Donato (Umberto Bossi?): "Sconforto" (7" - 1964 ?)

donato ebbro sconfortoAGGIORNIAMO IL POST DI DONATO, VISTO CHE IL VENDITORE PERSEVERA NELLA SUA OFFERTA.


Secondo voi, perchè un disco è raro, ricercato e quotato?

Nel primo caso la risposta è lapalissiana: è raro perchè è stato stampato in pochi esemplari o ritirato in parte dal mercato con la conseguenza di non essere più agevolmente reperibile.

Di solito poi diventa “ricercato” perchè i suoi protagonisti sono diventati famosi col tempo per cui, anche le loro produzioni più oscure acquistano un certo valore.

La sua quotazione è invece stabilita da un normale rapporto domanda-offerta che però include talvolta ache strategie psicologiche o estemporanee tali che un oggetto raggiunga prezzi stratosferici anche solo a partire da valutazioni soggettive, improvvisate o da vere e proprie provocazioni quale quella di cui parleremo tra poco.

Ma tornando alla realtà: quanto può valere un disco raro in denaro sonante ?
A spanne una “butcher cover” dei Beatles ben conservata viene quotata tra i quattro e i seimila euro.
L’ellepì “Le Stelle di Mario Schifano” oscilla tra i tre e i cinquemila e tra i 45 giri italiani, il primo dei “Lydia e gli Hellua Xenium” è stimato intorno ai 350 euro: prezzi sempre e comunque riferiti a una copia Mint, Near Mint o Ex ++.

Caso limite fu il 33 giri “Musique pour supermarchè” di Jean Michel Jarre che, prodotto in una sola copia nel 1983, fu ceduto al suo primo proprietario per 10.500 Euro per poi essere rivenduto per ben due volte ad acquirenti tuttora ignoti.
Il che significa che oggi potrebbe valere anche oltre 50.000 Euro o mettiamo anche centomila.

umberto bossiIn sostanza, diciamo che quando si sborsano centomila Euro per un album (sottolineo: per un album: un LP a 33 giri) siamo già ben oltre i livelli massimi stabiliti documentabilmente dai percorsi storici del mercato internazionale.

Recentemente però, sono emerse eccezioni talmente macroscopiche da far pensare ad uno scherzo.

Mi sto riferendo all’annuncio n° 1697603 inserito il 28 giugno 2010 (poi ribadito il 07/02/2011) su “www.mercatinomusicale.com” che pone in vendita il 45 giri “Ebbro/Sconforto” di un tale "Donato accompagnato dall’Orchestra D.U.Mazzucchelli" (Etichetta Caruso n° CV 10/5, anno 1964) alla roboante cifra di 250.000 Euro: offerta corredata da una foto molto poco esaustiva considerata la cifra richiesta e dove il disco che sembra appoggiato su una tovaglia di plastica, appare in condizioni perlomeno precarie.

Il venditore si chiama Mirko Dettori, un utente privato della provincia di Brescia, sedicente musicista-presentatore e iscritto al “mercatino” dal 24 marzo del 2010.
Ora, sarcasmi a parte, credo che qualcuno di voi si stia già ponendo delle domande.

Il nocciolo della questione è che sembra che il “Donato” in vendita, fosse nientemeno che l’attuale ministro della Repubblica Italiana Umberto Bossi, il quale nei primi anni sessanta aveva delle velleità canore poi rientrate alla base: partecipò venendo subitaneamente scartato al Festival di Castrocaro Terme del 1961, (anche se nessuna testimonianza lo riporta o almeno così scrive Luis Cabasés sull’Unità del 4/8/2009) e pare incise tre anni dopo sotto lo pseudonimo di Donato, il famigerato 45 giri in oggetto di cui, secondo il responsabile degli archivi Rai Dario Salvatori , “non c’è neanche un collezionista che abbia una copia”.

E invece, fatto salvo il totale disinteresse dei collezionisti, un esemplare è saltato fuori: ritrovato tra "i dischi della mamma", consunto da far pietà, ma proposto al prezzo di un bilocale. E a questo punto proviamo a fare qualche osservazione immaginando che il venditore bresciano non scherzi affatto.

musique pour supermarchèPrimo >. Innanzitutto malgrado l’offerente “non abbia mai riscontrato l’esistenza di altre copie” è davvero difficile credere che per quanto modesta fosse, la “Caruso” non ne abbia stampate almeno 200.
Chi produce dischi anche a scala regionale, conosce i minimi quantitativi di stampa e sa rapportarli bene al denaro investito per la produzione.
Qui per esempio, sembra sia stata coinvolta un’intera orchestra e dubito che la discografica pretendesse di rientrare nei costi con meno di qualche centinaio di copie.

Secondo > E’ davvero anomalo che un'offerta del genere non venga messa all’asta a livello internazionale, per esempio su E-Bay.
Questo perchè, obiettivamente, se il prezzo dell'oggetto fosse verosimile (cosa che personalmente escludo nella maniera più categorica) si potrebbe presumere che lo stia cercando mezzo mondo. Ma è veramente cosi? No, non credo.

Terzo >. Ammesso e non concesso che ne sia rimasta una sola copia - cosa ripeto, più impossibile che improbabile - si consideri che si sta proponendo un 45 giri nemmeno F (=fair) al decuplo di uno dei 33 giri più rari del pianeta e per giunta prodotto da un artista di chiara fama (J.M.Jarre).
Mille volte tanto rispetto a uno dei più rari singoli italiani (Lydia o Skorpyo) in condizioni Mint.
Il rapporto, va da sè, non regge.

Quarto >. A fronte di un esborso del genere, se mai qualcuno lo farà, sarebbe anche opportuno fornire delle garanzie superiori a una semplice foto web 500 x 312.
Minimo un certificato d’origine. Magari firmato dallo stesso artista che in fondo, non è poi così difficile contattare.
Questo, escludendo i controlli fiscali che potrebbero/dovrebbero essere connessi a una simile movimentazione di danaro.

Personalmente, non mi dilungherò sulla veridicità dell’offerta, sul suo grado speculativo, sulle implicazioni fiscali di una vendita del genere, sulle competenze collezionistiche dell’offerente, sulle sue strategie di vendita o sul valore artistico del musicista.

Mi limito ad osservare che chi offriva "bustine di sale" dai poteri mirabolanti a prezzi stratosferici sta oggi in galera per "truffa" e "abuso di credulità popolare" e che comunque, per quanto lo si volgia, il mercato italiano dei dischi da collezione non potrà mai essere attendibile finchè si permetterà a certi venditori di fare certe offerte.

Dettori. Cosa aspetti a mettere la tua offerta su E Bay?
Cos'hai, paura?


L'IMMAGINE DELL'OFFERTA COMMERCIALE E' TRATTA AL SOLO SCOPO ILLUSTRATIVO DA www.mercatinomusicale.com

28 commenti :

Anonimo ha detto...

Il tipo è assolutamente folle... 250.000 Euro! Oppure il disco è talmente una m**** che vuole cercare di estorcere i soldi proprio all'Umberto per distruggere l'ultima copia :)

Daniel ha detto...

E' chiaro che il venditore è Berlusconi sotto mentite spoglie. Mi chiedevo in effetti come avrebbe fatto a trovare i consensi per non far cadere il governo ed ecco l'arma del ricatto canoro. Che lenza il Berlusca!
Immagino che lo stile del disco sia un "Tom Waits canta il folk cisalpino", dato il timbro e la filosofia dell'"artista".

davide/isidax ha detto...

donato... forse c'era il disco nel juke-box sotto casa... ma son passati troppi decenni. PS sicuro che non è 250,00€?

JJ John ha detto...

Ciao Davide, l'annuncio è stato pubblicato il 28/06/10 e ritoccato due settimane fa. Immagino che se ci fosse stato un errore di stampa così macroscopico l'inserzionista se ne sarebbe accorto.

Anonimo ha detto...

Vorrei farti i complimenti per la tua enorme cultura musicale. Il mio personale parere riguardo il 7" in questione è che ne esistano almeno 100 copie (numero minimo che alcune ditte che stampano vinile accettano come ordine). Se realmente fossero state stampate, ad esempio, da 1 a a 50 copie, penso che, il disco avrebbe almeno un certificato dell'etichetta discografica che lo accompagna oppure sarebbe riportato sulle labels e, magari, sarebbe pure numerato. Non essendo nè un acetato, nè un test pressing, nè un'edizione promozionale, non penso proprio che siano state stampate poche copie. Concordo sul fatto che, se realmente ne esistesse una sola copia (per me improbabile), il venditore che ha messo l'inserzione per venderlo, l'avrebbe messo all'asta su Ebay e non a prezzo fisso su un sito di annunci. Ho una curiosità: la D.U. Mazzucchelli Orchestra esiste davvero? Mi sembra impossibile che un'orchestra abbia avuto il coraggio di suonare con Donato.... :) Oppure anche l'orchestra ha suonato sotto falso nome.... :)

Anonimo ha detto...

Secondo me non ce l'ha quasi nessuno perchè a nessuno gliene mai fregato nulla e soprattutto non vale nulla.
Tutto questo casino puzza di bruciato.

pino ha detto...

Secondo me , Carissimo amico, queste cifre se le possono permettere solo gli uomini di questo governo ,(tutti implicati in scandali e goliardate), per uno che ha i milioni che gli escono dalle orecchie che vuoi che siano 250000euro? sono quello che per noi è il costo di un telefonino, ed allora posso capire la richiesta del venditore,il quale si rivolge MIRATO ad una fetta di potenziali clienti che ha già chiara nella sua mente, e quindi ecco spiegato perche' non gli interessa di proporre l'oggetto fuori dall'Italia....egli cerca qualche politico(di governo) che si vuole fare 4 risate sfoggiando il CIMELIO in qualche festino a base di sesso coca e sfotto' vari....come se uno di noi portasse ad una festa in famiglia il filmato di un parente quando si recò all'audizione dello zecchino d'oro.... Ciao JJ sei sempre 'ER MEJO!

Anonimo ha detto...

però secondo me non si può neppure permettere che queste offerte abbiano luogo. al di là dell'evidente follia come diceva vikk, gettano pessima luce su un mercato collezionistico che almeno qui in italia soffre già da tempo della mancanza di un catalogo o di riferimenti stabili. persino il gestore di un bar ha dei minimali da rispettare. non può vendere una coca cola a 100 euro, non so se mi spiego.

Anonimo ha detto...

Il fatto è che, se voglio prezzare un disco che vale 5 euro a 50.000 euro, nessuno me lo può vietare. Eventualmente sta al potenziale acquirente fare le dovute considerazioni sul reale valore del disco in questione. Poi, c'è anche molta soggettività nelle valutazioni: ci sono persone disposte a pagare 2 volte, 3 volte o più il valore reale di un disco pur di averlo. Non puoi impedire a qualcuno di pagare un disco più di quanto vale.... :)

JJ John ha detto...

Si, ma l'economia di mercato è, e deve essere, calmierata da regole fondate su dati storici e obiettivi.
Ha dei limiti, delle sue soglie di praticabilità e una sua deontologia. Oltrepassarle significa non solo non vendere nulla, ma farci anche delle pessime figure. E correre rischi.

In termini monetari esiste l'usura e, se vogliamo rifarci all'esempio del barista che vende la coca cola a 100 euro, stiamo pur sicuri che un giorno qualcuno lo riporterà suo malgrado (e per legge) alla ragione.

Scusatemi la franchezza ma la deregulation non l'ho inventata io.

paola ha detto...

Mi perdoni anonimo dell'11.10: però non si possono neppure demandare tutte le responsabilità al consumatore.
Non sempre chi compra ha il pieno controllo del valore di una merce.
Spesso la garanzia sta solo nella serietà del venditore, che è poi allo stesso tempo la base della sua sopravvivenza e soprattutto del nostro sistema economico e civile.
Lei pensi pure come crede, ma tenga bene a mente che "libero mercato" non significa che uno può fare quello che vuole.
Tantomeno prendere gli altri per fessi o per il sedere.

Anonimo ha detto...

se io ho un disco e, pur di averlo, una persona mi fa offerte spropositate, perchè non lo dovrei vendere a quel prezzo? Un conto è se il prezzo lo metto io venditore ed un altro conto è se l'offerta me la fa un potenziale compratore che, pur di avere quel disco, non gli interessa del reale valore attribuito da Record Collector Guide et simili. Se poi il compratore non è in grado di intendere e di volere, forse gli conviene uscire di casa con il portafoglio vuoto.... :) Ognuno può dare le valutazioni che vuole ai propri dischi, semmai starà al potenziale compratore guardarsi intorno e vedere chi vende quel disco (in quelle stesse condizioni) ad un prezzo per lui migliore. E' questo il libero mercato. Nel collezionismo non esistono "prezzi imposti" o "prezzi consigliati". Se vai a comprare da un panettiere che vende il pane a 1.000 euro al Kg, la "colpa" è del panettiere che ha prezzi altissimi o del cliente al quale non interessa il prezzo e che ci va lo stesso? Il mondo è pieno di panettieri e quindi, è una tua libera scelta.

Anonimo ha detto...

Altro esempio: su Ebay adesso c'è un venditore che vende Damned "Problem child" 7" (Compra subito a 70 dollari oppure Fai proposta d'acquisto). E' un disco che non vale forse 1/4 di 70 dollari, ma, se lo vendesse a quel prezzo, sarebbe un ladro? Se lui lo valuta quel prezzo, una persona lascia perdere e si mette a cercare quel disco da altri venditori. Ma, se decidi di comprarlo da lui, poi non ti lamentare. Ognuno è responsabile delle proprie azioni. Inoltre, Record Collectors Guide et simili, non sono la Bibbia. Danno dei riferimenti generici. Le valutazioni nel "mondo reale" si discostano, molto spesso, da questi libri. La valutazione attribuita ad un disco non c'entra con la serietà/professionalità di un venditore. Se vendo un disco che vale 500 euro a 10 euro sarei un ottimo venditore? Si, solo per chi mi ha comprato il disco in questione.... :)

Anonimo ha detto...

un disco che magari vale 20 euro, lo mettiamo all'asta e l'asta finisce a 100 euro: siamo dei ladri? Parte della quotazione è formata dal rapporto domanda/offerta, ma anche da una parte soggettiva di chi partecipa all'asta. Poi, ognuno rimanga con le proprie idee.

JJ JOHN ha detto...

Tre messaggi, tre risposte.

1)Un conto è un'offerta a monte del prezzo di vendita. Se qualcuno fa al venditore un'offerta fuori mercato, ne seguiranno trattative private. Non è comunque il caso in oggetto.

2)Ebay è un campo minato. Tutti sanno che ci si deve fidare, ma è un mercato ancora troppo giovane per tirare delle conclusioni. Comunque vedrai che la serietà alfine paga perchè tutti hanno il terrore di un feedback negativo.
E poi, diciamocela tutta: tu paghresti una coca cola 100 euro? Non credo. E se lo facessi, sii sincero, quali benefits avresti in cambio?

3) L'asta è una situazione competitiva lasciata al libero arbitrio e alle potenzialità dell'acquirente. Di solito è anche dalle aste che si fa il mercato.
Per tornare in topic, Vediamo chi compra Donato a 250 gambe su "mercatinomusicale". Voglio proprio vedere.

Anonimo ha detto...

http://www.corriere.it/politica/11_aprile_02/delfrate-45-giri-di-bossi-donato_1ff207fe-5cf9-11e0-ae5b-9965e363da95.shtml

JJ ha detto...

Grazie anonimo del 2/4/11: ho letto l'articolo e continuo a pensare che c'è qualcosa che non va da qualche parte: sia nella testa del venditore, sia soprattutto in un sistema di mercato che non solo consente di piazzare offerte del genere, ma gli fa pure pubblicità gratuita.

Ricordate quelle due tipe che in compagnia di un compare brasiliano vendevano pezzi di sale a centomila lire l'uno? Ora stanno in galera.

Otello ha detto...

Santa pace, ma il senso il ridicolo?

Dai su, come si fa a paragonare un cretino che mette in vendita un disco a un prezzo ridicolo con chi è stato condannato per abuso della credulità popolare?
Le due tipe e il brasiliano in galera ci sono finiti non per il fatto in se di aver venduto dei pezzi di sale a centomila lire, ma per aver attribuito a questi pezzi di sale proprietà magiche che ovviamente sono inventate.
La differenza non è sottile.

JJ John ha detto...

La differenza c'è, naturalmente. Quelli sono finiti dentro per estorsione e fin lì siamo d'accordo.
In entrambe i casi però si tratta comunque di attribuire plusvalori inesistenti a una merce a scopo di lucro.
Cmq Otello, sto riscrivendo questa scheda e avremo modo di parlarne ancora.

Otello ha detto...

Su questo non c'è il minimo dubbio! :-)
Il punto è che non credo sia un caso di quotazione folle di un disco, quanto di un cimelio politico.
Probabilmente il tizio neanche sa che esiste un mercato del disco raro, con le sue regole e qutazioni, ecc. ecc., se gli parli di dischi mint probabilmente pensa che gli parli di dischi alla menta...
Se poi vogliamo piangere insieme pensando a come Bossi viene idolatrato dai suoi ammiratori, a disposizione. :-)

Ciao, e complimenti per il blog; mi ritrovo quasi sempre nelle tue recensioni.

J.J. JOHN ha detto...

Questa cosa del "cimelio politico" è interessante e devo svilupparla nella nuova scheda. Però, pur sempre di un disco si tratta per cui dovrebbe essere quello il mercato di riferimento.
Occorrerebbe quindi - esattamente come mi faceva notare ieri il mio amico Augusto Croce - verificare come si sovrappongono tutti gli ambiti in gioco: politica, collezionismo e gossip.
E comunque quelle cifre di solito attengono non solo a personaggi più autorevoli, ma per oggetti di ben maggior pregio.

V i k k ha detto...

ecco finalmente un estratto di tanta monnezza:

http://www.corriere.it/politica/11_maggio_24/disco-bossi-ritrovato_3f1eea7c-85d8-11e0-99e7-3448c5a7b9b0.shtml

qui altre informazioni sul venditore:

http://www.corriere.it/politica/11_aprile_02/delfrate-45-giri-di-bossi-donato_1ff207fe-5cf9-11e0-ae5b-9965e363da95.shtml

JJ ha detto...

Ciao Vikk.
Conoscevo questi articoli di cui la cosa più impressionante è che si continua a parlare di questo feticcio da quattro soldi come se fosse un'icona pregiata.
Pensa che il nostro amico Isidax se lo ricorda persino nel juke box sotto casa.

Intanto su e-bay c'è un americano che vorrebbe vendere una ristampa di "Crisi" degli Exploit ben oltre il prezzo dell'originale.
... sarà che si è sparsa la voce sino a Chicago...

Anonimo ha detto...

Punto Primo> non e' importante il numero di copie stampate ma quante sono in circolazione ad oggi (quelle perse nelle soffitte non si contano).Quante volte lo hai visto prima questo disco in 50 anni??

Secondo> Ti sembra che un artista/politico italiano che all'estero manco sanno chi e', debba essere inserito in sezioni internazionali perdendo visibilita' in Italia?

Terzo>Se il disco appare per la prima volta in 50 anni e' lecito sparare alto, se pensi che dei Laser(valore 2500 euro) copie se ne sono viste diverse mentre del singolo in questione mai...
Si perche', non entrando in meriti artistici, tutti i dischi piu' rari prog sono stati ristampati, li si trova a 15-18 euro.Chi compra l'originale allore e' un collezionista, spesso feticista.
E questo e' proprio il caso del disco di Donato/Bossi.
Anche se la richiesta e' "folle" , lo e' solo per le mie tasche....

Quarto> e' stato confermato che era di Bossi.

J.J. JOHN ha detto...

Se i mercati internazionali del modernariato si basassero solo su valutazioni personali, il collezionismo non avrebbe senso.
Eppure ce l'ha eccome ed è in continua ascesa in quanto sussume valenze culturali, materiali ed è soprattutto regolato da un rapporto "domanda-offerta":legge che i mitomani quale quello di cui ho parlato non considerano o sfruttano solo a scopo pubblicitario.

Ecco perchè un oggetto unico - o potenzialmente unico - può anche non valere nulla se non ha una base una domanda reale.

Anonimo ha detto...

... e comunque JJ ha già segnalato i prezzi dei dischi più pagati: 14.000 euro x un 45 dei Sex Pistols e 25.000 per un acetato dei VU. Poi c'è la copia UNICA del 33 giri picture disc di Jarre che potrebbe valere anche 40 o 50.000 euro.
Ciò vuol dire che al di sopra di quest'ultima cifra siamo in presenza di offerte fuori mercato perchè il venditore è un furbo, uno poco serio o peggio o semplicemente un mitomane che vuol farsi pubblicità.
.... ultima cosa....
Se un disco non si vede mai o ce ne sono in giro pochissime copie... insomma... è un disco raro... non è detto che deve per forza valere qualcosa: può anche darsi che non lo cerchi nessuno, quindi vale poco o niente.
Ciao a tutti da Marco.

Anonimo ha detto...

Torno casualmente su questa discussione. Non si tratta di truffa. Non c'è un valore artistico nè un valore discografico. Non si tratta di un oggetto da collezionismo da parte di amanti del vinile, ma da parte di personaggi interessati al personaggio politico e storico di Bossi. Tutto il discorso è sballato, perchè la questione non rientra nell'ambito del collezionismo di vinile, ma nell'ambito dei reperti legati a personaggi pubblici. Io ritengo il prezzo eccessivo, forse è stata una provocazione o forse il proprietario ci ha semplicemente provato, ma un imprenditore leghista questi soldi potrebbe permetterseli tranquillamente. Altra domanda (esempio): quanto varrebbe oggi l'unica copia rimasta di un disco con Adolf Hitler cantante, registrata prima di diventare nazista? Varrebbe tantissimo e indipendentemente dal valore artistico e dal valore del vinile in sè. Ritengo l'articolo impostato male, sia perchè il libero mercato ha le sue regole e ognuno può proporre le merci al prezzo che ritiene più opportuno, sia perchè la paventata truffa non sussiste. La truffa sussiste se si prova ad estorcere denaro o prestazioni fornendo beni o prestazioni che non corrispondo a quanto concordato.
Il proprietario offre il disco di Bossi e richiede il prezzo x. Chi vuole va a casa del proprietario, vede il disco, lo ascolta e se vuole paga (non credo proprio che uno che voglia sborsare 250.000€ lo faccia premendo sul pulsante "acquista ora"). Circa le questioni fiscali, non mi sembra che il venditore abbia mai detto di volere un pagamento a nero. Una vendita del genere va fatta almeno con una fattura se non addirittura con un contratto di compravendita vero e proprio, considerando anche la visibilità della notizia penso che si farebbero le cose per bene, come si fa a ricevere un bonifico di 250.000€ e non denunciarlo nella dichiarazione dei redditi? Non è possibile. Il ragionamento è tutto sbagliato dall'inizio alla fine.

ravatto ha detto...

Mi son fatto del ridere John, grazie!!!

Viva Mirko Dettori!