Usai: straordinario il suo modo di usare l'Hammond quasi come uno strumento percussivo a dare il ritmo. Giorgione è di Genova e ben lo conosco (un po' di provincialismo si licet ...). Un vero tastierista rock. forse il più bravo in quest'ambito;
- Roby Facchinetti: è vero che, forse, i Pooh non sono completamente dentro il "progressive", ma è sempre stato uno dei migliori in Italia e non solo. L'uso del mellotron in "Parsifal" è esemplare. E quell'attacco di moog di "Noi due nel mondo e nell'Anima" fa sempre colpo.

Personalmente, li avrei votati. Ma, ovviamente è solo un mio modesto parere.
Concordo sul primo posto di Leone. Quello era ed è di un altro pianeta.