Sondaggio. Il miglior batterista del Rock Progressivo italiano anni '70: Ha vinto Giulio Capiozzo.

Giulio Capiozzo
Franz Di Cioccio sostiene che il miglior batterista del mondo, a patto che esista, non è soltanto quello più abile, più veloce, più tecnico, più potente ma colui che sa dare alla sua band una marcia in più, che suona in funzione di un collettivo e che, aggiungo io, da voce ed anima suo strumento

 E’ questa un po’ una caratteristica dei “ritmici” : bassisti, rhytm guitarist, percussionisti e per l’appunto batteristi: Ginger Baker con i Cream, Pierre Moerlen con i Gong, Bruford negli Yes, Phil Collins, Keith Moon, John Weathers, Carl Palmer, Mitch Mitchell sono i primi che mi vengono in mente, ma anche Biriaco, Mangini, Cochis, Gardino, Stinga, Marangolo, Herigers e tanti altri che seppero dare personalità non solo al proprio soud, ma a quello di tutti gli organici in cui militarono . 

C’è n’è uno però che il mio cuore (e a questo punto anche il nostro) associa automaticamente a colui che fu il più grande batterista del Prog italiano anni ’70, ed è Giulio Capiozzo che vince senza mezzi termini il nostro sondaggio
 Perchè Giulio? Che cosa aveva in più degli altri questo tipo baffuto, nervoso e “instabile”, come lo definivano i suoi amici?. Uno che ha fatto la gavetta nelle balere ma poi ha scoperto che la “consapevolezza” era quanto di più necessario per affermarsi in un mondo in trasformazione?. 
Perchè era determinato, polemico anche con i suoi stessi compagni (Fariselli ne sa qualcosa), spesso strafottente, deciso, puntiglioso ma anche bello, potente, generoso. Perchè non era solo un tutt’uno col suo strumento e con il suo gruppo, ma non era mai sazio di fare esperienze, di migliorarsi, di ricercare.
Lui pensava che non esistessero barriere e se esistevano, andavano superate con lo studio, con l’abnegazione, con la tecnica e con il dialogo. Dietro una scorza dura insomma, si nascondeva un artista ansioso di comunicare, di migliorarsi per migliorare gli altri
 Chi l’ha conosciuto come me, sa che non era proprio quel che si dice un tipo “facile”, anzi: era proprio un po’ orso, ma tutto si dimenticava quando prendeva in mano le bacchette. 

Al suo cospetto, gli altri sono stati soltanto degli “ottimi batteristi”. E tra questi, al secondo posto del nostro sondaggio troviamo Franz di Cioccio, “l’uomo spogliatoio” della PFM: tecnica potenza e soprattutto simpatia. Probabilmente il più “multimediale” di tutti i batteristi italiani (ricordate “Punk e a capo...”?)  e dotato di una comunicatività  fuori dal comune. 
Difficile pensare cosa sarebbe stata la Pfm senza di lui.

Al terzo posto del nostro sondaggio c’è Furio Chirico.. Una nota davvero confortante questa perchè dimostra come ancora oggi il Prog italiano sia ricordato non solo per i mostri sacri come Banco, Orme e Pfm, ma anche per chi, come Furio, ha traghettato col suo batterismo il primigenio post beat psichedelico al Prog maturo sino al Jazz: un impresa che Furio ha compiuto con successo e forse per merito del suo spirito più Underground e meno sovrastrutturale rispetto ai propri colleghi. 

Furio ChiricoAl quarto posto la spunta sul filo di lana Calderoni su Dei Rossi
E’ stata una battaglia all’ultimo sangue ma alla fine ha prevalso la mediterraneità sull’esterofilia, la creatività sulla tecnica. Credo che qualcuno avrà molto da obiettare su questa mia opinione, ma chi mi conosce sa che non avrei mai digerito vedere il Michi davanti a Pierluigi

A dimostrare poi che il Prog italiano era una musica “di base” ecco che nella classifica arriva Golzi dei Museo Rosenbach, all’epoca lontanissimo dalle luci della grande ribalta ma comunque perfettamente coerente con quello che Herder o Goethe chiamarono “zeitgeist”, lo spirito del tempo: agire per comunicare, trasmettere per migliorarsi. Principio che a loro modo assunsero anche Bruno Biriaco dei Perigeo, Dall’Aglio, Calloni e Marangolo. Personalmente Biriaco lo avrei collocato tra i primi cinque, ma sapete che quando si parla dei Perigeo divento indecentemente imparziale. 

Il resto della classifica lo vedete da voi e, per concludere, volevo citare qualche escluso che forse avrebbe meritato qualcosina in più a partire da quel pazzo di Gianluca Herigers dei Matamorfosi che in fondo diede a “Inferno” un imprint del tutto particolare. 
Stesso discorso per Franco Lo Previte dei Duello Madre, Giovanni Liberti dei Kaleidon, Mauro Mencaroni degli Agorà, e... perchè no.. Daniele Ostorero dei miei adorati Alluminogeni che forse non era una cima, ma fu per l'epoca molto coraggioso. 

Aspetto i vostri comments e ne approfitto per augurarvi un meraviglioso 2013, sereno, proficuo e più progressivo che mai. 
Un grazie di cuore e un abbraccio a tutti 
JJ John 

La classifica finale

1 Giulio Capiozzo (AREA) 27,82%
2 Franz di Cioccio (PFM) 13,81%
3 Furio Chirico (TRIP / A&M) 11,48%
4 Pierluigi Calderoni (BANCO) 8,75%
5 Michi Dei Rossi (ORME) 7,78%
6 Giancarlo Golzi (MUSEO ROSENBACH) 4,09%
7 Bruno Biriaco (PERIGEO) 2,92%
8 Gianni Dall'Aglio (IL VOLO) 2,72%
9 Walter Calloni 2,53%
10 Agostino Marangolo (FLEA / GOBLIN) 1,95%
11 Franco del Prete (NAPOLI CENTRALE) 1,75%
12 Gianni Belleno (NEW TROLLS) 1,56%
13 Giorgio Gardino (LOCANDA DELLE FATE) 1,36%
14 Ellade Bandini (4th SENSATION ecc.) 1,17%
Salvatore Garau (STORMY SIX) 1,17%
Giancarlo Stringa (BALLETTO) 1,17%
17 Duilio Sorrenti (MURPLE) 0,97%
Alfio Vitanza (LATTE E MIELE) 0,97%
19 Tullio De Piscopo (IBIS) 0,78%
20 Mauro Mencaroni (AGORA') 0,68%
Renzo Cochis (JET) 0,68%
Piero Mangini (BARICENTRO) 0,68%
23 Roberto Gatto 0,68%
24 Nunzio Favia (OSAGE TRIBE) 0,58%
25 Massimo Guarino (OSANNA) 0,39%
Tony Esposito 0,39%
Marcello Surace (APOTEOSI) 0,39%
28 Pino Sinnone (TRIP) 0,19%
Maurizio Cassinelli (GARYBALDI) 0,19%
P. Canavera (ACQUA FRAGILE) 0,19%
Santandrea (ALPHATAURUS) 0,19%

57 commenti :

rael ha detto...

1) Franz di Cioccio
2) Giulio Capiozzo
3) Michi dei Rossi
4) Furio Chirico
5) Gianni dall'Aglio

la mia classifica è strettamente personale, da batterista apprezzo molto di più chi ha un suo tocco personale, al di là del tasso virtuosistico richiesto dal genere.

atlantropa ha detto...

1. Giulio Capiozzo
2. Salvatore Garau
3. Piero Mangini
4. Furio Chirico
5. Franco Del Prete

DogmaX ha detto...

1. Giulio Capiozzo (Area)
2. Michi Dei Rossi (Le Orme)
3. Franz Di Cioccio (PFM)
4. Nunzio Fava (Osage Tribe)
5. Pino Sinnone (The Trip)

Vado controcorrente e voto Sinnone invece di Chirico per quanto riguarda i Trip, essendo più affezionato al suono dei primi due album della band :)

Però è sempre una classifica strettamente personale, non essendo un espertissimo di musica "suonata", e non essendo un musicista, non posso dare troppi giudizi su tecnica ed altro. Ma per esempio nell'unico album degli Osage Tribe il batterista Nunzio Fava, per me, dà un esempio di potenza sonora pura, come tutto l'album del resto.

aliante ha detto...

1 Giulio Capiozzo
2 Duilio Sorrenti
3 Giancarlo Golzi
4 Franz Di Cioccio
5 Agostino Marangolo

Giulio Capiozzo: Il batterista più "Free" del Prog Italiano.

Duilio Sorrenti: Tra i "Minori" il mio preferito, con uno stile che fonde Hiseman e Palmer ed in possesso di un Drum Kit notevole per l'epoca (Ludwing doppia cassa, Tom vari e Gong).

Giancarlo Golzi: Torrenziale!

Franz Di Cioccio: L'ho votato perchè oltre che grande batterista è un'autentica icona del Rock.
Come lo vedi pensi: Ecco il Prog Italiano!

Agostino Marangolo: Amo i suoni asciutti e squadrati. Lui ne è il massimo interprete insieme a Furio Chirico. E'stato difficile sacrificare uno dei due. Ho scelto Agostino, ma solo perchè adoro troppo l'album "Roller".

Non ho votato Michi Dei Rossi per non passare troppo da "Ormista", tanto lui vive già nel mio Nickname...e poi volevo menzionare Walter Calloni, batterista che ha portato un contributo importante non solo al Prog, ma a tutta la musica Italiana.

Grazie John.

Un abbraccio a tutti.






Anonimo ha detto...

1)CAPIOZZO
2)CALDERONI
3)MENCARONI
4)DALL'AGLIO
5)CASSINELLI
Un abbraccio!

Anonimo ha detto...

1) Giulio Capiozzo
2) Furio Chirico
3) Franco Del Prete
4) Michi Dei Rossi
5) Agostino Marangolo


Come si può intuire, ho privilegiato batteristi il cui stile presenta spiccate influenze jazz.

Nello specifico, Capiozzo mi sembra il più dinamico e sperimentale, con alle spalle una formazione “multietnica”. La mia corona del migliore va a lui, che ha saputo sintetizzare lo spirito poliedrico e girovago del Rock progressivo anni ’70.
Chirico mi ha sempre impressionato, soprattutto dal vivo. Di una potenza e precisione notevole.
Sul podio, infine, Franco Del Prete, con il suo drumming americano contaminato da sapori tipicamente mediterranei.
Subito dopo Dei Rossi e Marangolo. Il primo per un tocco che riconoscerei tra mille, il secondo per la sua velocità e per la tecnica invidiabile.

Ciao a tutti!
Pietro

Armando ha detto...

Ecco la mia top five:

1) Furio Chirico
2) Franz Di Cioccio
3) Giulio Capiozzo
4) Michi Dei Rossi
5) Giancarlo Golzi

Stefano AbulQasim ha detto...

Per me
1) Giulio Capiozzo
2) Furio Chirico

gli altri tutti parecchio al di sotto

graziano ha detto...

1)Giancarlo Golzi
2)Michi Dei Rossi
3)Giulio Capiozzo
4)Franz Di Cioccio
5)Nunzio Fava

Anonimo ha detto...

I miei primi cinque (tanti altri meriterebbero) sono:
1) Furio Chirico
2) Walter Calloni
3) Giulio Capiozzo
4) Franz Di Cioccio
5) Gianni Dall'Aglio

Saluti,
Marco

Anonimo ha detto...

Ciao John, i miei cinque sono:

1) Furio Chirico
2) Michi dei Rossi
3) Giulio Capiozzo
4) Franz Di Cioccio
5) Tullio De Piscopo

Buon sondaggio a tutti! Marcello

J.J. JOHN ha detto...

Io sono un figlio di Pierre Morlen e quindi la mia classifica è questa:

1) Giulio (e non si discute)
2) Bruno Biriaco (Perigeo)
3) Renzo Cochis (J.e.t.)
4) Giorgio Gardino (Locanda delle fate)
5) Pierluigi Calderoni (Banco)

Dateci sotto e grazie a tutti
JJ John

Anonimo ha detto...

1- Giulio Capiozzo
2- Agostino Marangolo
3 - Franco Del Prete
4 - Furio Chirico
5 - Bruno Biriaco


Rob.A.

Anonimo ha detto...

Con molta difficoltà perché non sono un tecnico e perché detesto cordialmente le classifiche.

1) Giulio Capiozzo

2) Agostino Marangolo
3) Gianni Dall'Aglio
4) Massimo Guarino
5) Tullio De Piscopo

Anche se probabilmente il tecnicamente più bravo in assoluto è, marginale al prog, Walter Calloni (ma anche Ellade Bandini non scherza quanto a precisione).
Ho lasciato fuori Chirico solo perché lo trovo un po' "ingombrante"
E' molto bravo anche il batterista della seconda formazione dei Metamorfosi (Inferno).
ps. lo spazio dopo il primo non è casuale.
Ciao John e buone feste
Michele Neri

ggbaldi ha detto...

1) Franz di Cioccio
2) Giulio Capiozzp
3 )Michi De Rossi
4 ) Walter Calloni
5 ) Pierluigi Calderoni

Anonimo ha detto...

1) p.l. calderoni
2) alfio vitanza
3) michi dei rossi
4) furio chirico
5) giancarlo golzi

Anonimo ha detto...

1) Di Cioccio
2) Dei Rossi
3) Capiozzo
4) De Piscopo
5) Belleno

Ciao

Roberto

Carlo ha detto...

1.Pierluigi Calderoni (Banco)
2.Giulio Capiozzo (Area)
3.Roberto Gatto
4.Toni Esposito
5.Christian Meyer (Elio)

Valutazione di un non musicista che considera solo quello che l'udito gli permette di godere. Ciao a tutti.

rael ha detto...

scusa Carlo...ma il padrone di casa ha chiesto i migliori batteristi del prog italiano anni 70...Christian Meyer che ci fa?

Anonimo ha detto...

1)P. Calderoni(Banco)
2)G.Capiozzo (Area)
3)W.Calloni
4)F.Di Cioccio (PFM)
5)P.Canavera (Acqua Fragile)

Sono molto legato ai suoni e alle emozioni di questi che ho citato.
Ciao Perry

Carlo ha detto...

Hai ragione Rael mi sono fatto prendere dal fatto che ogni tanto gli Elio fanno puntatine prog ma non ho valutato che sono giovani per gli anni '70.
Sostituisco Meyer con Ellade Bandini un bel pezzo di storia.

J.J. JOHN ha detto...

Qualcuno mi ricorda con quale gruppo prog anni '70 ha suonato Roberto Gatto?

Anonimo ha detto...

Su internet trovo notizie riguardanti una band jazz chiamata "Trio di Roma" che esordì nel 1975 e tra le cui fila militava Gatto.

Ora chiederei a Carlo, qualora dovesse leggere il mio commento, di dare qualche notizia in più su di lui o la sua band.

Edoardo

Anonimo ha detto...

1.franz di cioccio
2.gianni belleno
3.michi dei rossi
4.gianni dall'aglio
5.walter calloni
saluti !!

Anonimo ha detto...

Michele D'Alvano

1 - FURIO CHIRICO
2 - GIULIO CAPIOZZO
3 - BRUNO BIRIACO
4 - FRANCO DEL PRETE
5 - PIERLUIGI CALDERONI

Anonimo ha detto...

1 Giancarlo Golzi (Museo Rosenabach) (non accompagna, ma determina i pezzi)
2 Giulio Capiozzo (Area)(fa cose impossibili e con classe)
3 Pierlugi Calderoni (Banco)(sta dietro, ma ci sa stare)
4 Marcello Surace (Apoteosi)(non è normale suonare la batteria così a 16-17 anni)
5 Gianchi Stringa (Il balletto di bronzo) (Ascoltare Ys)

La mia classifica fa rifermento al valore che i batteristi assumono nel loro gruppo di riferimento e non è un guidizio tecnico sulle singole capacità musicali.

Gnaghilo

Anonimo ha detto...

MIMMO BARLETTA
la mia classifica
P. Calderoni
E. Bandini
F. Di Ciocco
G. Capiozzo
B. Biriaco

Teofrasto ha detto...

1) Capiozzo
2) Stringa
3) Gardino
4) Di Cioccio
5) Garau

Ciao
Teofrasto


Zip ha detto...

1- CAPIOZZO
2--Dall'aglio
3- Calloni
4- Gardino
5- Di Cioccio

progpioltello ha detto...

1-Capiozzo(Area)
2-Dicioccio(Pfm)
3-Calderoni(Banco)
4-Belleno(New Trolls)
5-Dei rossi(Le orme)

Anonimo ha detto...

1 - Franz Di Cioccio
2 - Giulio Capiozzo
3 - Furio Chirico
4 - Michi Dei Rossi
5 - Pierluigi Calderoni

...ma ci vorrebbe almeno una "Top 20"...

Saluti!

Anonimo ha detto...

Ecco la mia:

1) Giulio Capiozzo
2) Franz Di Cioccio
3) Furio Chirico
4) Giancarlo Golzi

Fra92
Saluti

Anonimo ha detto...

Ecco la mia classifica:

1)Giulio Capiozzo
2)Furio Chirico
3)Bruno Biriaco
4)Franz Di Cioccio
5)Pierluigi Calderoni

Ritengo che i primi tre si commentino da soli, per Franz e Pier ero combattutosu chi scegliere come più bravo secondo me, alla fine ho scelto Franz perché è un'icona del prog italiano con la PFM. Comunque un grande anche Calderoni, sul sito di AllMusic nella recensione del primo album del Banco viene definito un Carl Palmer con quattro braccia.

Ciao a tutti, Edoardo. ;)

J.J. JOHN ha detto...

SONDAGGIO BATTERISTI:
Coraggio Sisters and Brothers: mancano appena tre giorni!
Il tempo è volato via e ci sono ancora alcune posizioni m.o.l.t.o. incerte da definire.

Per il momento... grazie della partecipazione, intensa e competente come al solito, una domanda ve la devo proprio fare:

"Ma 'sto povero Gianluca Herygers dei Metamorfosi... non piace proprio a nessuno?
E Franco "Dede" Lo Previte" dei Duello Madre?"

aliante ha detto...

Caro John, il problema è che 5 posti son pochi x una marea di batteristi veramente bravi e preparati.

Io ad esempio tra i "Minori" ho votato Duilio Sorrenti, anche se oltre a lui mi è dispiacuto lasciarne fuori tanti altri come Santandrea degli Alphataurus, Sangiorgio del Buon vecchio Charlie con il suo sound alla Hiseman e anche il validissimo Gianluca Herygers (da te menzionato) con il suo stile preciso e martellante quasi effetto "Drum machine".

Grazie John.
Un saluto a tutti.


Giampaolo ha detto...

Ciao!

1) Furio Chirico
2) Michi dei Rossi
3) Franz di Cioccio
4) Capiozzo
5) Santandrea degli Alphataurus

Direi questi ma aggiungerei anche Calderoni del Banco....e il batterista dei Goblin, Marangolo....
Buona serata e buone vacanze!

Anonimo ha detto...

La mia classifica è:

1)Giulio Capiozzo
2)Pierluigi Calderoni
3)Franz Di Cioccio
4)Furio Chirico
5)Michi Dei Rossi

Saluti, Marco.

roberto ha detto...

Ciao a tutti, ca#*o mi sa che son fuori tempo eh?!?
comunque:

1) Giulio Capiozzo;

2) Franz Di Cioccio;

3) Giancarlo Golgi;
4) Pieluigi Calderoni;
5) Bruno Biriaco...

Mi dispiace per il ritardo...
Alachetuè!!!

J.J. JOHN ha detto...

Ritardo perdonato
Alachetuè pure a te!

Anonimo ha detto...

Stavo pensando che Esposito forse è stato un po' bistrattato... ma proprio io che non l'ho messo neanche tra i primi 5, non dovrei parlare. :) ...comunque nel complesso credo sia una classifica "giusta"!

Auguro un anno decisamente progressivo anche a te, John, e a tutti i lettori di Classic Rock! A presto!

Pietro

J.J. JOHN ha detto...

Pietro, tieni anche conto che Toni non fu un batterista Progressive.
Esordì nel '72 con "Aria" di Sorrenti e solo nel 75 con il suo primo Lp che però era sostanzialmente fusion.

Per il resto, nei '70 contribuì come percussionista ai dischi di una fiumana di artisti ma, al contrario del suo amico De Piscopo, non fu mai realmente un batterista Prog.
Questo, forse, è il motivo per cui il buon Toni non ha ottenuto di più.

Non mi spiego invece la poca affezione dei miei lettori a Dedè Lo Previte o a Gianluca Herigers.
Qualcuno me lo sa spiegare?

Anonimo ha detto...

Nel caso di Herigers c'entra un po' di campanilismo? Mah...

O probabilmente è stato trascurato per il fatto che si tratta di un batterista la cui attività è circoscritta a un solo album (nonostante il grande valore di Inferno), e soprattutto perché non sono facilmente reperibili altre informazioni sul suo conto, sulla sua carriera dopo lo scioglimento dei Metamorfosi. Io non so neanche che faccia abbia... Sembra un dato superfluo, ma a volte secondo me incide.

Pietro

J.J. JOHN ha detto...

Quando parlai di Gianluca Herigers con Jimmy Spitaleri, lui mi disse che era "bravissimo, ma totalmente pazzo".
Spesso non si presentava alle prove, faceva sempre di testa sua e alla fine, credo fosse diventato un po' ingestibile.
Questo è tutto quello che so.

atlantropa ha detto...

Volevo soltanto segnalare che Salvatore Garau, almeno per quanto mi riguarda (e dunque riguarda il mio voto), è da riguardarsi come batterista degli Stormy Six (da l'Apprendista in poi).

Uno dei pochi appunti che posso muovere a questo splendido blog è proprio il fatto che, concentrando la sua attenzione sul rapporto tra musica e società, finisce forse per trascurare un po' troppo lo scenario relativo alla fase conclusiva, quella per così dire del riflusso, degli anni '70, e dunque lo splendido colpo di coda che furono i tardi Stormy Six.

A mio parere questo gruppo, con praticamente soli tre album, l'Apprendista, Macchina Maccheronica ed Al Volo (gli ultimi due pubblicati nei primissimi anni 80), va collocato di diritto ai vertici del prog italiano, insieme agli Area; nella scena italiana non saprei indicare neppure un gruppo altrettanto colto e maturo (sia musicalmente che extra-musicalmente), e forse non è un caso se dell'importanza dei loro lavori seppe accorgersene quasi esclusivamente la critica estera.

DogmaX ha detto...

JJ ma Sinnone non è di RDM, ma dei Trip :)

J.J. JOHN ha detto...

Gasp, quante sviste. Tutte corrette comunque, grazie.

Richard ha detto...

STEFANO D'ORAZIO non meritava neanche una nomination, una micragnosa menzione ???

//Richard

J.J. JOHN ha detto...

Richard... tu hai un palato raffinatissimo.
Sii comprensivo, suvvia...

Anonimo ha detto...

Purtroppo non ho avuto modo di votare questa volta, ma una menzione, fuori tempo massimo, la proporrei anche per Pippo Cataldo degli Era di Acquario. Percussionista di una tecnica invidiabile, sempre molto umile, dopo la scena progressive ha continuato con la sua formazione classica e adesso è maestro di percussioni al conservatorio di Palermo e direttore d'orchestra.

Anonimo ha detto...

La mia classifica se avessi votato sarebbe stata:
1)Franz Di Cioccio = Calderoni
2)Capiozzo
3)Furio Chirico
4)Giorgio Gardino

Anonimo ha detto...

Furio Chirico x me nn é un batterista ma un battitore d pelli tecnicamente dotato quanto totalmente privo d swing! Lo swing è essenziale in un batterista e nn in senso jazzistico ma cm naturalità d movimento e calore. Guardate i suoi clinic e capirete cosa intendo. É al pari d una drum machine,totalmente meccanico e freddo. De gustibus ovvio,negli albums funziona bene,sceglie la take migliore ,ma nei live è all'ultimo posto x me. Capiozzo É un batterista! Complimenti x il sito e grazie J.J.

Anonimo ha detto...

1 DI CIOCCIO
2 CAPIOZZO
3 TULLIO DE PISCOPO
4 ERNESTO GIRONE
5 FURIO CHIRICO

Monzprod ha detto...

1)GIULIO CAPIOZZO (Area)
2)ENRICO GROSSO (Dedalus)
3)FRANCO DEL PRETE (Napoli Centrale)
3)CARLO BORDINI (Cherry Five)
4)WALTER MARTINO (Goblin)
5)PIERLUIGI CARLDERONI (BMS)
6)MARCO SARTI (Campo di Marte)
7)GIANNI BELLENO (New Trolls)
8)GIAMPIERO NAVA (Pholas Dactylus)
9)SALVATORE GARAU (Stormy Six)
10)ALDO DI MARCO (Picchio dal Pozzo)

...e chissà quanti altri ne ho dimenticati! :)

aliante ha detto...

Scusa John, non voglio metterti fretta,volevo solo sapere se ci sarà in futuro il sondaggio sul bassista migliore.

Grazie.

paolo barotto ha detto...

il batterista degli alluminogeni era daniele ostorero e non cagliero (chitarrista)

J.J. JOHN ha detto...

Grazie caro Paolo. Corretto.
Ripeto... il caldo fa brutti scherzi :-)

pholas ha detto...

1. Giulio Capiozzo
2. Walter Martino
3. Tullio De Piscopo
4. Agostino Marangolo
5 Franco Dede Loprevite (possibile che nessuno lo abbia menzionato???)